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Oscon il contratto open source

Partecipavo ad una discussione sul Forum GT sulle prestazioni occasionali. Ho avuto modo di conoscere il progetto OSCON. Un modello per le ritenute, una bozza di contratto per gli sviluppatori di siti web. L'ho scaricata subito ed ho notato che il file excel contenente il foglio di calcolo per la determinazione della parcella conteneva due errori. Innanzitutto il totale era calcolato con una improbabile formula inversa risultando errato, ed, inoltre la ritenuta era addizionata e non sottratta, calcolata per differenza tra il totale (errato) e l'imponibile. Molto più semplice calcolare il 20% sull'imponibile per ottenere la ritenuta e poi sottrarla... Il foglio di calcolo per le ritenute è disponibile per il download.

 

Wired lancia la proposta

Sarà fattibile? Potrà Internet ottenere il premio Nobel per la pace del 2010?

Nobel ad Internet per la Pace

Wired ha lanciato la sfida! Ed i sostenitori non mancano.

Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalità e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza.

Sono le parole di Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, che in occasione della presentazione del progetto non ha esitato a definire Internet come la prima arma di costruzione di massa.

L'informazione prodotta sul web dall'Iran, da Myanmar ha consentito di sconfiggere le censure  dei regimi con un semplice PC. Grazie al web, al microblogging, il mondo ha potuto conoscere in tempo reale cosa accadeva (ed accade) in questi paesi. Non solo.
Internet rappresenta il primo strumento per combattere le distanze tra il Nord ed il Sud del mondo. La diffusione della conoscenza rappresenta un obiettivo primario per costruire un domani migliore e più uguale.

Da tutti un impegno sul sito Internet for peace.

 

Quante volte ci capita di voler personalizzare la tastiera del nostro computer per evitare la lunga e noiosa ricerca di simboli da inserire nei nostri documenti?
Un interessante software di microsoft permette di personalizzare la tastiera con i simboli che maggiormente utilizziamo abbinandoli a varie combinazioni di tasti.

Microsoft Keyboard layout creator

La prima cosa da fare è procurarsi il software giusto per creare il layout personalizzato della nostra tastiera ed effettuare il download. In seguito bisogna installarlo sul nostro pc con le tradizionali procedure.
Il primo passo verso una tastiera personalizzabile è compiuto.

Far riconoscere la nostra tastiera

Ora dobbiamo far riconoscere la nostra tastiera al software: avviamo il programma accessibile nella voce programmi del menu avvio e dal menu File scegliamo la voce Load existing keyboard e dal successivo elenco scegliamo la voce Italiano. A questo punto sul nostro monitor avremo la nostra tastiera originale.

Tastiera originale su keyboard layout creator

Sulla parte sinistra del software si possono vedere alcune voci che ci permettono di scegliere:

  • caratteri maiuscoli (show the caps lock)
  • Shift - la tastiera attivata con il trasto shift
  • ALT+CTRL - La tastiera che si attiva quando premiamo ALT+CTRL o ALTgr
  • CTRL - la tastiera che si attiva quando premiamo il solo tasto CTRL

Proprio sulla tastiera attivata flaggando ALT+CTRL (o ALTgr) possiamo notare che ci sono molti tasti non assegnati.

combinazio di tasti premendo alt gr

Ora bisogna personalizzare il progetto scegliendo la voce Properties dal menu Project:

  • Name: Prova
  • Description: tastiera di prova

Proviamo ora a personalizzare un tasto: per prima cosa dobbiamo attivare la tastiera ALT+CTRL o solo CTRL flaggando l'opzione sulla sinistra. A questo punto, scegliamo il tasto vuoto da personalizzare.
In questo esempio ho scelto la combinazione ALT+CTRL ed il tasto (che risulta vuoto) alla sinistra della chiocciola (@) che coincide, nella tastiera base conla lettera "L".
Quindi clicchiamo sul tasto e si attiverà una finestra sulla tastiera all'interno della quale scriveremo ilsimbolo che vogliamo inserire:

Tastier visualizzabile con i popup

Ora nel nostro layout vedremo che al fianco della chiocciola avremo il tasto del copyright che sarà attivabile con la combinazione "ALTgr+L". La prima parte è compiuta.

Salvare e testare le combinazioni della tastiera personalizzata

Ora non ci resta che salvare quello che abbiamo fatto: il File generato avrà formato Klc. Per salvare andremo nel menu file come facciamo nella maggior parte dei software di casa microsoft.

Prima di passare alla fase centrale che riguarda la configurazione della nuova tastiera è opportuno provare il lavoro fatto accedendo al menu project e cliccando sulla voce Test Keyboard layout nel menu project.

Creare il file per personalizzare la tastiera

Se siamo soddisfatti del lavoro svolto e la nostra (o le nostre combinazioni) funzionano perfettamente possiamo creare il file eseguibile che ci permetterà di installare la nuova tastiera (la vecchia tastiera resterà comunque attiva) Per fare cio:

  • Andiamo nel menu Project
  • Selezioniamo la voce Build DLL and setup package

A questo punto nella cartella creata si troverà il file eseguibile per caricare la nuova tastiera tra le impostazioni internazionali.

Per fare ciò bisogna:

  • accedere nel pannello di controllo
  • cliccare sulle opzioni internazionali e della lingua
  • scegliere la finestra Lingue.
  • Cliccare su dettagli della voce servizi di testo e lingue di input,
  • Selezionare tra le tastiere quella Personalizzata.
In caso abbiate dubbi potete lasciare il vostro commento sull'articolo.


 
Un prato reale

Addio al mondo virtuale di Google Lively

Google abbandona il progetto Lively. La realtà virtuale alternativa a Second Life non ha portato i risultati sperati e cosi Google ha deciso di abbandonare il progetto

Realtà

L'abbandono di lively, l'allontanamento da Second Life mi spingono verso una riflessione: il web non è più considerato un mondo alternativo. Sul web le persone sono le stesse del mondo normale. Addio all'alter ego. Internet è sempre più quotidiano, è sempre più attivo ed interattivo ma soprattutto è sempre più utile e reale. Le persone lo utilizzano per fare shopping, per informarsi, per formarsi, per instaurare relazioni vere pubblicando il loro profilo e la loro foto: non ci si nasconde più su internet.

Non mi piace second life

Second life non mi è mai piaciuto. Rappresentava un mondo troppo distante dalla realtà, una semplice via di fuga. Ho provato una sola volta ad accedervi ma non ricordo di esserne rimasto colpito. Lo stesso ho fatto con lively.
Il web è parte integrante della vita di milioni di cittadini, lo scetticismo cala giorno dopo giorno. Gli utenti non vedono Internet come "la realtà virtuale" ma come l'insieme di strumenti utili per la loro vita reale: professionale e personale.

Finalmente!

 

Nuovo servizio di Social lending

Prestiamoci è il nuovo servizio di social lending che si sta avviando sul mercato italiano. Il progetto è in fase di start up ma consente ai potenziali utenti di potersi iscrivere per fare conoscenza col nuovo sistema.

social lending su prestiamoci.it

La caratteristica che mi colpisce di Prestiamoci è la possibilità di scegliere quali progetti finanziare. Il team di prestiamoci è al lavoro per selezionare i primi progetti da sottoporre al vaglio dei prestatori, prima di avviare la raccolta di capitali.

Regolamento

Prestiamoci è in una fase di start up che prevede la registrazione gratuita degli utenti entro la fine di ottobre: Successivamente l'iscrizione avrà un costo di 50,00 € per i richiedenti e di 25€ per i prestatori. Alla quota di iscrizione, Prestiamoci tratterrà ulteriori commissioni:

  • 1,2% per i richiedenti
  • 0,8% per i prestatori

Il regolamento di prestiamoci si sofferma dettagliatamente sull'attivià di social lending sottolineando ed in particolar modo il ruolo primario che avrà il risk team nell'analizzare le situazioni finanziarie dei richiendenti per minimizzare i rischi per i prestatori.

Punto importante che si legge nel regolamento riguarda l'offerta minima per i prestatori che dovrà essere almeno pari a 1500 € fino ad un massimo di 25000 €. Ciò potrebbe rappresentare un freno soprattutto durante lo start up di prestiamoci.

 

Iniziativa congiunta Youtube e Polizia

Al via un nuovo progetto per educare e sensibilizzare i giovani dai 13 ai 18 anni sui temi della sicurezza in Rete e dell'uso responsabile delle community online. Il progetto si svolgerà nelle scuole medie inferiori e superiori. Saranno organizzati dei workshop formativi gratuiti nelle scuole che decideranno di ospitarli attraverso esplicita richiesta di adesione.

Scopo dell'iniziativa

L'iniziativa vuole indirizzare i giovani verso un unso consapevole della rete.

In una interessante intervista doppia le illustrazioni del progetto:

Indirizzare i giovani verso un uso consapevole del web credo sia davvero molto importante. Condivido questa iniziativa che potrà avviare i giovani verso una piena consapevolezza delle immense potenzialità degli strumenti del web 2.0 che rappresentano, se usati correttamente, un valido supporto per essere Cittadini migliori.

 
Sicurezza in rete

Campagna di sensibilizzazione
Parte una campagna di sensibilizzazione per la sicurezza in rete. Al progetto, patrocinato dal Ministero delleComunicazioni e promosso dall'Unione Nazionale Consumatori, collaborano la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ABI Lab, SicuramenteWeb, Skuola.Net e l'agenzia giornalistica AGR, con il sostegno di Microsoft. Obiettivo: proteggere i navigatori.

Piccoli consigli
Per la sicurezza del tuo pc:

Aggiorna costantemente i software di protezione (antivirus + antispyware)
I virus sono in continua evoluzione. Avere un antivirus senza aggiornarlo è totalmente inutile
Utilizza browser aggiornati
I browser più aggiornati permettono di navigare con maggiore tranquillità, sicurezza utilizzando protocolli sicuri per le tue transazioni
Fai un backup periodico dei dati
Può sempre capitare. Quindi meglio tenere tutto a portata di mano
Chiedi a google dell'affidabilità di un sito o di un software
Ricercare su un motore di ricerca informazioni su di un sito o un software è forse una delle soluzioni più efficaci. Qualcuno lo avrà gioà provato e recensito!
Usa una carta ricaricabile per i tuoi acquisti on-line
Se proprio non vuoi utilizzare la carta di credito puoi utilizzare una carta ricaricabile da utilizzare solo per le transazioni on-line. La ricarichi, la consumi on-line e la lasci con il saldo a zero!

Social Network

Apro una parentesi sui Social Network.
I social network sono molto più reali di quanto possiate immaginare. Facebook, Linkedin, sono reti di persone preparate e competenti con finalità anche professionali. Soprattutto Likendin. Registrarsi con nomi falsi non vi farà trovare dai vostri amici e potrà allontanare qualcuno interessato al vostro curriculum. L'importante è sapere scegliere i social network!

Software gratis
La sicurezza si ottiene gratis. Una ricerca su google può farvi scoprire software gratis e sicuro. Qualche esempio?

  • AVG free 8 - antivirus
  • Adaware 2007 - antyspyware
  • Spybot Search & destroy
Navigare sicuri in rete non è difficile, un pò di impegno per la scelta dei software free che ci offrono maggiori garanzie e un pò di pazienza per aggiornarli spesso.

Sicurezza in rete

 

Musica in ufficio

Giorni di caldo e di ultimi impegni prima delle sospirate vacanze. Per allietare le ultime giornate di lavoro un pò di musica può aiutare.

Se siamo stanchi delle radio che passano solo le hit del momento allora abbiamo bisogno di un software che ci permetta di godere la nostra playlist di vecchi successi ma che non richieda eccessiva risorse.

Vlc è il player che cerchiamo

VLC media player è il software che fa al caso nostro almeno per due motivi:

  • è open source
  • è leggero e non richiede molte risorse

VLC è un ottimo software che consente di gestire con semplicità le proprie playlist e di ascoltare le trasmissioni in streaming.
VLC, disponibile per il download sul sito del progetto VideoLan. Questo piccolo sotfware è anche un ottimo player video. Permette di gustarsi i propri video anche in divx senza dover impazzire tra miriadi di codec da scaricare

 
Immagine della TV p2p Joost

Joost è un progetto davvero molto interessante. Grazie a Pivari ho avuto la possibilità di accedere alla beta di questa nuova interessante web-tv. L'intento di provare è stato limitato da una serie di problemi con la mia linea ADSL... siamo alle solite. Nelle poche occasioni che ho avuto la possibilità di vedere immagini limpide sono rimasto davvero impressionato. Il monitor del mio notebook si trasforma in una nuova esperienza. La facilità dei menu, l'interattività legata ad un nuovo stile molto user friendly rappresentano certamente un buon punto di partenza per un software in beta dalle enormi potenzialità.

Passando al fatto critico... riuscirà la nostra vecchia rete a farci gustare degnamente la nuova Joost-tv?

 

Niente ferie per Google

Il mese di agosto è stato ricco di novità per google. Nuovi prodotti per tutti i gusti e per tutte le tipologie di utenti. Procediamo con ordine nel ricordare le principali novità introdotte da Google che hanno riguardato (in particolar modo) il mondo dell'advertising online

Google Adsense referral addio

Partiamo con l'addio ai Google referral, strumenti pubblicitari che non hanno riscontrato il dovuto successo nel vecchio continente. Google aveva già da tempo annunciato l'abbandono di questo progetto. Troppo legato al passato?

Adsense Feed

Adsense per i feed rss è frutto dell'acquisizione da parte di Google di feedburner. Adsense mette a dispozione degli utenti un nuovo strumento per guadagnare richiamando i feed creati su feedburner. Tale strumento (provato) ha ancora qualche problema:

  • impossibile il tasferimento da feedburner.com a google.feedburner.com
  • le pubblicità non vengono visualizzate

Google admanager

Google lancia admanager in seguito all'acquisizione di doubleclick fornendo cosi ai suoi utenti un ambiente unico per la gestione delle inserzioni sul proprio sito e le proprie campagne pubblicitarie che con tale strumento vanno oltre google adsense. Maggiori possibilità di entrate ed un migliore controllo dei rendimenti. Ciliegina sulla torta di questa innovazione è la soluzione hosted based (residente sui server di google) che consente un risparmio di banda agli utenti ed una maggiore velocità di caricamento. Tale sistema ho già provveduto ad implementarlo in questo blog.

Google insights

Strumento per l'analisi delle keyword nel tempo. Permette il confronto tra aree geografiche riportando su grafici chiari i risultati. Strumento che può essere molto utile per capire le tendenze partendo da analisi storiche e capace di valutare anche le differenze in aree geografiche differenti (nord/sud)

Presto Google Suggest

Presto sarà disponibile anche google suggest per aiutare lgi utenti nella ricerca. I form di google suggeriranno le ricerche agli utenti man mano che compileranno il form di ricerca su google.

Altro che vacanze!

 
Screnn shot joost internet tv

Joost, il famoso progetto di internet TV, del quale ho già parlato in un post precedente, ha messo a disposizione dei "vecchi" utenti una serie di inviti per far provare e conoscere questo interessante progetto.

A questo proposito invito i lettori di questo blog ad inserire un commento a questo post (sono necessari nome cognome ed indirizzo email) per essere invitati a godersi questa innovativa Internet Tv.

Vi aspetto...

La procedura è questa:

  1. Lasciate un commento con i vostri dati a questo post
  2. Provvederò ad inviarvi l'invito
  3. Cliccando sul link sarete invitati a scaricare il software
  4. Provvederete alla registrazione
  5. Via alla nuova esperienza JOOST

 

Non mi resta che augurarvi un buon viaggio!!!

 

Social lending all'italiana
Arrivano le prime lamentele per i ritardi di pagamenti su ZOPA. Che non possa mai funzionare in Italia? I pionieri del social lending italiano iniziano a diffondere i nominativi dei primi truffatori.

Pazienza prestatori
Molti zopiani con un approccio solidale al social lending dimostrano pazienza, aspettano, mentre i altri zopiani avanzano le loro prime lamentele sulle valutazioni di ZOPA. Troppa fretta? Lo staff di ZOPA garantisce sul recupero delle somme evidenziando che si tratta di ritardi e non di insolvenze, garantendo sulla solida struttura di ZOPA, sull'efficacia del loro risk management e sui pochi casi di insolvenza.

Commenti sul blog di Zopa
Molti zopiani hanno postato il loro disappunto sul blog di ZOPA. Personalmente sono affascinato dal social lending, dal prestito P2P, ma i primi ritardi in fase di start up di un progetto cosi ambizioso possono allontanare i prestatori che vogliono mettere a disposizione i loro capitali.

Proposte dagli zopiani
Molti commenti sul blog di ZOPA hanno natura propositiva e ciò dimostra che gli zopiani credono nel progetto. Tra le proposte effettuate nei vari commenti vorrei sottolineare:

  • creazione di un forum per aumentare l'interazione tra zopiani
  • Pubblicazione di una black list degli insolventi.
 

Google ha annunciato l'abbandono del progetto wave: la piattaforma di condivisione e cooperazione mai decollata perchè estremamente complessa.

Wave, l'atteso

Ricordo l'attesa di wave, la caccia all'invito, la possibilità di essere tra i primi a provarlo. Poi l'impatto con un'interfaccia che riportava indietro nel tempo: non riuscivo a far nulla. Dopo i primi contatti, qualche scambio di opinioni e poco altro. Riuscivo a fare le stesse cose in modo più semplice su altri social network. Avevo cavalcato l'entusiasmo per una piattaforma che doveva essere rivoluzionaria ma che aveva generato subito molte molte perplessità. Una su tutte: accedervi dal netbook era impossibile.

Verso Google me

Ora Google abbandona definitivamente il progetto Wave, per buttarsi a capofitto nel nuovo social network: Google Me.

Dopo i Flop di Orkut e Wave (una sintesi dei flop di google puoi trovarla in questa infografica), dopo il lancio del social Buzz integrato in Gmail ora google punta allo sviluppo di un nuovo social network autonomo in grado si sfidare Facebook. Sarà l'ennesimo flop?

Credo che l'idea di giungere ad un nuovo social network dopo aver utilizzato google buzz all'interno di Gmail sia stata una scelta giusta per fidelizzare i milioni di utenti che utilizzano con soddisfazione questo servizio di posta per traghettarli verso il nuovo google Me. Speriamo non sia solo la somma di reader e buzz. 

 
Cerchio nel granco a forma di chiocciola

Internet è una realtà
Ho aderito al progetto codiceInternet. Il social network dedicato alla diffusione della conoscenza di Internet. Partire dal web per diffonderne la conoscenza sul territorio.
Partecipando ad una discussione ci si chiedeva se internet fosse un mezzo o un fine: Internet è un mezzo eccezionale che consente di raggiungere una molteplicità di fini.
Internet è business, tempo libero, cultura, informazione. Internet non è più un alias, un alter ego, ma è una realtà che continuerà a cambiare e ad influenzare le nostre abitudini.
Esso è diventato uno strumento quotidiano per imprese e professionisti, studenti e professori ecc...

Vivere Internet
Il web 2.0 ha ampliato il suolo del navigatore. Lo ha reso attivo e partecipativo. Siamo parte della rete.
Sarà un bene?
Credo di si, ma Internet bisogna conoscerlo per evitarne un uso distorto: Internet non è pubblicare il video di bullismo su youtube!

A tutti buone vacanze

Codice Internet

 

Buone notizie da Zopa

Nuovi soci, nuovi capitali, nuove autorizzazioni. Zopa riparte con il suo rinnovato progetto di social lending. Ancora pochi passi ed il peggio potrà dirsi alle spalle.

L'esilio di zopa è durato oltre un anno prima di poter rientrare dopo aver vinto contro la burocrazia italiana

La nuova Zopa è pronta a ripartire più forte di prima grazie alla nuova normativa europea recepita in Italia che istituisce la figura dell'istituto di pagamento, nuova figura di intermediario finanziario. Per lo staff di Zopa ora i requisiti ci sono tutti e non resta che aspettare il si definitivo della Banca d'Italia.

Il social lending di ZOPA

Zopa ritornerà a svolgere la funzione di intermediario tra creditori e debitori in un mercato di capitali diretto, senza l'intermedizione delle banche tradizionali e potrà finalmente (e speriamo definitivamente) rappresentare un'alternativa in un mercato dei capitali troppo lontano ed oneroso per le famiglie e le piccole imprese.

Potranno le imprese vedere in ZOPA una nuova fonte di finanziamento? Il social lending potrà ora rappresentare un alternativa al tradizionale mercato di capitali?
La strada ora appare in discesa. Inanto non resta che conoscere i prossimi passi della nuova ZOPA!