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Dopo l'introduzione del limite alla circolazione di denaro contante fu subito introdotta la deroga per le operazioni poste in essere da clienti stranieri.

Ad inizio di luglio la procedura aveva subito delle modifiche che riguardavano l'introduzione delle indicazioni dei conti correnti nel modello da trasmettere all'agenzia delle entrate per comunicare la deroga alle limitazioni del denaro contante.

I conti correnti multipli

Molte aziende avevano sollevato dubbi sull'unicità del conto corrente, spesso difficile da gestire quando si hanno più punti di vendita dislocati sul territorio nazionale.

Con le ultime istruzioni e aggiornamenti del software è stata prevista la possibilità di più invii del modello di comunicazione di deroga al contante con la possibilità di segnalare su ogni modello un conto corrente da identificare con una descrizione ed un numero progressivo.

In caso di cambio di un conto corrente basterà rettificare i dati facendo riferimento al progressivo comunicato in fase di invio della comunicazione del vecchio conto.

 

 Dopo l'introduzione del limite alla circolazione di denaro contante fu subito introdotta la deroga per le operazioni poste in essere da clienti stranieri.

Tutti gli operatori commerciali interessati devono inoltrare un' apposita richiesta all'agenzia delle entrate per poter usufruire della deroga. Il modello ha subito delle variazioni.

Cosa cambia adesso

In sostanza l'agenzia delle entrate ha modificato il modello per la comunicazione dei dati integrandolo con le coordinate bancarie. Sempre in tema di semplificazione, con le nuove disposizioni, gli operatori commerciali dovranno comunicare gli estremi del conto corrente entro il 31 luglio del 2012, salvo comunicare ogni successiva variazione delle coordinate bancarie.

Con le recenti modifiche è stato aggiunto l’impegno a comunicare le operazioni effettuate, come previsto dal comma 2-bis del citato art. 3, introdotto in sede di conversione in legge.

E le chiamano semplificazioni.

Modello deroga contante aggiornato

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Update

In seguito all'entrata in vigore della manovra Monti sono variati a partire dal 6/12/2011 i limiti alla circolazione del contante.

Limiti al contante in vigore fino al 5/12/2011

Con l’entrata in vigore della manovra di Ferragosto il giorno 13 agosto 2011 si riduce da un importo 5.000,00 euro ad un importo di 2.500,00 euro il limite massimo relativo all’utilizzo del denaro contante, all’emissione di assegni bancari trasferibili ed al saldo dei libretti di deposito al portatore.

Tutte le operazioni di importo superiore ai 2500 euro dovranno essere poste in essere ricorrendo a banche, istituti di moneta elettronica o a Poste Italiane S.p.A.

Il limite alla circolazione del contate è stato spesso variato negli ultimi anni, creando confusione per imprenditori e professionisti incapaci di muoversi con facilità o di fornire indicazioni ai professionisti.

Riepilogo dei limiti alla circolazione del contante

Nel seguente elenco di riportano le variazioni dei limiti relativi all’uso del contante, degli assegni “liberi” e dei libretti al portatore:

  • Fino al 29.4.2008 12.500,00 euro
  • Dal 30.4.2008 al 24.6.2008  5.000,00 euro
  • Dal 25.6.2008 al 30.5.2010 12.500,00 euro
  • Dal 31.5.2010 al 12.8.2011  5.000,00 euro
  • Dal 13.8.2011  2.500,00euro

Le operazioni frazionate

Il divieto riguarda il valore oggetto di trasferimento ed il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con una successione di pagamenti inferiori ai limiti che, valutati caso per caso, sembrano essere fatti con lo scopo di eludere le norme in questione.

La possibilità di effettuare pagamenti in più soluzioni di importi che complessivamente superano i limiti deve essere frutto della libertà contrattuale (come ad esempio una vendite a rate o con una esplicita indicazione in fattura).

Le sanzioni 

La violazione dei limiti in esame comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che va dall’1% al 40% dell’importo trasferito, con un minimo di 3000,00 euro, con possibilità che sia coinvolto anche colui che riceve il contante.

La sanzione cresce in modo esponenziale col crescere degli importi: quando oggetto della violazione sono somme in contanti superiori ad € 50.000 la sanzione minima è aumentata di cinque volte.

In conclusione non bisogna fare i benefattori in contanti.

 

La manovra Monti ha ridotto a 1.000,00 euro il limite alla circolazione ed utilizzo di denaro contante, assegni trasferibili e libretti al portatore.

Limiti alla circolazione del contante

I nuovi limiti sono entrati in vigore dal 6/12/2011. Le soglie sono state ulteriormente ridotte rispetto al 2008 quando la soglia critica era indviduata ad € 12.500,00.

Il denaro contante

Lo scambio di cifre pari o superiori a mille euro dovrà avvenire per il tramite di intermediari finanziari abilitati. Le problematiche sorgono in merito alla frammentazione di importi che appaiono riconducibili ad un'unica operazione: in questi casi è previsto che qualora il frazionamento sia previsto da prassi commerciali (vendita a rate) è consentito. Ovviamente, eventuali spostamenti di denaro in contanti potranno essere effettuati presso gli intermediari abilitati che identificano le parti e comunicano i dati all'anagrafe dei rapporti tributari.

Il prelievo di contante

Il prelievo di contante, anche per importi superiori, qualora sia necessario, non è una violazione della norma e non è un'operazione soggetta a segnalazione.

Gli assegni

Gli assegni trasferibili, rilasciati versando un'imposta di bollo pari ad € 1,50 per ogni ticket, non potranno superare il nuovo limite di € 1000,00. Resteranno possibili gli assegni di importi superiori ad € 1000,00 contenenti la clausola non trasferibile.

Per gli assegni intestati al traente è importante ricordare che gli stessi possono essere utilizzati solo per essere girati per l'incasso.

Sanzioni e periodo transitorio

Le sanzioni partono da € 3000,00 (minimo) ed aumentano in percentuale agli importi violati:

  • sanzione dall' 1% al 40% dell'importo trasferito per cifre che vanno da 1.000,00 fino a 50.000,00 euro con un minimo di tremila
  • sanzione dall' 5% al 40% dell'importo trasferito per cifre che vanno da 1.000,00 fino a 50.000,00 euro con un minimo di tremila

Eccezione è rappresentata dall'oblazione che prevede una sanzione ridotta pari alla terza parte del massimo se previsto o il doppio del minimo della sanzione. Il ricorso all'oblazione è previsto solo per cifre inferiori ad € 250.000,00 ed è esercitabile una sola volta nell'anno. L'istituto dell'oblazione non si applica ai professionisti con obbligo di segnalazione.

Il periodo transitorio, in cui non saranno applicate sanzioni, scadrà il prossimo 31/01/2012.

I libretti al portatore

I libretti al non possono avere un saldo pari o superiore ai mille euro. Essi dovranno essere adeguati ai nuovi limiti entro il 31/127/2011. Le sanzioni in questo caso sono più elevate:

  • dal 20% al 40% dell'importo se inferiori ad € 50.000,00 con sanzione minima di € 3.000,00
  • dal 30% al 60% dell'importo se superiori ad € 50.000,00 con sanzione minima di € 3.000,00

Le nuove soglie, già in vigore, dovranno garantire un maggiore controllo e perseguire finalità anti evasione. Sarà sufficiente?

Eccezioni

Update: con il decreto semplificazioni sono state introdotte alcune eccezioni in materia di circolazione di denaro contante

 

Per un’azienda a volte è più semplice e sicuro utilizzare una carta di credito prepagata aziendale: vediamo cosa sono e quali sono le migliori del momento.

Carta di credito aziendale prepagata
photo credit: me and the sysop

In azienda le spese sono tante e differenti e gestirle al meglio diventa una necessità sempre più impellente: grazie alla moneta digitale, poi, le transazioni e i movimenti di denaro sono sempre più frequenti e utilizzare una carta di credito sicura, appartenente al circuito Visa o a quello MasterCard, che tuteli il denaro dell’azienda è più che importante.

Carta di credito prepagata: quando conviene?

Oltretutto, le tipologie di carte di credito aziendali offerte dalle banche sono svariate e pensate per soddisfare le esigenze di tutte le categorie di consumatori che ne richiedono una: scegliere una carta di credito prepagata, per esempio, offre dei vantaggi diversi che sceglierne una revolving o una normale a saldo e così via.

Inoltre, per chi non avesse un conto corrente bancario, può usufruire delle carte conto, ovvero carte che hanno un vero e proprio Iban grazie al quale è possibile effettuare bonifici e pagamenti come se si avesse un vero conto corrente. Le carte conto possono essere utilizzate per l’accredito dello stipendio, della pensione o per il pagamento delle bollette e permettono una gestione più oculata e sicura del denaro immesso.

Rispetto ai conti bancari, poi, hanno dei costi molto più bassi e a preferirle sono soprattutto i giovani e i minorenni che non avendo la sicurezza di uno stipendio, preferiscono una gestione semplice ed economica dei loro risparmi.

Le carte prepagate di questo tipo in generale, sono molto comode anche per le aziende perché permettono di gestire il flusso dei pagamenti in modo semplice e sicuro: con una carta di credito aziendale prepagata, infatti, la cifra spendibile è quella immessa dal proprietario stesso.

Adottare una carta di credito prepagata aziendale sarebbe molto vantaggioso per un’azienda anche per:

  • il grado di trasparenza che permetterebbe di avere;
  • il suo essere slegata da un conto corrente;
  • meno rischiosa e più facile da gestire;

Carte di credito prepagate: quali sono le più convenienti?

Grazie all’aiuto del portale SuperMoney, si è potuto stabilire quali siano le soluzioni migliori per un’azienda che abbia la necessità di spendere circa 2mila euro mensili.

Tra i risultati della ricerca le offerte migliori sembrano attualmente essere quella di IWBank, quella di Kalixa e quella di Banca Popolare di Bergamo.

IwBank offre IW Bag del circuito Visa Electron: questa carta prepagata non ha alcun costo e nonostante non sia disponibile online non prevede alcun canone per i primi tre anni. Non sono previste spese annuali periodiche e l’unico costo è relativo alle commissioni per il prelievo dei contati che sono pari a 1,0 euro.

Gli unici limiti che pone sono relativi alla spesa mensile massima di 3 mila euro e al fatto che è possibile scegliere la IW Bag solo se si è titolari di un conto corrente con IWBank.

La carta Kalixa, offerta dalla banca omonima, è invece del circuito Mastercard ed anche questa è a costo zero: non prevede canoni annuali ma solo 1,75 euro per le commissioni al prelievo di denaro contante. Si può ricaricare per un massimo di 3 mila euro mensili e si possono spendere fino a 9 mila euro al mese.

Infine, la proposta di Banca Popolare di Bergamo è quella della carta Enjoy del circuito Mastercard: questa carta di credito prepagata aziendale, a differenza delle altre due, costa 0,7 euro ma ha un Iban ad essa collegato.

Per il primo anno il canone è di 2 euro, che di azzera per i successivi; non prevede commissioni per il prelievo dei contati e i limiti massimi di giacenza e spesa mensili sono rispettivamente 50 mila euro e 3.500 euro.

 

Con il decreto semplificazioni sono state introdotte alcune eccezioni in merito alla circolazione di denaro contante:

  • Gli acquisti fatti da turisti stranieri;
  • I trasferimenti oltre frontiera;
  • I termini per i pagamenti in contanti delle pubbliche amministrazioni.

Denaro contante

Procediamo con ordine.

Gli acquisti in contanti degli stranieri

La possibilità per i turisti stranieri di poter pagare in contanti è la principale novità in materia di circolazione del denaro contante per importi superiori ai 1000 euro.

Sono due i requisiti richiesti che dovrà possedere il potenziale cliente:

  • avere cittadinanza Extra europea e siano residente fuori dal territorio italiano
  • acquistare presso esercenti il commercio al minuto e attività assimilate o agenzia di viaggi e turismo

L'eccezione comporta un aggravio di oneri in capo al venditore che dovrà:

  • acquisire una fotocopia del passaporto del cliente straniero;
  • far sottoscrivere un'autocertificazione in cui il turista attesta di non essere cittadino in uno stato UE e di non essere residente in Italia;
  • impegnarsi a versare il contante incassato presso la banca entro il primo giorno feriale successivo all'acquisto;
  • inviare un'istanza preventiva all'agenzia delle entrate in cui dichiara di voler incassare i contanti da tustisti stranieri.

Per l'entrata in vigore sarà necessario attendere entro l' 1 aprile del 2012 l'emissione di un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che specifichi modalità e termini della comunicazione preventiva.

Update: con un comunicato stampa l'agenzia delle entrate ha chiarito che in attesa della pubblicazione del modello si avrà una fase transitoria che consentirà di attuare l'eccezione per gli stranieri a condizione che si provveda alla trasmissione del modello entro 15 giorni dalla sua pubblicazione.

I trasferimenti di contante oltre frontiera

In materia di trasferimenti di contante sono irrigidite le sanzioni per gli importi non dichiarati. La soglia è pari ad euro 10.000,00 e la sanzione è calcolata sull'eccedenza:

  • dal 10% al 30% per eccedenze fino 10.000,00 euro con un minimo di € 300,00. Possibile l'applicazione di una sanzione pari al 5% se l'eccedenza è minore ad € 10.000,00, il trasgressore non si sia avvalso di questa facoltà nei 365 giorni precedenti e versi contestualmente o al massimo entro 10 giorni gli importi dovuti
  • dal 30% al 50% per eccedenza superiori ai 10.000,00. Anche in questo caso per eccedenze inferiori ad € 40.000,00 è possibile l'applicazione della sanzione ridotte come nel caso precedente.

Cambiano anche le norme relative al sequestro delle somme:

  • il 30% dell'importo eccedente i 10.000,00 per eccedenze fino a 10.000,00 €
  • il 50% dell'importo eccedente i 10.000,00 per eccedenze superiori

Pagamenti della Pubblica amministrazione

Per gli stipendi e le pensioni corrisposte dalla pubblica amministrazione, il decreto sulle semplificazioni è intervenuto per prorogare al 1 maggio del 2012 il divieto di pagamento in contanti delle somme superiori a 1000 euro.

 

Cambiano i governi ma la lotta al denaro contante continua. Dopo la riduzione della soglia per i pagamenti in contanti del Governo Monti, anche il nuovo esecutivo guidato da Letta si sofferma sulla lotta al denaro contante.

Dal 2014 stop ai pagamenti in contanti per affitti e professionisti.

Stop ai pagamenti in contante dal 2014

Stop ai pagamenti in contanti per i professionisti

Update

Ripristinato il pagamento in contante per i contratti di locazione ad uso abitativo

Sull'obbligo di installazione POS per i professionisti al fine di garantire la tracciabilità dei pagamenti si è creata una vera diatriba. Prima l'obbligo poi ritirato ed alla fine si giunge alla soluzione all'italiana, almeno fino a giugno. I liberi professionisti che producono un fatturato annuo superiore ai 200.000 euro non potranno accettare pagamenti in contanti superiori ai 30 euro.

Stop agli affitti in contanti

Affitti da pagare sempre con strumenti tracciabili. Questa è la novità prevista nella legge di stabilità che vieta il pagamento in contanti dei canoni di locazione con esclusione delle locazioni dovute per alloggi di edilizia residenziale pubblica. Anche gli affitti stagionali inferiori ai 30 giorni non potranno essere pagati in contanti ma solo con strumenti tracciabili. Le violazioni possono portare a sanzioni dall’1 al 40% dell’importo trasferito, con un minimo di tremila euro.

 

Con la Manovra Monti sono stati introdotti nuovi vincoli alla circolazione del denaro contante: il nuovo limite è stato stabilito a 1000 euro. Oltre tale somma tutte le operazioni devono essere pagate con strumenti diversi dal denaro contante che consenta la tracciabilità delle operazioni.

A tale limite era stata introdotta un'eccezione per gli acquisti fatti da turisti stranieri. Per accettare denaro contante da turisti  stranieri è necessario che i venditori rispettino alcune condizioni di seguito sintetizzate:

  • cittadinanza Extra europea;
  • residenza fuori dal territorio italiano;
  • acquisti presso esercenti il commercio al minuto e attività assimilate o agenzia di viaggi e turismo;
  • acquisire copia del documento di identità;
  • versare il giorno successivo il denaro in banca.

Il modello per la comunicazione 

L'agenzia delle entrate ha reso disponibile il software ed il modello per la comunicazione precisando che per le operazioni effettuate fra il 2 marzo e il 10 aprile 2012, la comunicazione deve essere inviata entro il 10 aprile 2012. Se la prima operazione è antecedente alla comunicazione, in quest’ultima deve essere indicata, in luogo della data di sottoscrizione, la data di effettuazione di tale operazione.

Un ulteriore adempimento.