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Come risparmiare nella gestione della flotta aziendale

Risparmiare su manutenzione flotta aziendaleGestire un parco veicoli aziendale è un lavoro decisamente complicato soprattutto in un periodo di riduzione dei costi nel quale ci ritroviamo, dove a tutta l’azienda viene chiesto un contributo. Come fare quindi a ridurre i costi di gestione di una flotta aziendale senza rinunciare all’affidabilità e alla sicurezza delle auto?

In questo articolo vedremo 5 soluzioni semplici e poco invasive per abbattere i costi di una flotta aziendale.

 

Risparmiare sull’acquisto di ricambi

Limitare i modelli dei veicoli e scegliere un’unica casa automobilistica, sicuramente rende più semplice la manutenzione e  riduce la varietà dei materiali di consumo necessari per la piccola manutenzione (come filtri, candele, oli, etc.).

Un grosso risparmio, soprattutto se si ha un parco auto datato, lo si può avere scegliendo in maniera oculata i ricambi. L’ufficio approvvigionamenti, supportato dal capo officina, non ha il tempo di scegliere la migliore soluzioni in termini qualità/prezzo dei ricambi, quindi, per garantire l’affidabilità, ci si rivolge ai ricambi originali della casa automobilistica.

Due alternative ai ricambi originali, più economiche ma sicuramente efficaci sono:

  • I ricambi rigenerati, quelli ottenuti dal ripristino delle funzionalità di ricambi usati con la sostituzione delle parti usurate e la pulizia e verifica di quelle integre
  • Acquistare ricambi di primo impianto o equivalente ai ricambi originali, utilizzando le informazioni disponibili su Serial Parts, sito che aiuta gli automobilisti a trovare la migliore alternativa al ricambio originale.

 

Risparmiare sulla manodopera

Il costo della manodopera specializzata incide molto sulle spese di gestione di una flotta aziendale. Che si tratti di un meccanico, di un carrozziere o di un elettrauto, i tempari a cui fanno riferimento per il calcolo dei costi di manodopera sono spesso “salati”.

E’ opportuno chiedere ad almeno due riparatori concorrenti un preventivo di modo da poter valutare di volta in volta a cui affidare l’intervento di manutenzione.

Ma attenzione a puntare esclusivamente sul risparmio sulla manodopera, potrebbe portare a scegliere personale poco qualificato con conseguenti costi aggiuntivi derivanti da una riparazione non effettuata a regola d’arte.

 

Formare gli autisti ad un corretto stile di guida

Lo stile di guida “sportivo” comporta un maggior consumo di carburante rispetto al normale (fino al 50% in più), inoltre tende a far aumentare stress e il rischio di incidenti.

Ci sono diverse soluzioni tecnologiche per “imporre” un corretto stile di guida agli autisti, dai sistemi elettronici GPS che rilevano in ogni istante velocità, accelerazione del veicolo, a  limitatori di velocità, a sistemi di frenata automatica, quando ci si avvicina troppo al veicolo avanti nella corsia.

E’ utilissimo evitare brusche frenate e violente accelerazioni al fine di contenere i consumi di carburante.

Una soluzione più semplice, che fa leva sulla fiducia e sulla disponibilità del personale è quella di predisporre e far tenere in azienda corsi di guida sicura, in cui aiutare i propri autisti ad acquisire un nuovo stile di guida, utile per i consumi, la loro serenità e la loro sicurezza.

 

Scegliere un buon additivo per i motori diesel

I motori diesel sono da sempre i preferiti per i veicoli aziendali, per la loro affidabilità e durata. Tuttavia il diesel è più denso della benzina e la sua composizione tende a “sporcare” il motore, riducendo la sua efficienza.

Una buona soluzione consiste nell’introdurre un additivo multifunzione per motori diesel, in modo da ridurre il rischio di:

  • Sporcamento degli iniettori
  • Perdita di potenza del motore
  • Incremento dei consumi di carburante
  • Maggiori emissioni inquinanti

Questa soluzione risulta conveniente se l’additivo viene aggiunto in quantità pari a 0,25 % rispetto alla quantità di gasolio (175 ml per 70 litri di gasolio) e l’operazione va ripetuta ogni 2/3 pieni.

 

Gonfiaggio degli pneumatici

Lo pneumatico deve mantenere un livello di gonfiaggio ottimale, i tre grandi vantaggi che comporta sono:

  • l’aumento di durata dello pneumatico
  • la riduzione dei consumi di carburante
  • la maggiore sicurezza nell’uso del veicolo

Se gli pneumatici non sono correttamente monitorati, non è infrequente che perdano tra il 10 e il 20% della pressione ottimale. Se la pressione scende addirittura sotto il 20%, la vita a utile dello pneumatico si riduce del 20% e i consumi possono aumentare del 3,2%.

In molte aziende il gonfiaggio avviene su richiesta dell’autista, quando lo pneumatico è visibilmente sgonfio, ma è già troppo tardi.

Per questo motivo è possibile installare sistemi di monitoraggio della pressione su veicoli campione, in modo da fissare poi una corretta routine di verifica della pressione di gonfiaggio.

E’ difficile stabilire a priori la corretta periodicità di gonfiaggio perché dipende da numerosi fattori, come:

  • Frequenze di carico e scarico
  • Variazioni di temperatura
  • Accidentalità sul strada

In prima analisi si consiglia una frequenza di controllo della pressione (ed eventuale gonfiaggio) una volta al mese.

Gli interventi in sintesi

In questo articolo abbiamo visto 5 semplici modi per risparmiare nella gestione di una flotta di veicoli aziendali.

Si tratta di interventi per ridurre:

  • i costi di approvvigionamento dei ricambi (ricambi rigenerati o equivalenti agli originali)
  • i costi legati alla manodopera specializzata
  • i consumi di carburante (migliorare lo stile di guida)
  • i consumi di carburante e insieme i costi di manutenzione (l’aggiunta di un additivo multifunzione nei motori diesel e la verifica del gonfiaggio degli pneumatici)

Semplici strategie per risparmiare e migliorare la sicurezza del personale alla guida.

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