\\ Blog : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Befera tra redditometro ed evasori

Se c'è una cosa che non sopporto è la presunzione di evasione. In Italia ormai si parte dal fatto che l'imprenditore sia un evasore.

Il concetto mi rattrista perchè per anni abbiamo assistito all'evoluzione dell'imbroglio ma non troppo tanto non si vede che ha contagiato il tessuto imprenditoriale. Certo i modelli politici che hanno rappresentato le classi imprenditoriali non brillano per la loro trasparenza.

Evasione Politica

Si pensi semplicemente che l'ex Capo del Governo  in questo paese è stato il tutore della parte marcia dell'imprenditoria italiana, si pensi che il concetto stesso di imprenditore in Italia si è uniformato a quello di speculatore finanziario sulla falsa riga di falsi miti che hanno infestato il panorama economico nazionale.

Certo che a guardarsi indietro viene voglia di mordersi le mani! Quante volte in passato sono stati lanciati segnali, si sono tentate strade per un controllo più serrato di determinate operazioni (ricordate il clienti e fornitori di Visco?).

Purtroppo indietro non si torna. E le novità di certo non sono positive.

Gli ultimi mesi sono stati drammatici e la situazione non migliora. Le tasse sono aumentate (IVA, addizionali, IMU, ecc), il contante è monitorato per operazioni superiori a 1000,00 euro, gli strumenti di controllo diventano sempre più automatici e sempre più rigidi (siamo tutti nei cluster).

Befera ha tenuto presso la commissione finanze un'audizione durante la quale ha sottolineato l'importanza e la potenza di nuovi strumenti del fisco::

  • il redditometro partirà nel primo semestre del 2012. Questo strumento di accertamento sintetico incrocerà centinaia voci dispesa dei contribuenti per controllare, in modo automatico, quali contribuenti spendono oltre quanto dichiarato;
  • lo spesometro per comunicare le operazioni superiori a 3.600 €, poi il maggiore controllo sulle compensazioni IVA, poi la possibilità per l'amministrazione finanziaria di controllare gli estratti conto dei contribuenti, poi le tasse sui patrimoni;
  • la nuova comunicazione dei dati bancari all'agenzia delle entrate.

Le prospettive per i contribuenti non sono buone. E se fino ad alcuni anni fa pagare tutti poteva significare pagare meno, oggi pagare tutti significa evitare il baratro. Forse.

Chiunque utilizzi google adsense ha la necessità di controllare lo stato delle proprie entrate generate dal programma pubblicitario.

La nuova interfaccia che Google Adsense offre ai propri utenti è semplice e completa, consente di poter tenere sotto controllo il proprio account adsense e di ricavare report estremamente personalizzati per un'analisi approfondita dei rendimenti.

La toolbar di Ufficiale di Google Adsense

Piccolo appunto: per poter controllare l'account è però necessario accedere ogni volta al sito di adsense per poter monitorare la propria situazione.

Una procedura che costringe spesso a dover accedere, anche per una semplice analisi, al proprio account adsense.

schermata toolbar di adsense

Per velocizzare le operazioni degli editori, da alcuni giorni è disponibile nel market di Chrome una estensione per il browser di google che consente di monitorare in modo celere il proprio account adsense. Si possono vedere in maniera istantanea:

  • una sintesi delle entrate;
  • i 5 migliori canali personalizzati impostati dall'utente;
  • i 5 migliori canali URL.

Il punto di forza di quest'applicazione è rappresentato dalla possibilità di controllare con un semplice clic i rendimenti del proprio account. I dati mostrati sono però utili sono per un'analisi sommaria e superficiale. Per analisi più approfondite è opportuno comunque accedere al proprio profilo per analizzare nel dettaglio i propri rendimenti

Installare la toolbar di google Adsense

La procedura di installazione della toolbar di google adsense è composta da tre semplici passi:

  • Installare la toolbar di adsense dallo store di google chrome;
  • Cliccare sulla nuova icona presente nella barra degli indirizzi (al primo accesso sarà necessario concedere le autorizzazioni per l'utilizzo dell'applicazione)

In conclusione possiamo dire che è la toolbar ufficiale di google adsense è utile ma necessita di ulteriori sviluppi per offrire agli utenti le personalizzazioni necessarie per il monitoraggio del propri account.

Le informazioni per la prossima autoliquidazione INAIL 2011/2012

In attesa della prossima autoliquidazioni INAIL è opportuno fare un riepilogo delle agevolazioni che l'istituto riconosce a varie categorie di imprese ed un sintetico ripasso delle retribuzioni minime e massime per il calcolo delle spettanze per le principali casistiche che si possono riscontrare in fase di autoliquidazione.

I Coefficienti per rateizzare l'INAIL

L'autoliquidazione potrà essere presentata invia telematica entro il 16 marzo. Il calcolo del premio da versare deve essere effettuato entro il 16 febbraio, giorno di scadenza del versamento. Il premio potrà essere pagato in quattro rate: febbraio, maggio, agosto e novembre con una maggiorazione ottenuta moltiplicando la rata per i seguenti coefficienti. In caso di opzione per il pagamento rateale è necessario anche l'invio della autoliquidazione per le imprese artigiane.

Scadenza rate     Coefficienti
16 maggio 2012   0,0089014
16 agosto 2012 0,0180005
16 novembre 2012 0,0270997

La riduzione del presunto

Le aziende che prevedono di erogare per l'anno 2012 minori retribuzioni possono entro il 16 febbraio comunicare per via telematica all'INAIL la propria intenzione motivando la loro scelta.

Sintesi delle Agevolazioni INAIL

Le agevolazioni contributive riguardano diverse categorie di imprese ed in seguito si riepilogano le varie categorie:

  1. Riduzioni per il settore edile dell' 11,50% sulla regolazione del 2011
  2. Riduzione per le aziende artigiane dell'autotrasporto sulla regolazione del 2010 pari al 14,50%
  3. Riduzione per le imprese artigiane pari al 7.01%
  4. Riduzione per il settore della pesca che riguarda sia la regolazione 2010 che la rata 2011 ed è pari all'80% del premio
  5. Riduzione per il reimpiego di personale dirigente
  6. Incentivo per l'inserimento dei disabili stipulato entro il 31/12/2007
  7. Sgravi per chi assume personale temporaneo per la sostituzione di lavoratori in maternità e paternità
  8. Riduzione per i contratti di formazione e lavoro per le pubbliche amministrazioni
  9. Riduzione per le imprese che assumono con contratto di inserimento

Per le agevolazioni è necessario il possesso dei requisiti per il rilascio del DURC.

Retribuzioni convenzionali per la determinazione degli importi da versare

L'Inail ha provveduto all'adeguamento delle retribuzioni convenzionali da utilizzare per le varie tipologie di collaboratori.

Il premio deve essere determinato sulle retribuzioni effettivamente corrisposte ai lavoratori dipendenti e, se d’importo inferiore, devono essere adeguate al minimale imponibile giornaliero, che per l’anno 2010 e per la generalità dei lavoratori è pari 44,49 €, mensile 1156.74€.

Per gli Artigiani titolari, i familiari, i soci  e gli associati in partecipazione la retribuzione convenzionale giornaliera è pari ad € 44,49 che porta alla ricostruzione di una base imponibile annua di € 13.347,00 da applicare alle classi di rischio di seguito elencate:

Classe di rischio

Premi minimi annuali a persona

Euro

1

75,60

2

157,80

3

310,00

4

484,90

5

680,00

6

873,50

7

1.073,20

8

1.179,90

9

1.620,90

Per le imprese non artigiane i familiari, i soci  e gli associati in partecipazione la retribuzione convenzionale provinciale.

Per i familiari partecipanti all’impresa familiare la retribuzione convenzionale giornaliera è pari ad € 48,40(mensile € 1210,00).

Per i compensi corrisposti ai lavoratori parasubordinati il minimo ed il massimo mensile sono rispettivamente € 1.204,70 - €  2.237,30.

Gli altri minimali sono presenti nella seguente circolare:

Circolare minimali-inail-2011-2012-con-allegati

View more documents from Antonio Palmieri.

 

La guida all'autoliquidazione INAIL 2011/2012 offre una panoramica esaustiva delle casistiche elencate in modo sintetico nel presente post.

Guida autoliquidazione 2011-2012

View more documents from Antonio Palmieri.

 Il social network di google inizia ad avere un numero rilevante di utenti. Si parla di oltre novanta milioni. Sembra davvero che questa sia la volta buona per la creazione, speriamo definitiva, del nuovo social network di google. 

L'integrazione di google plus all'interno delle pagine dei risultati dei motori di ricerca rende necessaria la presenza di persone e siti sul social network di google.

Personalizzare la propia URL su google plus

Google plus non permette di scegliere una pagina con un indirizzo chiaro, ma si limita a personalizzare la URL che conduce alla pagina di un utente o di un sito con un semplice codice identificativo numerico difficile da ricordare.

A tutto c'è rimedio!

Con Gplus.to è possibile generare un redirect alla pagina google di interesse. Vediamo come come:

  1. accedere al sito gplus.to
  2. Scegliere ed inserire nel campo nickname il nome che si vuole utilizzare per il redirect. Tale nick dovrà essere composto da un minimo di tre ad un massimo di 25 caratteri e non dovrà contenere caratteri speciali.
  3. Nel campo Your google plus id bisogna inserire il proprio codice ID presente nella barra degli indirizzi della propria pagina web. Si tratta di un codice numerico che identifica univocamente un soggetto o una pagina presente in google plus.

l'id di google plus nella barra degli indirizzi

In attesa di una funzioneufficiale che permetta  di personalizzare il proprio indirizzo URL  sul social network, il sevizio offerto da Gplus rappresenta un ottimale strumento per fornire ai propri utenti (o amici) un link rapido e facile da ricordare.

Se c'è una settore in cui Google è il leader incontrastato questo è il mondo della ricerca

Se c'è un settore in cui Google è costretto a rincorrere è quello dei social

Se all'improvviso google impone il suo social nelle SERP allora gli altri social non ci stanno. In particolare twitter

Google unisce search e social

Google ha da poco lanciato la sua social search (Search, Plus Your World) che prevede un'estrema personalizzazione delle SERP basandosi sulla rilevanza dei contenuti presenti nel suo social network Google plus.

La presenza (un profilo o meglio ancora una pagina) su google plus diventa sempre più determinante.

Il nuovo search plus your world è presente al momento solo sul dominio com di google ma presto raggiungerà anche i siti nazionali.

La guerra dei social network

Questo è solo un altro atto nella guerra dei social network. Google sono anni che tenta di recuperare il terreno perduto nella realizzazione si social davvero funzionante. Orkut, Wave, Buzz sono stati tutti esperimenti a vuoto.

Ha cercato di sviluppare il proprio social rendendolo progressivamente sempre più integrato alle sue applicazioni di successo. Prima con un unico account (orkut), poi utilizzando la sua potenza mediatica nel lancio di Wave (il flop maggiore) e poi integrando Buzz adirittura in GMAIL, sua applicazion di punta.

Con Plus, invece, google ha fatto un buon lavoro. Il social piace anche se è molto simile a facebook (almeno esteticamente) ma è veloce ed il concetto delle cerchie di amici con cui comunicare ha rappresentato un'evoluzione visto che le liste di facebook non hanno riscontrato lo stesso successo.

Poi sono state introdotte le pagine, con funzioni ancora molto limitate, che consentono la promozione di brand ed iniziative. Ora queste pagine assumono un fondamentale ruolo nelle pagine del motore di ricerca. E gli altri social non ci stanno.

La reazione di twitter

In primis twitter, che sulla velocità di diffusione delle notizie ha basato il proprio successo e che, dopo un iniziale accordo con google, si vede esclusa dalle SERP e surclassata (non per meriti) da google plus.
Secondo Twitter, Google chiudendosi a riccio sui propri contenuti, rischia di non essere in grado di fornire risultati eccellenti e ciò è probabile vista la scarsa diffusione di Plus ed la maggiore capacità di twitter di diffondere celermante fatti e notizie..

Certamente la mossa di google ha spiazzato i concorrenti e la ricerca social plus rischia di far recuperare terreno a google nella guerra dei social network.

Con il nuovo anno il regime dei minimi si è sostanzialmente modificato. I criteri per l'accesso sono diventati più rigidi e molti dei vecchi minimi sono stati costretti ad uscirne. Le novità sostanziali sono:

  • Imposizione al 5%
  • Nessuna ritenuta d'acconto in fattura
  • Possibilità di permanenza nel regime fino al 35° anno di età o, negli altri casi, per un massimo di 5 annni.

Restano invariati i limiti previsti dalla normativa del 2008.

Le nuove modalità sono state disciplinate con appositi provvedimenti che discplinano il nuovo regime di vantaggio.

Cosa indicare nelle fatture in regime di vantaggio

Nelle fatture emesse a partire dall'anno 2012 sono necessarie alcune piccole accortezze:

  • non inserire mai la ritenuta di acconto esclusa nel nuovo regime
  • inserire la dicitura "Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 27 commi 1 e 2 D.L. 6 luglio 2011 n. 98." invece del vecchio riferimento all'art 1 comma 100 della Finanziaria del 2008.
  • Applicare la marca da bollo per importi superiori ai 77,47 €

Poche semplici passi per una fatturazione corretta. Se avete bisogno di calcolare online le vostre fatture, vi ricordo che nell'area servizi di Codice azienda è disponibile un utile strumento per il calcolo e la ricostruzione delle fatture.

Con il nuovo anno sono state introdotte sostanziali modifiche inmateria di certificazioni e dichiarazioni sostitutive volte con l'intento di decertificare i rapporti fra la pubblica amministrazione ed i privati

L'art. 15 comma1 della  legge 183/2011prevede che le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti fra privati.

Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli art. 46 e 47. Sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati è apopsta, a pena di nullità, la dicitura: "Il presente certificato non puà essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Con la presente norma viene previsto l'acquisizione diretta dei dati presso le amministrazioni certificanti a carico delle amministrazioni che richiedono i documenti.

In allegato la comunicazione dell'agenzia delle entrate.

Pulse è un'applicazione che rende davvero piacevole la lettura delle notizie dai principali siti. Pulse è un aggregatore di contenuti basato su feed rss che raccoglie le notizie e le dispone in un layout piacevole e di facile scorrimento, offrendo una rapida navigabilità grazie al browser interno.

Una schermata di pulse du un tablet

L'applicazione Pulse news

Pulse è disponibile come applicazione per i dispositivi mobili anche sull'android market.

Una volta installata l'applicazione è possibile collegarsi tramite un proprio account (anche loggandosi tramite facebook) e selezionare le fonti di proprio interesse da suddividere in pagine tematiche per un massimo di 12 feed per ogni pagina (per un totale di 60 feed su 5 pagine).

Tale limite va considerato perchè Pulse premia le immagini abbinandole al titolo e garantendo un aspetto davvero eccezionale alle notizie.

La maggior parte delle notizie presenti al primo impatto sono tratte dai principali siti di informazione internazionale, ma basta davvero poco per scegliere le fonti di proprio interesse sfogliando le categorie già presenti o ricercando le fonti di proprio interesse.

La gestione dei preferiti

Un ulteriore punto a favore di pulse lo gioca la piacevole gestione dei preferiti e la possibilità di condivisione dei contenuti segnalati e l'integrazione con applicazioni quali evernote o readitlater per tenere traccia degli argomenti preferiti. 

Promuovere i propri contenuti

Pulse, grazie al suo aspetto molto particolare, si differenzia dagli altri aggregatori e per questo motivo è utile inserire anche il feed rss del proprio sito per utilizzarlo come strumento promozionale. Basta accedere alla pagina setting e cliccare sulla voce connect presente in fondo alla pagina.

La registrazione richiede pochi dati ed è quasi istantanea.  

 La posta elettronica certificata dovrà sostituire le classiche raccomandate cartacee. Imprese ed enti si sono adeguate.

In particolare le imprese organizzate in forma societaria (di persone o di capitali) hanno dovuto comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese affinchè lo rendesse pubblico ed utile per le comunicazioni elettroniche alle quali attribuire un valore: una raccomandata a tutti gli effetti.

Come trovare le PEC sul registro delle imprese

Gli indirizzi di posta elettronica certificata sono stati pubblicati sul sito del registro delle imprese e resi disponibili per le consultazioni. La procedura è semplice:

  1.  Accedere al sito del registro imprese
  2. Inserire i dati nel form presente sulla home page
  3. Effettuare la ricerca
  4. Cliccare su verifica se è stato inserito l'indirizzo di posta certificata
  5. Inserire il codice di controllo

In seguito sarà pubblicato, se presente, l'indirizzo di posta elettronica certificato della società

Gli indirizzi degli enti pubblici

Anche gli indirizzi di posta certificata degli enti sono raccolti e pubblicati sl sito internet. In questo caso alcuni enti non hanno ancora comunicato (o attivato) un proprio servizio di posta elettronica certificata. Per ricercare e consultare gli indirizzi basterà accedere al sito delle pubbliche amministrazioni.

 Con il decreto sviluppo dello scorso maggio è stata introdotta una deroga al principio di competenza per le imprese in contabilità semplifcata.

Per queste imprese infatti i costi concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi di imposta, in deroga all'art. 109 comma 2 lett. b, sono deducibili nell'esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio. Tale disposizione si applica solo nel caso in cui l'imposto del costo indicato dal documento di spesa non sia superiore ad euro 1000.

Le imprese in contabilità semplificata

Hanno accesso al regime di contabilità sempllificata, le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali a patto che i ricavi siano non superiori ad € 400.000,00 per le imprese che effettuano prestazioni di servizi o non speriori ad euro 700.000,00 per le altre attività.

Quando si deroga al principio di competenza

Il decreto sviluppo ha chiarito che le spese a cavallo di due anni possono essere interamente dedotte nell'esercizio in cui si riceve il documento probatorio (fattura) se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • contratti con corrispettivi periodici (utenze, assicurazioni, spese contabilità e compensi analoghi, contratti di assistenza e manutenzione);
  • singole spese;
  • base imponibile non superiore a 1000,00 euro.

Aspetti pratici della deroga alla competenza

In pratica le imprese che rispettano i requisiti per le semplificate, in caso di costi sostenuti e che rispettano le condizioni in precedenza elencate non devono calcolare i ratei e risconti. In questi casi per i servizi relativi ai mesi di dicembre e gennaio con fatturazione nel mese di gennaio, i costi andranno dedotti come se sostenuti nell'anno successivo.

Nel caso inverso, quando la fattura è anticipata, il costo andrà dedotto nell'anno di fatturazione. Tale disciplina rappresenta un obbligo.

Considerazioni

In linea con quanto previsto dallo statuto del contribuente le novità in merito alla deroga al principio di competenza sarrno applicabili ai documenti pervenuti nel 2012 .

Restano da sottolineare evenutali conseguenze da un punto di vista civilistico sulla rilevazione dei ratei al fine di individuare il reale reddito di esercizio.

Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40

 

Codice Azienda: Internet per imprese e professionisti
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Befera tra redditometro ed evasori

Se c'è una cosa che non sopporto è la presunzione di evasione. In Italia ormai si parte dal fatto che l'imprenditore sia un evasore.

Il concetto mi rattrista perchè per anni abbiamo assistito all'evoluzione dell'imbroglio ma non troppo tanto non si vede che ha contagiato il tessuto imprenditoriale. Certo i modelli politici che hanno rappresentato le classi imprenditoriali non brillano per la loro trasparenza.

Evasione Politica

Si pensi semplicemente che l'ex Capo del Governo  in questo paese è stato il tutore della parte marcia dell'imprenditoria italiana, si pensi che il concetto stesso di imprenditore in Italia si è uniformato a quello di speculatore finanziario sulla falsa riga di falsi miti che hanno infestato il panorama economico nazionale.

Certo che a guardarsi indietro viene voglia di mordersi le mani! Quante volte in passato sono stati lanciati segnali, si sono tentate strade per un controllo più serrato di determinate operazioni (ricordate il clienti e fornitori di Visco?).

Purtroppo indietro non si torna. E le novità di certo non sono positive.

Gli ultimi mesi sono stati drammatici e la situazione non migliora. Le tasse sono aumentate (IVA, addizionali, IMU, ecc), il contante è monitorato per operazioni superiori a 1000,00 euro, gli strumenti di controllo diventano sempre più automatici e sempre più rigidi (siamo tutti nei cluster).

Befera ha tenuto presso la commissione finanze un'audizione durante la quale ha sottolineato l'importanza e la potenza di nuovi strumenti del fisco::

  • il redditometro partirà nel primo semestre del 2012. Questo strumento di accertamento sintetico incrocerà centinaia voci dispesa dei contribuenti per controllare, in modo automatico, quali contribuenti spendono oltre quanto dichiarato;
  • lo spesometro per comunicare le operazioni superiori a 3.600 €, poi il maggiore controllo sulle compensazioni IVA, poi la possibilità per l'amministrazione finanziaria di controllare gli estratti conto dei contribuenti, poi le tasse sui patrimoni;
  • la nuova comunicazione dei dati bancari all'agenzia delle entrate.

Le prospettive per i contribuenti non sono buone. E se fino ad alcuni anni fa pagare tutti poteva significare pagare meno, oggi pagare tutti significa evitare il baratro. Forse.

Chiunque utilizzi google adsense ha la necessità di controllare lo stato delle proprie entrate generate dal programma pubblicitario.

La nuova interfaccia che Google Adsense offre ai propri utenti è semplice e completa, consente di poter tenere sotto controllo il proprio account adsense e di ricavare report estremamente personalizzati per un'analisi approfondita dei rendimenti.

La toolbar di Ufficiale di Google Adsense

Piccolo appunto: per poter controllare l'account è però necessario accedere ogni volta al sito di adsense per poter monitorare la propria situazione.

Una procedura che costringe spesso a dover accedere, anche per una semplice analisi, al proprio account adsense.

schermata toolbar di adsense

Per velocizzare le operazioni degli editori, da alcuni giorni è disponibile nel market di Chrome una estensione per il browser di google che consente di monitorare in modo celere il proprio account adsense. Si possono vedere in maniera istantanea:

  • una sintesi delle entrate;
  • i 5 migliori canali personalizzati impostati dall'utente;
  • i 5 migliori canali URL.

Il punto di forza di quest'applicazione è rappresentato dalla possibilità di controllare con un semplice clic i rendimenti del proprio account. I dati mostrati sono però utili sono per un'analisi sommaria e superficiale. Per analisi più approfondite è opportuno comunque accedere al proprio profilo per analizzare nel dettaglio i propri rendimenti

Installare la toolbar di google Adsense

La procedura di installazione della toolbar di google adsense è composta da tre semplici passi:

  • Installare la toolbar di adsense dallo store di google chrome;
  • Cliccare sulla nuova icona presente nella barra degli indirizzi (al primo accesso sarà necessario concedere le autorizzazioni per l'utilizzo dell'applicazione)

In conclusione possiamo dire che è la toolbar ufficiale di google adsense è utile ma necessita di ulteriori sviluppi per offrire agli utenti le personalizzazioni necessarie per il monitoraggio del propri account.

Le informazioni per la prossima autoliquidazione INAIL 2011/2012

In attesa della prossima autoliquidazioni INAIL è opportuno fare un riepilogo delle agevolazioni che l'istituto riconosce a varie categorie di imprese ed un sintetico ripasso delle retribuzioni minime e massime per il calcolo delle spettanze per le principali casistiche che si possono riscontrare in fase di autoliquidazione.

I Coefficienti per rateizzare l'INAIL

L'autoliquidazione potrà essere presentata invia telematica entro il 16 marzo. Il calcolo del premio da versare deve essere effettuato entro il 16 febbraio, giorno di scadenza del versamento. Il premio potrà essere pagato in quattro rate: febbraio, maggio, agosto e novembre con una maggiorazione ottenuta moltiplicando la rata per i seguenti coefficienti. In caso di opzione per il pagamento rateale è necessario anche l'invio della autoliquidazione per le imprese artigiane.

Scadenza rate     Coefficienti
16 maggio 2012   0,0089014
16 agosto 2012 0,0180005
16 novembre 2012 0,0270997

La riduzione del presunto

Le aziende che prevedono di erogare per l'anno 2012 minori retribuzioni possono entro il 16 febbraio comunicare per via telematica all'INAIL la propria intenzione motivando la loro scelta.

Sintesi delle Agevolazioni INAIL

Le agevolazioni contributive riguardano diverse categorie di imprese ed in seguito si riepilogano le varie categorie:

  1. Riduzioni per il settore edile dell' 11,50% sulla regolazione del 2011
  2. Riduzione per le aziende artigiane dell'autotrasporto sulla regolazione del 2010 pari al 14,50%
  3. Riduzione per le imprese artigiane pari al 7.01%
  4. Riduzione per il settore della pesca che riguarda sia la regolazione 2010 che la rata 2011 ed è pari all'80% del premio
  5. Riduzione per il reimpiego di personale dirigente
  6. Incentivo per l'inserimento dei disabili stipulato entro il 31/12/2007
  7. Sgravi per chi assume personale temporaneo per la sostituzione di lavoratori in maternità e paternità
  8. Riduzione per i contratti di formazione e lavoro per le pubbliche amministrazioni
  9. Riduzione per le imprese che assumono con contratto di inserimento

Per le agevolazioni è necessario il possesso dei requisiti per il rilascio del DURC.

Retribuzioni convenzionali per la determinazione degli importi da versare

L'Inail ha provveduto all'adeguamento delle retribuzioni convenzionali da utilizzare per le varie tipologie di collaboratori.

Il premio deve essere determinato sulle retribuzioni effettivamente corrisposte ai lavoratori dipendenti e, se d’importo inferiore, devono essere adeguate al minimale imponibile giornaliero, che per l’anno 2010 e per la generalità dei lavoratori è pari 44,49 €, mensile 1156.74€.

Per gli Artigiani titolari, i familiari, i soci  e gli associati in partecipazione la retribuzione convenzionale giornaliera è pari ad € 44,49 che porta alla ricostruzione di una base imponibile annua di € 13.347,00 da applicare alle classi di rischio di seguito elencate:

Classe di rischio

Premi minimi annuali a persona

Euro

1

75,60

2

157,80

3

310,00

4

484,90

5

680,00

6

873,50

7

1.073,20

8

1.179,90

9

1.620,90

Per le imprese non artigiane i familiari, i soci  e gli associati in partecipazione la retribuzione convenzionale provinciale.

Per i familiari partecipanti all’impresa familiare la retribuzione convenzionale giornaliera è pari ad € 48,40(mensile € 1210,00).

Per i compensi corrisposti ai lavoratori parasubordinati il minimo ed il massimo mensile sono rispettivamente € 1.204,70 - €  2.237,30.

Gli altri minimali sono presenti nella seguente circolare:

Circolare minimali-inail-2011-2012-con-allegati

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La guida all'autoliquidazione INAIL 2011/2012 offre una panoramica esaustiva delle casistiche elencate in modo sintetico nel presente post.

Guida autoliquidazione 2011-2012

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 Il social network di google inizia ad avere un numero rilevante di utenti. Si parla di oltre novanta milioni. Sembra davvero che questa sia la volta buona per la creazione, speriamo definitiva, del nuovo social network di google. 

L'integrazione di google plus all'interno delle pagine dei risultati dei motori di ricerca rende necessaria la presenza di persone e siti sul social network di google.

Personalizzare la propia URL su google plus

Google plus non permette di scegliere una pagina con un indirizzo chiaro, ma si limita a personalizzare la URL che conduce alla pagina di un utente o di un sito con un semplice codice identificativo numerico difficile da ricordare.

A tutto c'è rimedio!

Con Gplus.to è possibile generare un redirect alla pagina google di interesse. Vediamo come come:

  1. accedere al sito gplus.to
  2. Scegliere ed inserire nel campo nickname il nome che si vuole utilizzare per il redirect. Tale nick dovrà essere composto da un minimo di tre ad un massimo di 25 caratteri e non dovrà contenere caratteri speciali.
  3. Nel campo Your google plus id bisogna inserire il proprio codice ID presente nella barra degli indirizzi della propria pagina web. Si tratta di un codice numerico che identifica univocamente un soggetto o una pagina presente in google plus.

l'id di google plus nella barra degli indirizzi

In attesa di una funzioneufficiale che permetta  di personalizzare il proprio indirizzo URL  sul social network, il sevizio offerto da Gplus rappresenta un ottimale strumento per fornire ai propri utenti (o amici) un link rapido e facile da ricordare.

Se c'è una settore in cui Google è il leader incontrastato questo è il mondo della ricerca

Se c'è un settore in cui Google è costretto a rincorrere è quello dei social

Se all'improvviso google impone il suo social nelle SERP allora gli altri social non ci stanno. In particolare twitter

Google unisce search e social

Google ha da poco lanciato la sua social search (Search, Plus Your World) che prevede un'estrema personalizzazione delle SERP basandosi sulla rilevanza dei contenuti presenti nel suo social network Google plus.

La presenza (un profilo o meglio ancora una pagina) su google plus diventa sempre più determinante.

Il nuovo search plus your world è presente al momento solo sul dominio com di google ma presto raggiungerà anche i siti nazionali.

La guerra dei social network

Questo è solo un altro atto nella guerra dei social network. Google sono anni che tenta di recuperare il terreno perduto nella realizzazione si social davvero funzionante. Orkut, Wave, Buzz sono stati tutti esperimenti a vuoto.

Ha cercato di sviluppare il proprio social rendendolo progressivamente sempre più integrato alle sue applicazioni di successo. Prima con un unico account (orkut), poi utilizzando la sua potenza mediatica nel lancio di Wave (il flop maggiore) e poi integrando Buzz adirittura in GMAIL, sua applicazion di punta.

Con Plus, invece, google ha fatto un buon lavoro. Il social piace anche se è molto simile a facebook (almeno esteticamente) ma è veloce ed il concetto delle cerchie di amici con cui comunicare ha rappresentato un'evoluzione visto che le liste di facebook non hanno riscontrato lo stesso successo.

Poi sono state introdotte le pagine, con funzioni ancora molto limitate, che consentono la promozione di brand ed iniziative. Ora queste pagine assumono un fondamentale ruolo nelle pagine del motore di ricerca. E gli altri social non ci stanno.

La reazione di twitter

In primis twitter, che sulla velocità di diffusione delle notizie ha basato il proprio successo e che, dopo un iniziale accordo con google, si vede esclusa dalle SERP e surclassata (non per meriti) da google plus.
Secondo Twitter, Google chiudendosi a riccio sui propri contenuti, rischia di non essere in grado di fornire risultati eccellenti e ciò è probabile vista la scarsa diffusione di Plus ed la maggiore capacità di twitter di diffondere celermante fatti e notizie..

Certamente la mossa di google ha spiazzato i concorrenti e la ricerca social plus rischia di far recuperare terreno a google nella guerra dei social network.

Con il nuovo anno il regime dei minimi si è sostanzialmente modificato. I criteri per l'accesso sono diventati più rigidi e molti dei vecchi minimi sono stati costretti ad uscirne. Le novità sostanziali sono:

  • Imposizione al 5%
  • Nessuna ritenuta d'acconto in fattura
  • Possibilità di permanenza nel regime fino al 35° anno di età o, negli altri casi, per un massimo di 5 annni.

Restano invariati i limiti previsti dalla normativa del 2008.

Le nuove modalità sono state disciplinate con appositi provvedimenti che discplinano il nuovo regime di vantaggio.

Cosa indicare nelle fatture in regime di vantaggio

Nelle fatture emesse a partire dall'anno 2012 sono necessarie alcune piccole accortezze:

  • non inserire mai la ritenuta di acconto esclusa nel nuovo regime
  • inserire la dicitura "Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 27 commi 1 e 2 D.L. 6 luglio 2011 n. 98." invece del vecchio riferimento all'art 1 comma 100 della Finanziaria del 2008.
  • Applicare la marca da bollo per importi superiori ai 77,47 €

Poche semplici passi per una fatturazione corretta. Se avete bisogno di calcolare online le vostre fatture, vi ricordo che nell'area servizi di Codice azienda è disponibile un utile strumento per il calcolo e la ricostruzione delle fatture.

Con il nuovo anno sono state introdotte sostanziali modifiche inmateria di certificazioni e dichiarazioni sostitutive volte con l'intento di decertificare i rapporti fra la pubblica amministrazione ed i privati

L'art. 15 comma1 della  legge 183/2011prevede che le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti fra privati.

Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli art. 46 e 47. Sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati è apopsta, a pena di nullità, la dicitura: "Il presente certificato non puà essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Con la presente norma viene previsto l'acquisizione diretta dei dati presso le amministrazioni certificanti a carico delle amministrazioni che richiedono i documenti.

In allegato la comunicazione dell'agenzia delle entrate.

Pulse è un'applicazione che rende davvero piacevole la lettura delle notizie dai principali siti. Pulse è un aggregatore di contenuti basato su feed rss che raccoglie le notizie e le dispone in un layout piacevole e di facile scorrimento, offrendo una rapida navigabilità grazie al browser interno.

Una schermata di pulse du un tablet

L'applicazione Pulse news

Pulse è disponibile come applicazione per i dispositivi mobili anche sull'android market.

Una volta installata l'applicazione è possibile collegarsi tramite un proprio account (anche loggandosi tramite facebook) e selezionare le fonti di proprio interesse da suddividere in pagine tematiche per un massimo di 12 feed per ogni pagina (per un totale di 60 feed su 5 pagine).

Tale limite va considerato perchè Pulse premia le immagini abbinandole al titolo e garantendo un aspetto davvero eccezionale alle notizie.

La maggior parte delle notizie presenti al primo impatto sono tratte dai principali siti di informazione internazionale, ma basta davvero poco per scegliere le fonti di proprio interesse sfogliando le categorie già presenti o ricercando le fonti di proprio interesse.

La gestione dei preferiti

Un ulteriore punto a favore di pulse lo gioca la piacevole gestione dei preferiti e la possibilità di condivisione dei contenuti segnalati e l'integrazione con applicazioni quali evernote o readitlater per tenere traccia degli argomenti preferiti. 

Promuovere i propri contenuti

Pulse, grazie al suo aspetto molto particolare, si differenzia dagli altri aggregatori e per questo motivo è utile inserire anche il feed rss del proprio sito per utilizzarlo come strumento promozionale. Basta accedere alla pagina setting e cliccare sulla voce connect presente in fondo alla pagina.

La registrazione richiede pochi dati ed è quasi istantanea.  

 La posta elettronica certificata dovrà sostituire le classiche raccomandate cartacee. Imprese ed enti si sono adeguate.

In particolare le imprese organizzate in forma societaria (di persone o di capitali) hanno dovuto comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese affinchè lo rendesse pubblico ed utile per le comunicazioni elettroniche alle quali attribuire un valore: una raccomandata a tutti gli effetti.

Come trovare le PEC sul registro delle imprese

Gli indirizzi di posta elettronica certificata sono stati pubblicati sul sito del registro delle imprese e resi disponibili per le consultazioni. La procedura è semplice:

  1.  Accedere al sito del registro imprese
  2. Inserire i dati nel form presente sulla home page
  3. Effettuare la ricerca
  4. Cliccare su verifica se è stato inserito l'indirizzo di posta certificata
  5. Inserire il codice di controllo

In seguito sarà pubblicato, se presente, l'indirizzo di posta elettronica certificato della società

Gli indirizzi degli enti pubblici

Anche gli indirizzi di posta certificata degli enti sono raccolti e pubblicati sl sito internet. In questo caso alcuni enti non hanno ancora comunicato (o attivato) un proprio servizio di posta elettronica certificata. Per ricercare e consultare gli indirizzi basterà accedere al sito delle pubbliche amministrazioni.

 Con il decreto sviluppo dello scorso maggio è stata introdotta una deroga al principio di competenza per le imprese in contabilità semplifcata.

Per queste imprese infatti i costi concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi di imposta, in deroga all'art. 109 comma 2 lett. b, sono deducibili nell'esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio. Tale disposizione si applica solo nel caso in cui l'imposto del costo indicato dal documento di spesa non sia superiore ad euro 1000.

Le imprese in contabilità semplificata

Hanno accesso al regime di contabilità sempllificata, le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali a patto che i ricavi siano non superiori ad € 400.000,00 per le imprese che effettuano prestazioni di servizi o non speriori ad euro 700.000,00 per le altre attività.

Quando si deroga al principio di competenza

Il decreto sviluppo ha chiarito che le spese a cavallo di due anni possono essere interamente dedotte nell'esercizio in cui si riceve il documento probatorio (fattura) se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • contratti con corrispettivi periodici (utenze, assicurazioni, spese contabilità e compensi analoghi, contratti di assistenza e manutenzione);
  • singole spese;
  • base imponibile non superiore a 1000,00 euro.

Aspetti pratici della deroga alla competenza

In pratica le imprese che rispettano i requisiti per le semplificate, in caso di costi sostenuti e che rispettano le condizioni in precedenza elencate non devono calcolare i ratei e risconti. In questi casi per i servizi relativi ai mesi di dicembre e gennaio con fatturazione nel mese di gennaio, i costi andranno dedotti come se sostenuti nell'anno successivo.

Nel caso inverso, quando la fattura è anticipata, il costo andrà dedotto nell'anno di fatturazione. Tale disciplina rappresenta un obbligo.

Considerazioni

In linea con quanto previsto dallo statuto del contribuente le novità in merito alla deroga al principio di competenza sarrno applicabili ai documenti pervenuti nel 2012 .

Restano da sottolineare evenutali conseguenze da un punto di vista civilistico sulla rilevazione dei ratei al fine di individuare il reale reddito di esercizio.

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