Il regolamento di Google Adsense riepiloga in modo chiaro alcune cose da non fare per non rischiare di essere bannati dal programma pubblicitario. Per avere a portata di mano i punti cardine del regolameno di adsense ho riepilogato le principali norme di Adsense da avere sempre a mente:
Non cercare di trovare stratagemmi o trucchetti per ingannare adsense
Mai cliccare sui propri annunci
Non invitare i propri amici a cliccare sugli annunci. Clic anomali sono penalizzati
Non invitare gli utenti del sito a cliccare sugli annunci con tecniche ingannevoli o promozionali
Non inserire gli annunci in siti con contenuti per adulti, inneggianti alla violenza o all'intolleranza razziale
Non pubblicare contenuti protetti da Copyright
Non eccedere con l'utilizzo di Keyword rilevanti
Non creare Doorway, ossia pagine sviluppate appositamente per i motori di ricerca e prive di contenuto originale
Non utilizzare testi o link nascosti con tecniche basate su Css o script
Non inserire annunci in toolbar, nelle e mail o in finestre pop up
Adense tutela degli inserzionisti
Il team di google adsense monitora costantemente le pagine e i rendimenti degli inserzionisti. Ricorda che adsense tutela principalmente gli inserzionisti (sua fonte di reddito) penalizzando i publisher che in ogni modo cercano di ottenere guadagni con tecniche scorrette.
Per migliorare conoscere meglio google adsense ti consiglio di seguire il percorso Codice Adsense avviato su questo blog.
Le manovre estive hanno riservato uno spazio particolare ai processi tributari. Per fronteggiare lo storico problema della lentezza della giustizia anche tributaria e per fare cassa in modo più celere, la manovra estiva ha introdotto una sanatoria per le liti fiscali pendenti al 1 maggio 2011 per un valore massimo di 20.000 euro in cui sia parte l’agenzia delle entrate.
Con questa nuova sanatoria sarà possibile chiudere le liti pendenti pagato un importo variabile in base in base al valore della lite (imposta richiesta nell’atto originario). Nel dettagio:
150€ per un valore della lite fino a 2000,00 e qualunque sia la fase del giudizio;
10% dell’importo se in primo grado la commissione ha dato ragione al ricorrente
30% dell’importo se non è stata pronunciata alcuna sentenza
50% dell’importo se la prima sentenza è sfavorevole alla parte.
Il pagamento andrà fatto con il modello f24 entro il 30 novembre 2011. Visti i tempi ridotti e la possibilità di errori nel calcolo delle somme da versare, l’errore in fase di pagamento sarà ritenuto sanabile dall’agenzia che richiederà le eventuali differenze in un secondo momento.
Successivamente, entro il 31 marzo 2012, con un’apposita procedura dovrà essere inviata un’istanza all’agenzia delle entrate per via telematica per indicare l’adesione alla sanatoria. La modulistica è in fase di completamento. In caso di versamenti on dovuti, perchè già versati con cartella esattoriale, sarà necessario presentare solo l’istanza entro marzo.
Bisogna infine ricordare che le eventuali eccedenze non potranno essere richieste a rimborso se la parte è stata soccombente nel giudizio di primo grado, mentre negli altri casi si potrà richiedere il rimborso delle somme versate in eccesso.
Con l’entrata in vigore della manovra di Ferragosto il giorno 13 agosto 2011 si riduce da un importo 5.000,00 euro ad un importo di 2.500,00 euro il limite massimo relativo all’utilizzo del denaro contante, all’emissione di assegni bancari trasferibili ed al saldo dei libretti di deposito al portatore.
Tutte le operazioni di importo superiore ai 2500 euro dovranno essere poste in essere ricorrendo a banche, istituti di moneta elettronica o a Poste Italiane S.p.A.
Il limite alla circolazione del contate è stato spesso variato negli ultimi anni, creando confusione per imprenditori e professionisti incapaci di muoversi con facilità o di fornire indicazioni ai professionisti.
Riepilogo dei limiti alla circolazione del contante
Nel seguente elenco di riportano le variazioni dei limiti relativi all’uso del contante, degli assegni “liberi” e dei libretti al portatore:
Fino al 29.4.2008 12.500,00 euro
Dal 30.4.2008 al 24.6.2008 5.000,00 euro
Dal 25.6.2008 al 30.5.2010 12.500,00 euro
Dal 31.5.2010 al 12.8.2011 5.000,00 euro
Dal 13.8.2011 2.500,00euro
Le operazioni frazionate
Il divieto riguarda il valore oggetto di trasferimento ed il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con una successione di pagamenti inferiori ai limiti che, valutati caso per caso, sembrano essere fatti con lo scopo di eludere le norme in questione.
La possibilità di effettuare pagamenti in più soluzioni di importi che complessivamente superano i limiti deve essere frutto della libertà contrattuale (come ad esempio una vendite a rate o con una esplicita indicazione in fattura).
Le sanzioni
La violazione dei limiti in esame comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che va dall’1% al 40% dell’importo trasferito, con un minimo di 3000,00 euro, con possibilità che sia coinvolto anche colui che riceve il contante.
La sanzione cresce in modo esponenziale col crescere degli importi: quando oggetto della violazione sono somme in contanti superiori ad € 50.000 la sanzione minima è aumentata di cinque volte.
In conclusione non bisogna fare i benefattori in contanti.
Per titolari di partite Iva inattive i cittadini che, pur essendo titolari di una partita Iva, non presentano la relativa dichiarazione da almeno tre anni oppure non svolgono alcuna attività. In particolare il provvedimento è rivolto a coloro che hanno dimenticato di comunicare la cessazione della propria attività entro i 30 giorni prescritti dal Dpr sull’Iva. Essi hanno novanta giorni di tempo per mettersi in regola semplicemente pagando una “mini” sanzione di 129 euro. Il termine ultimo è il prossimo 4 ottobre contado i giorni dal 6 luglio, data in cui il decreto legge 98/2011 è entrato in vigore.
Con due risoluzioni l'agenzia delle entrate ha fornito i necessari chiarimenti. Il documento di prassi ricorda che sono agevolati dalla misura introdotta dal Dl 98/2011.
La risoluzione 72 di luglio 2011
Con la risoluzione 72/E dell’11 luglio  2011 è stato istituito il codice tributo per consentire il versamento delle somme dovute a titolo di sanzione dai titolari di partita IVA per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività ai sensi del citato articolo 35 del d.P.R. 633 del 1972 e sono state date indicazioni sulla modalità di compilazione del modello  F24-Elementi identificativi. In particolare è stato istituito il codice tributo “8110” denominato “Sanzione per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività di cui all'art. 35, c. 3, del dPR 633/1972.
Per la compilazione del modello f24:
nella sezione “Contribuente” devono essere riportati i dati anagrafici e il codice fiscale di chi effettua il versamento, mentre nella sezione “Erario ed altro” occorre indicare:
la lettera “R” nel campo “tipo”
il numero della partita Iva da chiudere nel campo “elementi identificativi”
il codice tributo 8110 nel campo “codice”
l’anno di cessazione dell'attività nel campo “anno di riferimento”.
Con la risoluzione 93 l'agenzia delle entrate è dovuta nuovamente intervenire per precisare che:
Con il pagamento si completa la procedura di cessazione;
Non sarà necessario presentare alcun documento all'Agenzia;
Non sarà necessario trasmettere il modello di cessazione della Partita IVA.
Con la presente risoluzione è stato anche precisato che la chiusura agevolata non farà venir meno i poteri accertativi dell'Ufficio qualora vengano riscontrati movimentazioni sulla partita IVA cessata. Per i contribuenti che non chiuderanno la partite Iva inattive con la procedura agevolata,  l’Agenzia può procedere alla chiusura d’ufficio della partita Iva, irrogando la sanzione che può arrivare fino a 2.065 euro.
Dal CNDEC il software per calcolare la tariffa professionale
Nasce dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti ed esperti contabili con Datev Koinos il software ufficiale per il calcolo della tariffa professionale per i Dottori Commercialisti.
Il software aiuterà i professionisti nel calcolo delle nuove tariffe professionali introdotte, dopo 16 anni di attesa con il DM del 2 settembre 2010.
Informazioni sul software tariffa professionale
Il software è disponibile sul sito tariffa professionale. Per il suo utilizzo è necessaria la creazione di un account gratuito sul sito della Datev Koinos. L'account offre una serie di servizi:
Area di download del software
Area video tutorial e guide
Area assistenza
I vantaggi del software Tariffa professionale
Il software offre una serie di vantaggi per i professionisti
garantito dal Consiglio Nazionale e dall'esperienza di DATEV KOINOS;
gratuito: in seguito alla registrazione basterà effettuare il download;
semplice da usare tramite una procedura guida che guida l'utente passo dopo passo nel calcolo della tariffa professionale.
Anche il Commentario alla tariffa professionale
Per una corretta applicazione della tariffa professionale è disponibile per gli utenti del servizio il Commentario, sia online, sia in formato PDF o nella versione e-book per i diversi dispositivi mobili.
Il processo tributario ha subito sostanziali modifiche con le varie manovre che si sono succedute in questa calda estate 2011.
In questo sintetico riepilogo affronteremo le princiapli novità:
Obbligo di indicazione della PEC (posta elettronica certificata)
Il contributo unificato
Nota di iscrizione a ruolo.
Obbligo di indicazione della posta certificata
All’atto della presentazione del ricorso, tra gli elementi essenziali è da intendersi anche l’indicazione della Posta elettronica certificata. Tale adempimento è necessario per i ricorsi in cui compare un professionista quale difensiore abilitato. L’eventuale inadempimento, come specificato dalla nuova normativa, non rappresenterà causa di inammissibilità.
Arriva il contributo unificato
Va in pensione l’imposta di bollo. Tale imposta sarà sostituita da un contributo unificato che riguarderà sia i ricorsi in commissione tributaria provinciale che regionale.
Gli importi sono suddivisi in scaglioni in base al valore della lite come evidenziato nel seguente prospetto:
Valore Lite
Contributo dovuto
Fino ad € 2.582,28
€ 30,00
Oltre € 2.582,28 fino ad € 5.000,00
€ 60,00
Oltre € 5.000,00 fino ad € 25.000,00
€ 120,00
Oltre € 25.000,00 fino ad € 75.000,00
€ 250,00
Oltre € 75.000,00 fino ad € 200.000,00
€ 500,00
Oltre € 200.000,00
€ 1.500,00
Tale contributo potrà essere maggiorato se non ci sarà indicazione della pec nel ricorso.
Nota di iscrizione a ruolo
Come nel processo civile anche il processo tributario vedrà introdotto un nuovo adempimento a carico della parte ricorrente. Il fascicolo dovrà prevedere una nota di iscrizione a ruolo da compilarsi a cura del ricorrente e che comprenderà:
indicazione delle parti
indicazione del difensore
il motivo del contendere
il valore della controversia
la notifica del ricorso
In merito alla nota di iscrizione al ruolo si attendono le istruzioni pratiche e la modulistica da utilizzare.
Sul sito del ministero delle finanze sono state resi noti di due modelli di nota di iscrizione a ruolo sia per le CTP che le CTR che potete trovare di seguito.
 Calcola e ricostrisci fatture online su codiceazienda.it
Codiceazienda.it mette a disposizione dei propri utenti una serie di servizi per imprenditori e professionisti che possono agevolare nel lavoro in ufficio o in azienda. Il calcolo delle fatture online per imprenditori e professionisti è uno dei tool maggiormente utilizzati per la facilità e la possibilità di personalizzare il servizio.
Manovra d'agosto e iva al 21%
La manovra di agosto ha aumentato l'aliquota IVA ordinaria di un punto percentuale innalzandola dal 20% al 21% a partire dal 17 settembre 2011. Il servizio di CodiceAzienda.it permetterà di utilizzare la nuova aliquota per il calcolo e la ricostruzione delle fatture per imprese e professionisti. Â
Continua il lento processo di informatizzazione della pubblica amministrazione. Gli istituti previdenziali cercano in tutti i modi possibili di informatizzare la maggior parte delle proprie operazioni. L'INPS ha addirittura annunciato che entro l'anno prossimo, tutti i suoi servizi saranno usufruibili in rete per gli utenti.
Inail entra in chat
L'INAIL offre al momento un sito con molti limiti. MOlto spesso ci si imbatte in servizi organizzati male, frutto forse di alcune procedure molto complesse anche per le procedure tradizionali. Proprio per questo motivo si è pensato di integrare un nuovo canale di contatto tra l'utente e l'ististuto.
La CHAT è uno strumento sperimentale riservato (per ora) agliIntermediari e per le sole denunce di iscrizione, cessazione e infortunio. Tramite questo nuovo canale, INAIL intende migliorare e snellire queste procedure ricevendo un feedback in tempo reale ottenenso preziose segnalazioni ed eventuali suggerimenti dagli stessi funzionari che quotidianamente operano utilizzando i servizi telematici dell'istituto.
Sarà anche possibile attivare la "condivisione" (co-browsing) delle procedure per le quali siano riscontrate difficoltà operative, in modo da rendere il supporto tecnico più efficace per assistere e supportare l'utente.
Il contatto diretto con personale qualificato rappresenta certamente un passo in avanti che garantirà dei vantaggi sia agli intermediari sia all'ente che finalmente potrà conoscere i punti critici dei propri servizi telematici.
Con la pubblicazione in gazzetta prevista per oggi (venerdi 16 settembre) entrano in vigore i contenuti previsti dalla calda manovra di ferragosto. Punto cardine della manovra è stato l'aumento dell'IVA dal 20 al 21 per cento. Tale provvedimento entrerà in vigore da sabato 17 settembre 2011.
Cosa cambia con l'IVA al 21%
La nuova aliquota IVA comporterà un incremento dei prezzi di molti dei prodotti comuni. L'aumento si ripercuoterà sui consumatori, essendo l'IVA un'imposta che grava sul consumatore finale. I disagi per le imprese saranno invece rappresentate dai maggiori esborsi finanziari a cui dovranno sottoporsi quando acquisteranno la merce: essi dovranno anticipare più IVA che recupereranno con la vendita del prodotto.
Da un punto di vista pratico è necessario ricorda che bisognerà aggiornare i software di fatturazione ed i registratori di cassa, ma soprattutto sarà necessario aggiornare i metodi di scorporo dell'IVA, moltiplicando per 100 e dividendo per 121.Â
Tutti i publisher adsense sono sempre alla ricerca di strategie per incrementare i rendimenti. Non esistono tattiche valide per tutti, ma è possibile utilizzare una serie di piccole attenzione che sono indispensabili per tutti i publsher. Nei vari post della guida codice Adsense abbiamo spesso parlato di molti accorgimenti che i webmaster devono tenere per incrementare i rendimenti di google Adsense. In questo post mi voglio soffermare su due punti
Ottimizzare le impression
Evitare clic accidentali
Questi due accorgimenti possono influenzare positivamente i parametri di adsense, facendo comparire gli annunci solo nelle pagine con rendimenti migliori e, lavorando sui clic accidentali, si potranno avere solo clic che creano valore per gli inserzionisti evitando cosi dei clic a vuoto penalizzati da adsense
Ottimizzare le impression
Per ottimizzare le impression è necessario togliere gli annunci Adsense dalle pagine scarsamente remunerative, quelle con frequenza di rimbalzo molto elevata o che siano prive di contenuto.
Ad esempio sulle pagine di registrazione di un account non ha senso inserire gli annunci pubblicitari, vista la scarsità di testo e lo scopo della pagina. Ogni webmaster dovrà valutare statistiche alla mano quali sono le pagina in cui gli annunci non sono performanti e, di conseguenza, escludere gli annunci adsense per evitare impression a vuoto.
Non sempre la massimizzazione degli annunci pubblicitari si tramuta nella massimizzazione dei rendimenti
Evitare clic accidentali
Gli utenti che erroneamente cliccano su annunci adsense possono influenzare negativamente i rendimenti di un sito. Clic a vuoto non creano valore per gli inserzionisti. Proprio per evitare i clic accidentali il team di adsense ha recentemente pubblicati sul blog di adsense una serie di consigli sul posizionamento degli annunci:
niente annunci nei pressi di barre di menu o comandi di navigazione del sito, ma rispettare distanze anche minime che evitano all'utente di poter cliccare accidentalmente sull'annuncio
non inserire annunci adsense molto vicini a giochi o applicazioni in flash che possono generare clic derivanti dall'utilizzo del mouse
evitare di visualizzare annunci Adsense durante l'attesa per il caricamento di un video o di un applicazione con la classica scritta "il video (o il contenuto) sarà disponibile tra tot secondi"
Mantenere giusti margini tra contenuto ed annunci pubblicitari (bastano 5 px)
Queste piccole attenzioni consentono di migliorare la pubblicazione di annunci, aumentando la qualità degli stessi. Queste piccole attenzioni, come le altre pubblicate nel corso di questa guida, possono aiutare ad incrementare i rendimenti di adsense del vostro sito.