Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Zopa, la piattaforma di social lendindg è pronta al rilancio! Dopo le peripezie degli scorsi mesi, l'istituto ha completato l'iter per il riconoscimenti di istituto di pagamento ed è pronto a ripartire.
Su Zopa ci siamo spessi soffermati su questo blog per tracciarne i vari aspetti positivi ed ai momenti difficili che ha attraversato dopo aver dovuto sopspendere la propria attività in seguito ad una richiesta della Banca d'Italia.
L'iter di riabilitazione è stato ora completato. Zopa ripartirà con un nuovo nome: si chiamerà Smartika. Manca solo l'uffiicializzazione della ripresa delle attività, ossia il documento ufficiale che riconosce Smartika come isitituto di pagamento.
Quali vantaggi offre Smartika
Smartika, come società di social lending, consentirà il presito diretto tra persone senza l'intermediazione degli isituti di credito. Chiunque potrà investire i propri risparmi e le persone potranno richiedere prestiti senza intermediari: ciò non significa assenza di controlli che sono eseguiti dal team di Smartika.
Le nuove condizioni sia per i prestatori che per i richiedenti saranno fornite quanto prima. Restiamo in attesa e vi aggiorneremo sulla ripresa delle attività.
Di Antonio Palmieri del27/12/2011
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Buone notizie da Zopa
Nuovi soci, nuovi capitali, nuove autorizzazioni. Zopa riparte con il suo rinnovato progetto di social lending. Ancora pochi passi ed il peggio potrà dirsi alle spalle.
L'esilio di zopa è durato oltre un anno prima di poter rientrare dopo aver vinto contro la burocrazia italiana
La nuova Zopa è pronta a ripartire più forte di prima grazie alla nuova normativa europea recepita in Italia che istituisce la figura dell'istituto di pagamento, nuova figura di intermediario finanziario. Per lo staff di Zopa ora i requisiti ci sono tutti e non resta che aspettare il si definitivo della Banca d'Italia.
Il social lending di ZOPA
Zopa ritornerà a svolgere la funzione di intermediario tra creditori e debitori in un mercato di capitali diretto, senza l'intermedizione delle banche tradizionali e potrà finalmente (e speriamo definitivamente) rappresentare un'alternativa in un mercato dei capitali troppo lontano ed oneroso per le famiglie e le piccole imprese.
Potranno le imprese vedere in ZOPA una nuova fonte di finanziamento? Il social lending potrà ora rappresentare un alternativa al tradizionale mercato di capitali?
La strada ora appare in discesa. Inanto non resta che conoscere i prossimi passi della nuova ZOPA!
Di Antonio Palmieri del08/07/2010
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Parte l'innovativo social lending di prestiamoci. Al via la procedura per i prestatori che possono scegliere quali progetti finanziare tra quelli presenti nel network di prestiamoci.
Parte il social lending di prestiamoci
Chiusa la fase di ricerca dei primi progetti, Prestiamoci apre ufficialmente i battenti ai prestatori. E lo fa azzerando le commissioni ai prestatori che saranno attivi fin dasubito sulla piattaforma. Da dicembre le agevolazioni saranno dimezzate: si pagherà solo la commissione sulle rate, mentre, quando prestiamoci sarà a pieno regime, ci sarà anche una commissione di ingresso per i prestatori pari a 25 euro una tantum. Tentare subito? Lo staff di prestiamoci invita ad aderire subito al social lending per essere propositivi anche in passaggi che risulteranno macchinosi.
Notizie per i prestatori
I prestatori possono ora accedere alla loro area aperta da poco e, prima di poter prestare, dovranno fornire informazioni aggiuntive (utili anche ai fini fiscali), dovranno firmare un contratto ed ottenere il codice IBAN per effettuare il primo bonifico.
In questa fase l'importo minimo per diventare prestatore è di 1500,00 euro che saranno rimborsabili solo in 36 mesi.
Per le altre operazioni si consiglia la lettura delle FAQ e del regolamento.
Di Antonio Palmieri del03/12/2009
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Nuovo servizio di Social lending
Prestiamoci è il nuovo servizio di social lending che si sta avviando sul mercato italiano. Il progetto è in fase di start up ma consente ai potenziali utenti di potersi iscrivere per fare conoscenza col nuovo sistema.
La caratteristica che mi colpisce di Prestiamoci è la possibilità di scegliere quali progetti finanziare. Il team di prestiamoci è al lavoro per selezionare i primi progetti da sottoporre al vaglio dei prestatori, prima di avviare la raccolta di capitali.
Regolamento
Prestiamoci è in una fase di start up che prevede la registrazione gratuita degli utenti entro la fine di ottobre: Successivamente l'iscrizione avrà un costo di 50,00 € per i richiedenti e di 25€ per i prestatori. Alla quota di iscrizione, Prestiamoci tratterrà ulteriori commissioni:
- 1,2% per i richiedenti
- 0,8% per i prestatori
Il regolamento di prestiamoci si sofferma dettagliatamente sull'attivià di social lending sottolineando ed in particolar modo il ruolo primario che avrà il risk team nell'analizzare le situazioni finanziarie dei richiendenti per minimizzare i rischi per i prestatori.
Punto importante che si legge nel regolamento riguarda l'offerta minima per i prestatori che dovrà essere almeno pari a 1500 € fino ad un massimo di 25000 €. Ciò potrebbe rappresentare un freno soprattutto durante lo start up di prestiamoci.
Di Antonio Palmieri del21/10/2009
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Zopa ci crede
Dopo la bocciatura da parte di bankitalia, Zopa ha iniziato a studiare le contromosse. Ora gli zopiani iniziano a rivedere la luce. Almeno è quanto lascia intendere l'amministratore delegato di ZOPA Italia Maurizio Sella che, dopo aver annunciato l'accordo con i partner tecnologici e finanziari, si sbilancia con la data del grande ritorno: gennaio 2010
Zopa ce la farà?
Il social lending italiano riparte dall'accordo con IMEL.EU per la gestione dei conti correnti: il primo punto che ha bloccato la vecchia ZOPA è stato superato. Ora bisogna ristrutturare la società che dovrà essere iscritta nell'albo degli intermediari finaziari.
Le mie considerazioni
In un periodo di sperpero di denaro pubblico con la creazione a debito della Banca del Sud che garantirà credito alle imprese del Sud, contro quelle del Nord che potranno affondare o investire al Sud (queste cose le ho già sentite) e quelle del centro... non pervenute...
Zopa poteva rappresentare, ed ha rappresentato nel breve periodo un'ottima alternativa al rigido mercato capitalistico tradizionale. L'incontro di due persone prestatore e richiedente rappresenta una fase nuova dell'economia mondiale.
Speriamo anche in Italia.
Di Antonio Palmieri del16/10/2009
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Ancora fermo il Social Lending di Zopa
Arrivano i primi responsi per ZOPA dopo la sospensione dei mesi scorsi a causa di un provvedimento della banca d'Italia. Le domande degli zopiani aumentano in attesa che il conto elettronico intestato ai singoli richiedenti e prestatori possa concretizzarsi.
Il consiglio di Stato frena
Il consiglio di stato intanto frena Zopa che aveva intenzione di ripartire quanto prima. Il consiglio di Stato afferma che le questioni prospettate dall’appellante richiedono un approfondimento in sede di esame del merito del ricorso e che, nel frattempo, non sussistano i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare.
I tempi per il ritorno del social lending si allungano...
Di Antonio Palmieri del07/09/2009
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Zopa Chiude
Il social lending in Italia fallisce. Zopa ha annunciato sul suo blog che è stato predisposta la sua cancellazione dall'albo degli intermrdiatori finanziari.
Aspettiamo chiarimenti
Zopa è una realtàoperativa da anni sul mercato statunitense ed il mercato anglosassone. Le felici storie zopiane nel breve periodo di attivitàin Italia, i riscontri positivi verso questa nuova tipologia di prestiti sociali negoziati su una community è stata bocciata.
La Contestazione della Banca d'Italia
Cito dal blog di ZOPA:
a Zopa è stato contestato di aver fatto raccolta del risparmio (e non semplice intermediazione di pagamenti) a causa della giacenza sul Conto Prestatori Zopa del denaro in attesa di uscire in prestito.
E pensare che per evitare di incorrere in tale rischio Zopa Italia (a differenza di ZOPA UK e ZOPA USA) non ha mai riconosciuto ai propri prestatori interessi per il deposito su Conto in attesa che gli stessi fossero effettivamente prestati.
Di Antonio Palmieri del13/07/2009
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Zopa nell'Olimpo dei siti di prestiti
L'incertezza dei mercati e la crisi hanno spinto molti utenti a cercare strade alternative di investimento. Questo è quello che emerge da uno studio denominato DigitalFinance, studio trimestrale sul finance online realizzato da CommStrategy e Nielsen Online.
Numeri positivi anche a marzo per ZOPA
I membri di Zopa hanno superato le 36.000 unità, quasi 500.000 gli euro prestati a marzo per un totale di oltre 5.500.000 euro.
Il credit crunch non vale su ZOPA
Mentre il periodo di crisi è stato affrontato dalle banche con una stretta sul credito, Zopa ha rappresentanto una fonte di finanziamento per piccole imprese e privati che hanno cosi potuto accedere a risorse rese disponibili da altri utenti.
Il social lending, si è dimostrato in questo periodo difficile sia un ottimo strumento per gli investitori che hanno cosi potuto ottenere interessi sul denaro prestato superiore ai tassi dei conti corrente o di deposito, sia un ottimo strumento per coloro che si sono visti sbarrate le porte dalle banche tradizionali o che grazie a ZOPA hanno anche potuto provvedere ad una ricostruzione del proprio debito ottenendo un notevole risparmio sugli interessi da restituire.
Di Antonio Palmieri del07/04/2009
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Le commissioni per i richiedenti
Aumentano le commissioni zopa per i richiedenti. I costi vivi per istruire le pratiche di richiesta hanno spinto Zopa a rivedere gli importi delle spese fisse per i richiedenti. I maggiori centri di costo che hanno spinto Zopa verso questi aumenti sono il customer care, l'interrogazione sulle banche dati esterne per info sui richiedenti, le procedure di recupero crediti. Come si può vedere sono tutte voci che hanno un'estrema importanza per la qualità ed il funzionamento di ZOPA.
Quando i prestatori si adeguano ai tassi
Aspetto interessante di ZOPA è che gli utenti possono adeguare automaticamente i propri tassi in seguito a variazioni intervenute dall BCE. I tassi scendono? gli utenti adeguano i loro tasi al ribasso per restare nella Zona di possibile accordo.
Di Antonio Palmieri del10/03/2009
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Social lending per i prestatori
Alla fine anche i conti di deposito hanno dovuto adeguare i tassi!!! ING DIRECT, il famoso Conto Arancio, ha ridotto ulteriormente i propri tassi di interesse. La crisi colpsce sempre di più il sistema finanziario: il tasso ing diventa del 2% lordo a pratire da aprile. Questa riduzione rappresenta il secondo ribasso in pochi mesi.
Corsa Verso il social lending
Investire ora sul web significa rivolgersi a fonti di investimento alternative. La crisi del settore bancario spinge ad evitare l'intermediazione delle banche: non ci resta che il social lending.
Di Antonio Palmieri del03/03/2009
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