\\ Blog : Storico : web 2.0 (inverti l'ordine)


Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Server cloud e VPS

La Cloud VPS, Virtual Private Server, è un sistema raccomandabile, privo di pericoli e protetto, fondato sul web e al quale le aziende possono avere accessibilità da qualunque luogo con dei server adeguati e con un browser web e contenendo il budget dal momento che usano solo minime risorse.

Immagini server e cloud VPS

Cloud VPS

Tali sistemi possono essere utilizzati in una soluzione di desaster recovery. Con i sistemi VPS cloud, i proprietari di piccole e medie imprese non sono costretti a firmare dei contratti, giungendo ad una massima flessibilità per la gestione di sistemi virtuali. Diverse aziende usufruiscono del servizio VPS cloud per sistemi di storage.

I file che vengono inseriti all’interno di questa nuvola, vengono poi copiati su più server differenti; per questo presupposto tale processo dona un’alta tutela per i dati che vengono catalogati. La cloud VPS possiede possibilità tali da non consentire uno sovraccarico di file in un server. Affinche un servizio di hosting VPS sia credibile, si ha la necessità di esaminare che i suoi rapporti siano crittografati a 256 bit o a tecnologia SSL superiore.

Server Dedicati

Al contrario un server dedicato è in pratica il noleggio di un server che si trova concretamente collocato in un hosting provider, è una apparecchiatura non condivisibile con altri consumatori, è ad uso riservato a differenza di ciò che accade di consueto.

I server dedicati hanno un prezzo più alto rispetto alle cloud VPS e tali prezzi derivano dalle peculiarità del server dedicato, le quali, possono mutare a seconda del server e anche in base al sistema operativo sul quale far ruotare il servizio web e dalla ram, dall’ hard disk e dal cpu.

Qualsiasi server dedicato da la opportunità di ricevere più siti web. Il server dedicato può essere completamente connesso e configurato in modo remoto e quindi non c’è necessità di giungere fisicamente al proprio hosting provider. Con il contratto di noleggio si ricevono segnalazioni riguardo tutti i servizi di controllo per le eventualità pertinenti al server dedicato e con i relativi tempi massimi per acquisire l’intervento e per la durata di questo.

Google ha introdotto una nuova e interessante funzionalità per Gmail che permetterà di inviare file di grandi dimensioni come allegati alle mail senza dover caricare materialmente il file.

inserire allegati in gmail con google drive

Questa nuova gestione degli allegati è possibile grazie all'interazione tra gmail e google drive.

Immagine gmail con drive

Google Drive per la gestione dei file

Google drive è il servizio cloud di google che consente di avere nella nuvola i propri file che saranno accessibili su diversi dispositivi. Google Drive nasce come completamento del pacchetto di office automation offerto da Google. Con l'offerta di ben 5 giga di spazio gratuito, Google ha integrato il servizio di office automation ed un servizio cloud diventando una valida alternativa al più famoso (ed ottimo) dropbox.

Allegati nella nuvola

Per inviare allegati di grosse dimensioni con gmail sarà sufficiente archiviare i propri file nella cartella condivisa di google drive e, in fase di preparazione della mail, selezionare l'icona di google drive per condividere il file.

Con questa nuova funzionalità sarà possibile inviare allegati di dimensioni fino a 10 giga contro i 25 mega consentiti per gli allegati tradizionali.

Questa nuova funzionalità incentiverá notevolmente l'utilizzo di google drive a discapito di servizi di cloud concorrenti, primo tra tutti dropbox.

I limiti del nuovo servizio li riconosce lo stesso google:

  • Più complicato il download del file rispetto al metodo tradizionale
  • Lo spazio gratuito per lo storage su drive (esclusi i file creati con docs) è solo di 5 giga contro i 10 previsti per la dimensione massima dei file da condividere. Questo problema è risolvibile con l'acquisto di ulteriore spazio.

Vantaggi nell'integrazione tra Drive e Gmail

Google si dimostra ancora una volta capace di offrire anche gratuitamente ottimi strumenti per incrementare la produttività di aziende e professionisti.

Questa nova funzione potrà essere utile soprattutto per i dispositivi mobili e consentirà l'invio di mail anche con allegati di grosse dimensioni senza dover consumare traffico dati per l'upload dei documenti.

Anche da noi, lentamente, stanno prendendo piede le banche online e con esse le infinite possibilità che la rete ci mette davanti.

banche online

La differenza principale tra l'apertura di un conto tradizionale, con annesse le prospettive di infinite code agli sportelli e fastidiosi spostamenti in città, e l'apertura di un conto online, direttamente dal divano di casa, risiede nella differenziazione della scelta possibile: scopri i requisiti, i documenti necessari e la procedura per aprire gratuitamente un conto corrente bancario con le migliori banche scelte dal portale online ContiCorrenti.net.

Proprio grazie al tempo risparmiato con l'opzione online, infatti, saremo sempre in grado di farci un'idea chiara di tutte le possibilità e valutare quella che ci conviene di più: ciò, oltretutto, è vantaggioso a lungo andare anche in termini di concorrenza e libero mercato.

I parametri per valutare la convenienza

Ma quali sono i parametri di cui tener conto per una scelta giusta per noi? Anzitutto è conveniente tener d'occhio il costo delle operazioni via carta di credito o bancomat.

Queste si trovano, oramai, in larga parte gratuite. In secondo luogo, controllate i costi annuali di gestione e gli eventuali tassi di credito, ovvero quant'è il guadagno che avremo lasciando il nostro denaro in banca.

Questa, forse, è la grande discriminante: abbiamo intenzione di parire un conto per risparmiare, quindi mettendo i soldi da parte per un periodo medio/lungo, oppure abbiamo intenzione di usarlo come "fondo-cassa" per lo shopping del sabato?

Altra cosa importante: l'istituto di credito offre un servizio di mobile banking per rendere il conto accessibile anche dal nostro smart-phone? E l'app è semplice ed intuitiva?

Ricordatevi che su internet le distanze contano poco, quindi potrete scegliere tra tante possibilità in più: approfittatene per una scelta più oculata, vi stupirete di quanto riuscirete a risparmiare con un conto corrente online.

Questo articolo è stato scritto da Gianluca Caruso per Codice Azienda. Se vuoi puoi scrivere anche tu un Guest Post per codice azienda.

Google business photo è l'ultima novità di Google per le piccole e medie imprese. Da oggi gli imprenditori potranno contattare i fotografi certificati da google per pubblicare le proprie foto su google Business Photo.

Come funziona Business Photo

Google Business photo utilizza la stessa tecnologia di google Street view per creare immagini panoramiche a 360 gradi interattive che consentono al potenziale cliente di potersi muovere all'interno del negozio. Realizzare la propria vetrina completamente visitabile come fossero presenti di persona.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Google Business Photo si integrerà perfettamente con gli altri servizi di google, Maps e Plus su tutti, incrementando l'interesse verso l'azienda e la visibilità della stessa.

Diventare fotografo certificato

Google, per potenziare business photo, sta selezionando fotografi in tutta Italia ai quali offrire questa nuova opportunità di lavoro offrendo formazione e consulenza gratuita a coloro che aderiranno al progetto. I requisiti richiesti:

  • Passione per la fotografia
  • 30 ore settimanali da dedicare al programma Fotografi certificati
  • Capacità di vendita
  • Computer con rete ad alta velocità
  • Account gmail
  • Attrezzatura commerciale
  • Licenza commerciale

I fotografi certificati saranno liberi professionisti che potranno contrattare il prezzo del proprio lavoro direttamente con i clienti finali.

Il loro ruolo è quello di garantire la qualità delle fotografie soprattutto in ambienti chiusi per fornire all'azienda un valido supporto per la creazione di un percorso di immagini in alta qualità.

Inserire l'immagine in 3d sul sito aziendale

L'immagine navigabile a 360 gradi sarà utilizzabile direttamente sul sito aziendale (come l'immagine in alto) seguendo pochi semplici passi:

  1. Accedere a google maps
  2. Ricercare l'attività
  3. Cliccare l'immagine dell'attività con l'icona di street view
  4. Cliccare su link (o icona a forma di catena) in alto nel sito di maps
  5. Scegliere personalizza e visualizzare in anteprima la mappa
  6. Copiare il codice html da inserire nella pagina di destinazione

Con questi pochi passaggi abbiamo un'immagine interattiva della nostra attività anche sul sito aziendale.

Per rafforzare la posizione ed agevolare la diffusione di Plus, Google mira ad integrare gli aspetti social con i propri servizi. Da alcuni Google ha offerto la possibilità ai propri utenti di abbinare il proprio nome utilizzato su google plus anche su youtube.

Con questa nuova possibilità Google mira a personalizzare la ricerca di contenuti video anche in seguito all'introduzione su Google Plus degli Hangouts.

Impostare il proprio nome

Per iniziare ad utilizzare il proprio nome su youtube è necessario:

  1. Accedere alla gestione dell'account del proprio profilo youtube
  2. Cliccare sulla voce avanzate vicino all'immagine del proprio profilo
  3. Selezionare la voce Inizia a utilizzare il mio nome e cognome su YouTube
  4. Rivedere i propri contenuti per eventuali modifiche
  5. Confermare le nuove impostazioni

Alcune note sul cambio di profilo

La nuova procedura di integrazione del proprio profilo Google plus con you tube è semplice e veloce. Alcune precisazioni:

  • il nome e cognome dal tuo profilo Google+ sostituiranno il tuo nome utente su YouTube.
  • Cambieranno anche il titolo e la foto del tuo canale.
  • http://www.youtube.com/nome_utente continuerà a rimandare al tuo canale

Gli Hangout rappresentano un nuovo ed interessante strumento di comunicazione che approfondiremo. Uno strumento innovativo che approfondiremo nei prossimi articoli.

Una nuova minaccia si avventa sul futuro del mondo: Google diventerà monopolista del mercato pubblicitario online. Con queste parole il presidente dell'Antitrust annuncia che google assorbira l'intera raccolta del mercato pubblicitario digitale.

La pubblicità secondo google

Google negli anni è cresciuto ed ha sviluppato una serie di prodotti che gli consentono di essere redditivo anche offrendo gratuitamente molti dei suoi servizi. Google è riuscita a costruirsi il suo business model, giocando d'anticipo, puntando su una serie di servizi per i quali si può ritenere leader indiscusso. Il prodotto di punta e fonte di introiti per google è proprio Adwords.

Con Adwords google offre ai propri inserzionisti uno strumento eccezionale per la realizzazione di campagne pubblicitarie a bassissimo costo e rivolte ad un target estremamente preciso e ben definito.

Google non è monopolista e forse non lo sarà mai, ma senza alcun dubbio al momento è leader nel mercato pubblicitario online ed è in grado di raccogliere a livello globale una enorme fetta della pubblicità digitale. Ci riesce per una serie di motivi:

  • prezzi bassi
  • ottime personalizzazioni
  • semplicità di utilizzo di Adwords
  • programma di condivisione dei guadagni tramite adsense

Competere con Google è difficile ma non impossibile. La pubblicità sul web è libera.

Gli sfidanti di Google

All'assalto del gigante Google nel mercato pubblicitario si è lanciato Facebook, forte del suo database di utenti dei quali conosce molto e forse ancora di più di google. Anche la piattaforma di annunci di facebook offre spunti interessanti ma, al momento, è ancora rinchiusa all'interno del social network. Solo ora, dopo una quotazione flop, facebook pensa di aprire il suo mondo e di sfidare anche google sulla condivisione dei guadagni con i suoi utenti.

In futuro si prospetta una guerra tra giganti, come in tutti gli altri settori, un oligopolio. Non un monopolio. Come per le vecchie televisioni.

In rete il mercato è libero, sono numerose le agenzie che operano su scala internazionale e che riescono ad offrire differenti soluzioni per inserzionisti con caratteristiche diverse da Google. La vera forza di google è quella di fornire alle piccole imprese uno strumento come adwords che le permette di farsi pubblicità su scala globale, offrendo opportunità che i vecchi media non erano in grado di fornire.

Google ci ha abituato ad una estenuante attesa per i suoi prodotti di punta. A dire il vero non sempre l'attesa è stata giustificata.

google drive

Ma questo non sembra questo il caso di google Drive.

Tutto intorno a Google Drive

Google riassetta il suo google Docs facendolo ruotare intorno ad un servizio di cloud e storage che ha lo scopo di intensificare anche l'utilizzo del suo pacchetto di office automation.

Il nuovo google drive è uno strumento che offre a google la possibilità di competere con l'ottimo dropbox e con gli altri servizi di storage, ma la vera sfida è quella con i pacchetti di office automation.

Con Drive, google invita i suoi utenti ad utilizzare la nuvola non solo come storage ma anche come una valida alternativa ai programmi da ufficio: addio software offline. L'office automation si sposta sul web.

Collaborare direttamente online sugli stessi fogli di calcolo, documenti, presentazioni ed accedervi in ogni momento da qualsiasi dispositivo. Questo è il senso del nuovo google Drive.

Ottima offerta storage

A differenza dell'ottimo dropbox, Google Drive offre uno spazio gratuito maggiore ed i prezzi sono maggiormente concorrenziali.

Inoltre, per dimostrare che lo storage non è un problema rilevante, Google ha offerto ai suoi utenti, contestualmente all'attivazione di Drive anche un maggiore spazio su gmail giunto ormai a 10 giga di spazio per l'archiviazione delle mail.

Punti di forza

Cosa ci piace del nuovo drive?

Sicuramente lo spazio, 5 giga di spazio gratuito sono tanti se ben utilizzati. Di certo non è il massimo, altri servizi (skydrive di Microsoft e box) offrono uno spazio maggiore.

La potenza del motore di ricerca di google integrato e la possibilità di utilizzare l'office automation integrato sono due punti a favore di google drive.

Ci piace la possibilità di integrarlo con moltissime apps per creare grafici, inviare fax, organizzare la vita d'azienda

Con Drive, google continua ad incrementare la propria offerta di applicazioni e servizi per le imprese, tenta di conquistare la fiducia di imprese e professionisti anche nel settore dell'office automation ed affermarsi come partner aziendale fondamentale per le imprese del futuro.

Con il termine cloud computing (cloud significa nuvola) si intendono una serie di servizi resi disponibili per gli utenti in modalità web senza la necessità di effettuare installazioni in locale.

cloud in the sky

Quando si parla di clou computing è necessario distinguere tre tipologie di nuvole:

  • private cloud
  • public cloud
  • hybrid cloud

Le private cloud rappresentano infrastrutture informatiche dedicate all'esigenza di una singola azienda o attività.

Le public cloud sono applicazioni e servizi resi disponibili da un fornitore specializzato in quel servizio condiviso da più utenti. Quest'ultima categoria ha avuto un notevole successo negli ultimi anni agevolata dalle nuove reti più veloci e dalla diffusione di reti mobili. Si pensi ai servizi di hard disk remoti o applicazioni per la gestione documentale.

I vantaggi del cloud computing

I vantaggi delle public cloud sono:

  • dati non presenti su server fisici dell'utente (o presenti solo in copia)
  • servizio specifico condiviso
  • servizi accessibili mediante la rete internet
  • servizi gratuiti o caratterizzati da costi fissi non eccessivi e personalizzabili in base alle esigenze dell'azienda
  • servizi che garantiscono l'accesso alle applicazioni anche tramite dispositivi mobili
  • scarse risorse richieste per l'accesso alle applicazioni
  • scarse risorse da impiegare in manutenzione e aggiornamenti

Regole da seguire per l'utilizzo del cloud

L'utilizzo delle cloud richiede una particolare attenzione rivolta alla privacy ed alla riservatezza dei dati trattati. In fase di scelta di un sistema basato sul cloud computing è necesario valutare l'affidabilità del fornitore di servizi seguendo alcune linee guida dettate dal garante della Privacy:

  • favorire sistemi che agevolino la portabilità dei dati per non legarsi troppo ad un unico fornitore
  • assicurarsi sempre la disponibilità dei dati anche con copie in locale dei dati presenti nelle cloud
  • valutare il comportamento da tenere con dati particolarmente sensibili
  • capire dove risiedono effettivamente i dati
  • leggere con attenzione le clausole contrattuali con particolare riferimento ai rischi connessi alla perdita dei dati
  • verificare le politiche di conservazione dei dati adottate dal fornitore
  • verificare e preferire servizi cloud basati su trasmissioni sicure e cifrate con l'utilizzo di sistemi di login con controllo di sicurezza delle password
  • formare il personale al fine di spiegare potenzialità e rischi connessi ai servizi cloud

Tutte queste accortezza devono rientrare in un generale contesto di riservatezza e privacy che vada ben oltre il servizio di cloud. Se il cloud rappresenta la migliore soluzione per il futuro verso la quale si stanno muovendo le principali aziende software, resta sempre più viva la necessità di proteggere e riservare i dati e le informazioni. Scegliere sistemi remoti sicuri è solo uno dei passi: è necessario procedere anche ad una maggiore consapevolezza generica dei rischi informatici.

Proteggere il proprio personal computer con password, utilizzare software di controllo di spyware, malware e virus da aggiornare costantemente sono alcuni passi altrettanto importanti.

I rischi non sono solo legati al cloud. L'utilizzo di soluzioni nella nuvola comporta gli stessi rischi riconducibili ai dati non gestiti correttamente anche in locale.

Queste poche linee guida possono minimizzare il rischio ma non azzerarlo: resta fondamentale la prevenzione ed il controllo costante sia sulle macchine in locale che sul fornitore del cloud.

Facebook ha recentemente introdotto sostanziali novità alle pagine stravolgendo il layout ed introducendo la timeline come per i profili personali.

Nonostante le critiche iniziali, le nuove pagine facebook basate sulla timeline offrono nuovi strumenti di personalizzazione utili da conoscere per sfruttare la massimo le potenzialità delle nuove pagine.

logo facebook

Spazio alle immagini

La parte superiore della timeline visibile senza la necessità di scrollare con il mouse (Above the Fold) è prevalentemente occupata da immagini. In particolare avremo la Cover Photo e la Profile Photo.

La Cover Photo è di grande impatto: è un fondamentale strumento di comunicazione nel nuovo layout ed è necessario sceglierla con cura preferendo un'immagine che richiami l'attività svolta e magari cambiarla periodicamente. Alcune dritte:

  • la cover avrà una dimensione massima di 851 x 315 pixel
  • non può contenere sconti o promozioni
  • non può contenere link al sito o informazioni di contatto o call to action
  • fare attenzione ai diritti sulle immagini scelte

La profile photo è di dimensioni ridotte e compare nei contenuti che pubblicheremo. La dimensione massima è 180 x 180 pixel ed è necessario che sia scalabile per adattarsi ai formati ridotti. Nella maggior parte dei casi è rappresentata dal logo.

Icone più grandi

Uno spazio rilevante nella parte superiore della Timeline di facebook è riservata alle icone che sostituiscono i menù prima presenti nella parte sinistra delle pagine facebook. Sono sempre visibili 4 icone. La prima riguarda le foto ed è fissa, le altre tre sono personalizzabili. Le icone non visibili sono nascoste da un menù a tendina e possono essere spostate dall'amministratore della pagina per rendere visibili quelle maggiormente rilevanti.

Le immagini che rappresentano le icone possono essere personalizzate dall'amministratore. Vediamo come:

  • accedere al pannello di amministrazione visibile in alto quando si è amministratori della pagina
  • scegliere Gestisci - modifica pagina
  • selezionare a sinistra la voce applicazioni
  • dall'elenco delle applicazioni identificare quella che si vuole modificare e cliccare su modifica impostazioni
  • scegliere la voce personalizza immagine scheda (qui è possibile anche modificare il nome che si vuol far apparire
  • caricare l'immagine di dimensioni 111x74 pixel

I contenuti della timeline

L'organizzazione del diario è stata resa molto più dinamica. In particolare, dal flusso di contenuti è possibile selezionare quali contenuti mettere in evidenza o in primo piano.

I contenuti maggiormente rilevanti possono essere messi in primo piano. Si chiamano pinned post. Essi sono evidenziati in alto nella timeline per una settimana e sono riconoscibili da una bandiera piccola sul bordo.

Per pinnare un contenuto è necessario:

  • individuare o inserire il contenuto da pinnare nella timeline
  • posizionarsi in alto a destra del box con il contenuto
  • cliccare sulla matita e scegliere la voce mostra sempre in alto

Un'altra importante personalizzazione è rappresentata dai contenuti in evidenza. In questo caso il box del contenuto si allarga fino ad occupare per intero una fascia della timeline emergendo dal flusso di notizie ed attirando l'attenzione del navigatore. Per evidenziare un contenuto è necessario:

  • posizionarsi in alto a destra nel box con il contenuto
  • cliccare sulla stella che compare

Obiettivi e traguardi

Nel diario sono da segnare le date importanti! Facebook ha pensato anche a questo. Sarà possibile inserire i traguardi e gli obiettivi inserendoli anche in date precedenti. Questo per ricordare particolari eventi: il nuovo negozio, il nuovo logo, la realizzazione del primo spot ecc..

Conclusioni

Le nuove pagine sono molto dinamiche ed offrono buoni strumenti di personalizzazione. Diventa fondamentale il ruolo delle immagini ed il costante aggiornamento.

In fase di promozione di un articolo è di fondamentale importanza inserire i contenuti che si vogliono condividere sulla propria pagina facebook.

In pochi semplici passi voglio spiegare come poter aggiornare automaticamente il proprio profilo facebook senza dover ricorrere alla condivisione manuale di ogni contenuto.

Per condividere i vostri contenuti sulla timeline di facebook è necessario utilizzare RSS Graffiti, un'applicazione facebook molto semplice da personalizzare e che svolge egregiamente il proprio compito. Questo tutorial sarà suddiviso in due parti:

  • Identificazione del Feed da condividere (file con le notizie) su facebook
  • Configurazione dell'applicazione RssGraffiti

Identificazione del feed da condividere

Prima di accedere a facebook è necessario identificare il feed RSS che si vuole condividere. Il feed Rss è solitamente segnalato con un'icona quadrato a sfondo arancione con delle onde radio. Tutti i principali CMS offrono la gestione dei Feed Rss. Una volta individuato cliccare sul link. Vedremo un elenco con tutte le notizie del sito.

La prima parte del tintorial termina qui. In una nuova finestra del browser procediamo con la configurazione di RssGraffiti.

Configurazione di RssGraffiti

RssGraffiti è un'applicazione che svolge egregiamente il proprio compito di condivisione dei contenuti. Facebook offre anche altre soluzioni da provare. Per il nostro compito è sufficiente RssGraffiti. E seguire pochi semplici passi:

  • Accedere a facebook
  • Cercare l'applicazione RSS Graffiti con il motore di ricerca in alto
  • Accettare le condizioni di utilizzo (tre clic sulle varie pagine che si apriranno)
  • Nel box Add new Feed Here, bisogna cliccare sulla voce Add
    Schermata di rss graffiti
  • Nel campo feed URL copiare ed incollare l'indirizzo ottenuto nella prima parte di questo tutorial
  • Cliccare nell'area preview per avere un'anteprima delle notizie
    Anteprima del Feed notizie su rss graffiti
  • A questo punto basta salvare le informazioni cliccando sulla voce Save in alto

Il tutto è davvero molto semplice ed i risultati sono garantiti.

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Codice Azienda: Internet per imprese e professionisti
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Server cloud e VPS

La Cloud VPS, Virtual Private Server, è un sistema raccomandabile, privo di pericoli e protetto, fondato sul web e al quale le aziende possono avere accessibilità da qualunque luogo con dei server adeguati e con un browser web e contenendo il budget dal momento che usano solo minime risorse.

Immagini server e cloud VPS

Cloud VPS

Tali sistemi possono essere utilizzati in una soluzione di desaster recovery. Con i sistemi VPS cloud, i proprietari di piccole e medie imprese non sono costretti a firmare dei contratti, giungendo ad una massima flessibilità per la gestione di sistemi virtuali. Diverse aziende usufruiscono del servizio VPS cloud per sistemi di storage.

I file che vengono inseriti all’interno di questa nuvola, vengono poi copiati su più server differenti; per questo presupposto tale processo dona un’alta tutela per i dati che vengono catalogati. La cloud VPS possiede possibilità tali da non consentire uno sovraccarico di file in un server. Affinche un servizio di hosting VPS sia credibile, si ha la necessità di esaminare che i suoi rapporti siano crittografati a 256 bit o a tecnologia SSL superiore.

Server Dedicati

Al contrario un server dedicato è in pratica il noleggio di un server che si trova concretamente collocato in un hosting provider, è una apparecchiatura non condivisibile con altri consumatori, è ad uso riservato a differenza di ciò che accade di consueto.

I server dedicati hanno un prezzo più alto rispetto alle cloud VPS e tali prezzi derivano dalle peculiarità del server dedicato, le quali, possono mutare a seconda del server e anche in base al sistema operativo sul quale far ruotare il servizio web e dalla ram, dall’ hard disk e dal cpu.

Qualsiasi server dedicato da la opportunità di ricevere più siti web. Il server dedicato può essere completamente connesso e configurato in modo remoto e quindi non c’è necessità di giungere fisicamente al proprio hosting provider. Con il contratto di noleggio si ricevono segnalazioni riguardo tutti i servizi di controllo per le eventualità pertinenti al server dedicato e con i relativi tempi massimi per acquisire l’intervento e per la durata di questo.

Google ha introdotto una nuova e interessante funzionalità per Gmail che permetterà di inviare file di grandi dimensioni come allegati alle mail senza dover caricare materialmente il file.

inserire allegati in gmail con google drive

Questa nuova gestione degli allegati è possibile grazie all'interazione tra gmail e google drive.

Immagine gmail con drive

Google Drive per la gestione dei file

Google drive è il servizio cloud di google che consente di avere nella nuvola i propri file che saranno accessibili su diversi dispositivi. Google Drive nasce come completamento del pacchetto di office automation offerto da Google. Con l'offerta di ben 5 giga di spazio gratuito, Google ha integrato il servizio di office automation ed un servizio cloud diventando una valida alternativa al più famoso (ed ottimo) dropbox.

Allegati nella nuvola

Per inviare allegati di grosse dimensioni con gmail sarà sufficiente archiviare i propri file nella cartella condivisa di google drive e, in fase di preparazione della mail, selezionare l'icona di google drive per condividere il file.

Con questa nuova funzionalità sarà possibile inviare allegati di dimensioni fino a 10 giga contro i 25 mega consentiti per gli allegati tradizionali.

Questa nuova funzionalità incentiverá notevolmente l'utilizzo di google drive a discapito di servizi di cloud concorrenti, primo tra tutti dropbox.

I limiti del nuovo servizio li riconosce lo stesso google:

  • Più complicato il download del file rispetto al metodo tradizionale
  • Lo spazio gratuito per lo storage su drive (esclusi i file creati con docs) è solo di 5 giga contro i 10 previsti per la dimensione massima dei file da condividere. Questo problema è risolvibile con l'acquisto di ulteriore spazio.

Vantaggi nell'integrazione tra Drive e Gmail

Google si dimostra ancora una volta capace di offrire anche gratuitamente ottimi strumenti per incrementare la produttività di aziende e professionisti.

Questa nova funzione potrà essere utile soprattutto per i dispositivi mobili e consentirà l'invio di mail anche con allegati di grosse dimensioni senza dover consumare traffico dati per l'upload dei documenti.

Anche da noi, lentamente, stanno prendendo piede le banche online e con esse le infinite possibilità che la rete ci mette davanti.

banche online

La differenza principale tra l'apertura di un conto tradizionale, con annesse le prospettive di infinite code agli sportelli e fastidiosi spostamenti in città, e l'apertura di un conto online, direttamente dal divano di casa, risiede nella differenziazione della scelta possibile: scopri i requisiti, i documenti necessari e la procedura per aprire gratuitamente un conto corrente bancario con le migliori banche scelte dal portale online ContiCorrenti.net.

Proprio grazie al tempo risparmiato con l'opzione online, infatti, saremo sempre in grado di farci un'idea chiara di tutte le possibilità e valutare quella che ci conviene di più: ciò, oltretutto, è vantaggioso a lungo andare anche in termini di concorrenza e libero mercato.

I parametri per valutare la convenienza

Ma quali sono i parametri di cui tener conto per una scelta giusta per noi? Anzitutto è conveniente tener d'occhio il costo delle operazioni via carta di credito o bancomat.

Queste si trovano, oramai, in larga parte gratuite. In secondo luogo, controllate i costi annuali di gestione e gli eventuali tassi di credito, ovvero quant'è il guadagno che avremo lasciando il nostro denaro in banca.

Questa, forse, è la grande discriminante: abbiamo intenzione di parire un conto per risparmiare, quindi mettendo i soldi da parte per un periodo medio/lungo, oppure abbiamo intenzione di usarlo come "fondo-cassa" per lo shopping del sabato?

Altra cosa importante: l'istituto di credito offre un servizio di mobile banking per rendere il conto accessibile anche dal nostro smart-phone? E l'app è semplice ed intuitiva?

Ricordatevi che su internet le distanze contano poco, quindi potrete scegliere tra tante possibilità in più: approfittatene per una scelta più oculata, vi stupirete di quanto riuscirete a risparmiare con un conto corrente online.

Questo articolo è stato scritto da Gianluca Caruso per Codice Azienda. Se vuoi puoi scrivere anche tu un Guest Post per codice azienda.

Google business photo è l'ultima novità di Google per le piccole e medie imprese. Da oggi gli imprenditori potranno contattare i fotografi certificati da google per pubblicare le proprie foto su google Business Photo.

Come funziona Business Photo

Google Business photo utilizza la stessa tecnologia di google Street view per creare immagini panoramiche a 360 gradi interattive che consentono al potenziale cliente di potersi muovere all'interno del negozio. Realizzare la propria vetrina completamente visitabile come fossero presenti di persona.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Google Business Photo si integrerà perfettamente con gli altri servizi di google, Maps e Plus su tutti, incrementando l'interesse verso l'azienda e la visibilità della stessa.

Diventare fotografo certificato

Google, per potenziare business photo, sta selezionando fotografi in tutta Italia ai quali offrire questa nuova opportunità di lavoro offrendo formazione e consulenza gratuita a coloro che aderiranno al progetto. I requisiti richiesti:

  • Passione per la fotografia
  • 30 ore settimanali da dedicare al programma Fotografi certificati
  • Capacità di vendita
  • Computer con rete ad alta velocità
  • Account gmail
  • Attrezzatura commerciale
  • Licenza commerciale

I fotografi certificati saranno liberi professionisti che potranno contrattare il prezzo del proprio lavoro direttamente con i clienti finali.

Il loro ruolo è quello di garantire la qualità delle fotografie soprattutto in ambienti chiusi per fornire all'azienda un valido supporto per la creazione di un percorso di immagini in alta qualità.

Inserire l'immagine in 3d sul sito aziendale

L'immagine navigabile a 360 gradi sarà utilizzabile direttamente sul sito aziendale (come l'immagine in alto) seguendo pochi semplici passi:

  1. Accedere a google maps
  2. Ricercare l'attività
  3. Cliccare l'immagine dell'attività con l'icona di street view
  4. Cliccare su link (o icona a forma di catena) in alto nel sito di maps
  5. Scegliere personalizza e visualizzare in anteprima la mappa
  6. Copiare il codice html da inserire nella pagina di destinazione

Con questi pochi passaggi abbiamo un'immagine interattiva della nostra attività anche sul sito aziendale.

Per rafforzare la posizione ed agevolare la diffusione di Plus, Google mira ad integrare gli aspetti social con i propri servizi. Da alcuni Google ha offerto la possibilità ai propri utenti di abbinare il proprio nome utilizzato su google plus anche su youtube.

Con questa nuova possibilità Google mira a personalizzare la ricerca di contenuti video anche in seguito all'introduzione su Google Plus degli Hangouts.

Impostare il proprio nome

Per iniziare ad utilizzare il proprio nome su youtube è necessario:

  1. Accedere alla gestione dell'account del proprio profilo youtube
  2. Cliccare sulla voce avanzate vicino all'immagine del proprio profilo
  3. Selezionare la voce Inizia a utilizzare il mio nome e cognome su YouTube
  4. Rivedere i propri contenuti per eventuali modifiche
  5. Confermare le nuove impostazioni

Alcune note sul cambio di profilo

La nuova procedura di integrazione del proprio profilo Google plus con you tube è semplice e veloce. Alcune precisazioni:

  • il nome e cognome dal tuo profilo Google+ sostituiranno il tuo nome utente su YouTube.
  • Cambieranno anche il titolo e la foto del tuo canale.
  • http://www.youtube.com/nome_utente continuerà a rimandare al tuo canale

Gli Hangout rappresentano un nuovo ed interessante strumento di comunicazione che approfondiremo. Uno strumento innovativo che approfondiremo nei prossimi articoli.

Una nuova minaccia si avventa sul futuro del mondo: Google diventerà monopolista del mercato pubblicitario online. Con queste parole il presidente dell'Antitrust annuncia che google assorbira l'intera raccolta del mercato pubblicitario digitale.

La pubblicità secondo google

Google negli anni è cresciuto ed ha sviluppato una serie di prodotti che gli consentono di essere redditivo anche offrendo gratuitamente molti dei suoi servizi. Google è riuscita a costruirsi il suo business model, giocando d'anticipo, puntando su una serie di servizi per i quali si può ritenere leader indiscusso. Il prodotto di punta e fonte di introiti per google è proprio Adwords.

Con Adwords google offre ai propri inserzionisti uno strumento eccezionale per la realizzazione di campagne pubblicitarie a bassissimo costo e rivolte ad un target estremamente preciso e ben definito.

Google non è monopolista e forse non lo sarà mai, ma senza alcun dubbio al momento è leader nel mercato pubblicitario online ed è in grado di raccogliere a livello globale una enorme fetta della pubblicità digitale. Ci riesce per una serie di motivi:

  • prezzi bassi
  • ottime personalizzazioni
  • semplicità di utilizzo di Adwords
  • programma di condivisione dei guadagni tramite adsense

Competere con Google è difficile ma non impossibile. La pubblicità sul web è libera.

Gli sfidanti di Google

All'assalto del gigante Google nel mercato pubblicitario si è lanciato Facebook, forte del suo database di utenti dei quali conosce molto e forse ancora di più di google. Anche la piattaforma di annunci di facebook offre spunti interessanti ma, al momento, è ancora rinchiusa all'interno del social network. Solo ora, dopo una quotazione flop, facebook pensa di aprire il suo mondo e di sfidare anche google sulla condivisione dei guadagni con i suoi utenti.

In futuro si prospetta una guerra tra giganti, come in tutti gli altri settori, un oligopolio. Non un monopolio. Come per le vecchie televisioni.

In rete il mercato è libero, sono numerose le agenzie che operano su scala internazionale e che riescono ad offrire differenti soluzioni per inserzionisti con caratteristiche diverse da Google. La vera forza di google è quella di fornire alle piccole imprese uno strumento come adwords che le permette di farsi pubblicità su scala globale, offrendo opportunità che i vecchi media non erano in grado di fornire.

Google ci ha abituato ad una estenuante attesa per i suoi prodotti di punta. A dire il vero non sempre l'attesa è stata giustificata.

google drive

Ma questo non sembra questo il caso di google Drive.

Tutto intorno a Google Drive

Google riassetta il suo google Docs facendolo ruotare intorno ad un servizio di cloud e storage che ha lo scopo di intensificare anche l'utilizzo del suo pacchetto di office automation.

Il nuovo google drive è uno strumento che offre a google la possibilità di competere con l'ottimo dropbox e con gli altri servizi di storage, ma la vera sfida è quella con i pacchetti di office automation.

Con Drive, google invita i suoi utenti ad utilizzare la nuvola non solo come storage ma anche come una valida alternativa ai programmi da ufficio: addio software offline. L'office automation si sposta sul web.

Collaborare direttamente online sugli stessi fogli di calcolo, documenti, presentazioni ed accedervi in ogni momento da qualsiasi dispositivo. Questo è il senso del nuovo google Drive.

Ottima offerta storage

A differenza dell'ottimo dropbox, Google Drive offre uno spazio gratuito maggiore ed i prezzi sono maggiormente concorrenziali.

Inoltre, per dimostrare che lo storage non è un problema rilevante, Google ha offerto ai suoi utenti, contestualmente all'attivazione di Drive anche un maggiore spazio su gmail giunto ormai a 10 giga di spazio per l'archiviazione delle mail.

Punti di forza

Cosa ci piace del nuovo drive?

Sicuramente lo spazio, 5 giga di spazio gratuito sono tanti se ben utilizzati. Di certo non è il massimo, altri servizi (skydrive di Microsoft e box) offrono uno spazio maggiore.

La potenza del motore di ricerca di google integrato e la possibilità di utilizzare l'office automation integrato sono due punti a favore di google drive.

Ci piace la possibilità di integrarlo con moltissime apps per creare grafici, inviare fax, organizzare la vita d'azienda

Con Drive, google continua ad incrementare la propria offerta di applicazioni e servizi per le imprese, tenta di conquistare la fiducia di imprese e professionisti anche nel settore dell'office automation ed affermarsi come partner aziendale fondamentale per le imprese del futuro.

Con il termine cloud computing (cloud significa nuvola) si intendono una serie di servizi resi disponibili per gli utenti in modalità web senza la necessità di effettuare installazioni in locale.

cloud in the sky

Quando si parla di clou computing è necessario distinguere tre tipologie di nuvole:

  • private cloud
  • public cloud
  • hybrid cloud

Le private cloud rappresentano infrastrutture informatiche dedicate all'esigenza di una singola azienda o attività.

Le public cloud sono applicazioni e servizi resi disponibili da un fornitore specializzato in quel servizio condiviso da più utenti. Quest'ultima categoria ha avuto un notevole successo negli ultimi anni agevolata dalle nuove reti più veloci e dalla diffusione di reti mobili. Si pensi ai servizi di hard disk remoti o applicazioni per la gestione documentale.

I vantaggi del cloud computing

I vantaggi delle public cloud sono:

  • dati non presenti su server fisici dell'utente (o presenti solo in copia)
  • servizio specifico condiviso
  • servizi accessibili mediante la rete internet
  • servizi gratuiti o caratterizzati da costi fissi non eccessivi e personalizzabili in base alle esigenze dell'azienda
  • servizi che garantiscono l'accesso alle applicazioni anche tramite dispositivi mobili
  • scarse risorse richieste per l'accesso alle applicazioni
  • scarse risorse da impiegare in manutenzione e aggiornamenti

Regole da seguire per l'utilizzo del cloud

L'utilizzo delle cloud richiede una particolare attenzione rivolta alla privacy ed alla riservatezza dei dati trattati. In fase di scelta di un sistema basato sul cloud computing è necesario valutare l'affidabilità del fornitore di servizi seguendo alcune linee guida dettate dal garante della Privacy:

  • favorire sistemi che agevolino la portabilità dei dati per non legarsi troppo ad un unico fornitore
  • assicurarsi sempre la disponibilità dei dati anche con copie in locale dei dati presenti nelle cloud
  • valutare il comportamento da tenere con dati particolarmente sensibili
  • capire dove risiedono effettivamente i dati
  • leggere con attenzione le clausole contrattuali con particolare riferimento ai rischi connessi alla perdita dei dati
  • verificare le politiche di conservazione dei dati adottate dal fornitore
  • verificare e preferire servizi cloud basati su trasmissioni sicure e cifrate con l'utilizzo di sistemi di login con controllo di sicurezza delle password
  • formare il personale al fine di spiegare potenzialità e rischi connessi ai servizi cloud

Tutte queste accortezza devono rientrare in un generale contesto di riservatezza e privacy che vada ben oltre il servizio di cloud. Se il cloud rappresenta la migliore soluzione per il futuro verso la quale si stanno muovendo le principali aziende software, resta sempre più viva la necessità di proteggere e riservare i dati e le informazioni. Scegliere sistemi remoti sicuri è solo uno dei passi: è necessario procedere anche ad una maggiore consapevolezza generica dei rischi informatici.

Proteggere il proprio personal computer con password, utilizzare software di controllo di spyware, malware e virus da aggiornare costantemente sono alcuni passi altrettanto importanti.

I rischi non sono solo legati al cloud. L'utilizzo di soluzioni nella nuvola comporta gli stessi rischi riconducibili ai dati non gestiti correttamente anche in locale.

Queste poche linee guida possono minimizzare il rischio ma non azzerarlo: resta fondamentale la prevenzione ed il controllo costante sia sulle macchine in locale che sul fornitore del cloud.

Facebook ha recentemente introdotto sostanziali novità alle pagine stravolgendo il layout ed introducendo la timeline come per i profili personali.

Nonostante le critiche iniziali, le nuove pagine facebook basate sulla timeline offrono nuovi strumenti di personalizzazione utili da conoscere per sfruttare la massimo le potenzialità delle nuove pagine.

logo facebook

Spazio alle immagini

La parte superiore della timeline visibile senza la necessità di scrollare con il mouse (Above the Fold) è prevalentemente occupata da immagini. In particolare avremo la Cover Photo e la Profile Photo.

La Cover Photo è di grande impatto: è un fondamentale strumento di comunicazione nel nuovo layout ed è necessario sceglierla con cura preferendo un'immagine che richiami l'attività svolta e magari cambiarla periodicamente. Alcune dritte:

  • la cover avrà una dimensione massima di 851 x 315 pixel
  • non può contenere sconti o promozioni
  • non può contenere link al sito o informazioni di contatto o call to action
  • fare attenzione ai diritti sulle immagini scelte

La profile photo è di dimensioni ridotte e compare nei contenuti che pubblicheremo. La dimensione massima è 180 x 180 pixel ed è necessario che sia scalabile per adattarsi ai formati ridotti. Nella maggior parte dei casi è rappresentata dal logo.

Icone più grandi

Uno spazio rilevante nella parte superiore della Timeline di facebook è riservata alle icone che sostituiscono i menù prima presenti nella parte sinistra delle pagine facebook. Sono sempre visibili 4 icone. La prima riguarda le foto ed è fissa, le altre tre sono personalizzabili. Le icone non visibili sono nascoste da un menù a tendina e possono essere spostate dall'amministratore della pagina per rendere visibili quelle maggiormente rilevanti.

Le immagini che rappresentano le icone possono essere personalizzate dall'amministratore. Vediamo come:

  • accedere al pannello di amministrazione visibile in alto quando si è amministratori della pagina
  • scegliere Gestisci - modifica pagina
  • selezionare a sinistra la voce applicazioni
  • dall'elenco delle applicazioni identificare quella che si vuole modificare e cliccare su modifica impostazioni
  • scegliere la voce personalizza immagine scheda (qui è possibile anche modificare il nome che si vuol far apparire
  • caricare l'immagine di dimensioni 111x74 pixel

I contenuti della timeline

L'organizzazione del diario è stata resa molto più dinamica. In particolare, dal flusso di contenuti è possibile selezionare quali contenuti mettere in evidenza o in primo piano.

I contenuti maggiormente rilevanti possono essere messi in primo piano. Si chiamano pinned post. Essi sono evidenziati in alto nella timeline per una settimana e sono riconoscibili da una bandiera piccola sul bordo.

Per pinnare un contenuto è necessario:

  • individuare o inserire il contenuto da pinnare nella timeline
  • posizionarsi in alto a destra del box con il contenuto
  • cliccare sulla matita e scegliere la voce mostra sempre in alto

Un'altra importante personalizzazione è rappresentata dai contenuti in evidenza. In questo caso il box del contenuto si allarga fino ad occupare per intero una fascia della timeline emergendo dal flusso di notizie ed attirando l'attenzione del navigatore. Per evidenziare un contenuto è necessario:

  • posizionarsi in alto a destra nel box con il contenuto
  • cliccare sulla stella che compare

Obiettivi e traguardi

Nel diario sono da segnare le date importanti! Facebook ha pensato anche a questo. Sarà possibile inserire i traguardi e gli obiettivi inserendoli anche in date precedenti. Questo per ricordare particolari eventi: il nuovo negozio, il nuovo logo, la realizzazione del primo spot ecc..

Conclusioni

Le nuove pagine sono molto dinamiche ed offrono buoni strumenti di personalizzazione. Diventa fondamentale il ruolo delle immagini ed il costante aggiornamento.

In fase di promozione di un articolo è di fondamentale importanza inserire i contenuti che si vogliono condividere sulla propria pagina facebook.

In pochi semplici passi voglio spiegare come poter aggiornare automaticamente il proprio profilo facebook senza dover ricorrere alla condivisione manuale di ogni contenuto.

Per condividere i vostri contenuti sulla timeline di facebook è necessario utilizzare RSS Graffiti, un'applicazione facebook molto semplice da personalizzare e che svolge egregiamente il proprio compito. Questo tutorial sarà suddiviso in due parti:

  • Identificazione del Feed da condividere (file con le notizie) su facebook
  • Configurazione dell'applicazione RssGraffiti

Identificazione del feed da condividere

Prima di accedere a facebook è necessario identificare il feed RSS che si vuole condividere. Il feed Rss è solitamente segnalato con un'icona quadrato a sfondo arancione con delle onde radio. Tutti i principali CMS offrono la gestione dei Feed Rss. Una volta individuato cliccare sul link. Vedremo un elenco con tutte le notizie del sito.

La prima parte del tintorial termina qui. In una nuova finestra del browser procediamo con la configurazione di RssGraffiti.

Configurazione di RssGraffiti

RssGraffiti è un'applicazione che svolge egregiamente il proprio compito di condivisione dei contenuti. Facebook offre anche altre soluzioni da provare. Per il nostro compito è sufficiente RssGraffiti. E seguire pochi semplici passi:

  • Accedere a facebook
  • Cercare l'applicazione RSS Graffiti con il motore di ricerca in alto
  • Accettare le condizioni di utilizzo (tre clic sulle varie pagine che si apriranno)
  • Nel box Add new Feed Here, bisogna cliccare sulla voce Add
    Schermata di rss graffiti
  • Nel campo feed URL copiare ed incollare l'indirizzo ottenuto nella prima parte di questo tutorial
  • Cliccare nell'area preview per avere un'anteprima delle notizie
    Anteprima del Feed notizie su rss graffiti
  • A questo punto basta salvare le informazioni cliccando sulla voce Save in alto

Il tutto è davvero molto semplice ed i risultati sono garantiti.

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