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Calano i tassi di interesse sui mutui: ossigeno per le aziende

Avviare un’attività non è mai semplice, ma è sempre molto costoso. Per questo motivo, unitamente alla crisi economica che sta mettendo a dura prova gli imprenditori italiani, molti professionisti hanno optato per un finanziamento o un mutuo. Se poi la cifra di cui si necessita è particolarmente consistente, la seconda soluzione è senz’altro più conveniente. L’importante è comunque prendersi del tempo per acquisire una panoramica completa di ciò che il mercato offre, vagliando tutte le tipologie di prodotti in circolazione.

photo credit: Paolo Margari

Così facendo infatti potremo ottenere le condizioni migliori: informandosi sui mutui online disponibili, ad esempio, piuttosto che sui prestiti online, sarà infatti possibile ottenere un servizio più vantaggioso rispetto a quelli tradizionali.

Anche la questione del tasso va ben ponderata nel caso in cui si opti per un mutuo. Per fare ciò occorre prima familiarizzare con Tan, Taeg, variabile, fisso e tutti gli altri termini che potrebbero non essere proprio intuitivi per i non addetti ai lavori. Solo comprendendo a fondo il contratto di mutuo potremo infatti trovare il prodotto che sia più in linea con le esigenze della nostra attività.

Il calo dei tassi di interesse sui mutui

Proprio sulla questione dei tassi le notizie sono incoraggianti. Secondo quanto riportato dal bollettino mensile dell’Abi, ad agosto 2014 questi sono scesi ulteriormente , registrando i valori più bassi da tre anni a questa parte. Per quanto riguarda i mutui casa, il tasso medio è sceso al 3,19%, rispetto al 3,23% di luglio , segnando la percentuale più bassa da giugno 2011. Il tasso medio dei finanziamenti alle imprese è invece sceso al 2,89%, il valore più basso da marzo 2011, rispetto al 3,09% del mese di luglio 2014.

Bene anche i prestiti, i quali hanno registrato un calo dei tassi medi sul totale al 3,77% nel mese di agosto, rispetto al 3,81% del mese precedente. Si è inoltre ridotto il calo dei finanziamenti concessi ad aziende e privati, dato che si è assestato intorno al 2,3% di agosto rispetto al 2,5% di luglio.  Secondo l’Associazione, si tratterebbe del miglior dato da luglio 2012. Dalla fine del 2007 ad oggi, inoltre, i prestiti a famiglie e imprese sono passati da 1.279 miliardi a circa 1.418 miliardi di euro.

Dati confortanti, dunque, che fanno ben sperare per i prossimi mesi. Che l’uscita dalla crisi non sia più così lontanta? Chissà che le imprese non possano finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Andrea Manfredi

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