Il documento unico di regolarità contributiva attesta la situazione delle aziende nei confronti dei principali istituti previdenziali ed assicurativi. Nella maggior parte dei casi gli enti che verficano la correttezza contributiva sono l’INPS e l’INAIL.
Per gli edili entrano in gioco anche le Casse edili, le quali emettono e spediscono il DURC nei casi di loro competenza. Per le imprese non edili tale compito spetta all’INAIL.
In questo post voglio sottolineare quali siano le Gestioni previdenziali che l’INPS deve verificare per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva. Con messaggio n. 16246 del 18 giugno del 2010 l’INPS ha precisato che le gestioni da verificare cambiano in bassa alla diversa rilevanza della natura giuridica del richiedente.
In particolare possiamo riscontrare tre casi in base alla forma giuridica del richiedente.
Guida al Contenuto
Per le imprese individuali i funzionari che istruiscono e validano la pratica devono controllare la posizione contributiva del titolare e dei suoi collaboratori oltre che quella dei lavoratori dipendenti e collaboratori iscritti alla gestione separata.
Per le società di persone (autonomia patrimoniale imperfetta), bisogna verificare la posizione dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori iscritti alla gestione separata e dei singoli soci iscritti alle varie gestioni con esclusione dei soci accomandanti (responsabili limitatamente ai capitali versati nelle società in accomandita semplice)
Per le società di capitali (autonomia patrimoniale perfetta) il controllo per la validazione della richiesta DURC va effettuato sulle posizioni dei dipendenti, dei collaboratori, dell’amministratore se iscritto alla gestione separata ma a nulla rileva la posizione personale dei singoli soci, dato che la società non risponde, in base alle norme civilistiche, delle loro irregolarità contributive.
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