Il coefficiente di rivalutazione del TFR viene aggiornato mensilmente e consente di rivalutare il fondo maturato fino al 31 dicembre dell’anno precedente, secondo quanto previsto dall’articolo 2120 del codice civile.
La rivalutazione riguarda esclusivamente le somme accantonate al 31 dicembre dell’anno precedente, al netto delle eventuali anticipazioni e degli utilizzi effettuati. La quota di TFR maturata nell’anno in corso non viene rivalutata con il coefficiente del mese di cessazione.
La tabella riporta i coefficienti applicabili ai rapporti cessati durante il 2026. Il coefficiente è espresso in percentuale e si applica al TFR maturato fino al 31 dicembre 2025.
| Periodo di validità | Indice FOI | Variazione FOI | Quota variabile 75% | Quota fissa | Coefficiente |
|---|---|---|---|---|---|
| 15 dicembre 2025 – 14 gennaio 2026 | 121,5 | 1,081530% | 0,811148% | 1,500000% | 2,311148% |
| 15 gennaio – 14 febbraio 2026 | 100,4 | 0,317367% | 0,238025% | 0,125000% | 0,363025% |
| 15 febbraio – 14 marzo 2026 | 100,9 | 0,816955% | 0,612716% | 0,250000% | 0,862716% |
| 15 marzo – 14 aprile 2026 | 101,5 | 1,416461% | 1,062346% | 0,375000% | 1,437346% |
| 15 aprile – 14 maggio 2026 | 102,5 | 2,414586% | 1,810940% | 0,500000% | 2,310940% |
| 15 maggio – 14 giugno 2026 | 102,8 | 2,715391% | 2,036543% | 0,625000% | 2,661543% |
| 15 giugno – 14 luglio 2026 | 102,8 | 2,715391% | 2,036543% | 0,750000% | 2,786543% |
| 15 luglio – 14 agosto 2026 | 103,1 | 3,015391% | 2,261543% | 0,875000% | 3,136543% |
I dati dei mesi successivi devono essere aggiunti dopo la pubblicazione del relativo indice FOI ISTAT e verificati sulla base del comunicato ufficiale o della fonte istituzionale di riferimento.
Il coefficiente di rivalutazione del TFR è composto da una quota fissa pari all’1,5% annuo e da una quota variabile pari al 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI rispetto all’indice di dicembre dell’anno precedente.
Formula:
coefficiente = quota fissa + (75% × variazione dell’indice FOI)
Per i mesi diversi da dicembre, la quota fissa viene rapportata ai mesi utili dell’anno:
quota fissa = 1,5% ÷ 12 × numero dei mesi utili
L’indice utilizzato è l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, pubblicato dall’ISTAT.
In caso di anticipazione o altro utilizzo del TFR, la rivalutazione deve essere calcolata tenendo conto del fondo effettivamente rimasto nella disponibilità del datore di lavoro. L’anticipazione deve essere considerata nel periodo di paga in cui viene erogata.
Sulla rivalutazione del TFR è dovuta un’imposta sostitutiva del 17%. L’imposta si applica alla rivalutazione maturata e non all’intero capitale TFR accantonato.
Il versamento tramite modello F24 avviene utilizzando:
L’acconto deve essere versato entro il 16 dicembre e il saldo entro il 16 febbraio dell’anno successivo, salvo proroghe o differimenti.
La rivalutazione non si applica alle quote di TFR conferite ai fondi pensione. Per le quote versate al Fondo di Tesoreria INPS, gli adempimenti devono essere verificati in base alla posizione dell’azienda e alle regole applicabili.
I coefficienti devono essere verificati sulla base dell’ultimo dato FOI ufficialmente pubblicato dall’ISTAT. In caso di cessazione, il calcolo può richiedere rettifiche per anticipazioni, utilizzi del fondo e quote trasferite a forme di previdenza complementare.
Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
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Proporrei di evidenziare su altra colonna il coefficiente da utilizzare x la moltiplica dell'importo già maturato al mese 12 dell'anno precedente ( 1,012345...)