Lavoro

Lavoro Notturno: come funziona?

La normativa che regola tutti gli aspetti del lavoro notturno è contenuta nel Decreto Legislativo 66/2003, che recepisce le direttive europee 93/104/CE e 2000/34/CE. Il lavoro notturno è definito come una attività svolta per almeno 7 ore consecutive, in un orario comprendente l’arco di tempo dalla mezzanotte alle cinque del mattino e può durare al massimo 8 ore, nell’arco di 24 ore.

Non tutti i dipendenti sono idonei al lavoro notturno, in particolare, non lo è la dipendente in gravidanza, o madre di un bambino di età inferiore ai tre anni, così come il padre convivente con la stessa madre. Allo stesso modo, non è idoneo al lavoro notturno il genitore unico, affidatario di un figlio di età inferiore a 12 anni. Inoltre, non sono idonei i dipendenti che abbiano a carico un soggetto disabile, come definito dalla Legge 104/1992. Per i minori il lavoro notturno è sempre assolutamente vietato, tranne specifiche deroghe riportate nel CCNL.

Il lavoratore adibito al lavoro notturno ha diritto a essere sottoposto a una visita medica periodica, ma anche su richiesta, che ne certifichi l’idoneità e a una consulenza per ridurre le conseguenze sulla salute di questo tipo di orario.

Maggiorazione Lavoro Notturno: a quanto ammonta

Il lavoro notturno, per le sue qualità di attività usurante, con possibili conseguenze sulla salute a breve e lungo termine, prevede una maggiorazione del compenso, che varia a seconda del contratto del settore interessato. In generale, la retribuzione è calcolata aggiungendo la maggiorazione al compenso per le ore di lavoro ordinario, straordinario o festivo.

Gli importi sono stabiliti dal CCNL, variano a seconda dell’orario e sono più elevati per le ore di lavoro straordinario e per quello svolto nei giorni festivi. Nel settore metalmeccanico, per fare un esempio, la maggiorazione va dal 20% al 60%, a seconda degli orari e dei giorni.

Come rilevare le presenze in Orario Notturno

I Sistemi di Rilevazione delle Presenze dei lavoratori sono utili in ogni tipo di attività lavorativa e possono servire anche a rilevare gli orari effettivi di lavoro svolto dai dipendenti durante la notte. Questa funzione dei rilevatori semplifica enormemente il calcolo dell’esatta retribuzione del lavoro notturno, tenendo conto degli straordinari e delle maggiorazioni spettanti.

L’azienda può dotarsi di marcatempo fissi o mobili: e a seconda della scelta, alla fine dell’orario di lavoro sarà sufficiente avvicinare il badge al lettore oppure premere l’apposito pulsante per segnalare la fine del turno. Per gestire le rilevazioni dei lettori si utilizza un software online, con funzioni interamente personalizzabili. Esiste la possibilità di permettere a terzi, debitamente autorizzati, di accedere alle registrazioni eseguite. Il software per la rilevazione delle presenze può essere costruito liberamente da ciascun cliente, semplicemente abbinando i diversi moduli disponibili.

In particolare, per il lavoro notturno è disponibile una funzionalità specifica per i turni di lavoro collocati a cavallo della mezzanotte, con registrazioni in due giorni differenti che possono essere abbinate. Le registrazioni delle presenze possono poi essere esportate verso il software utilizzato per le paghe.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo "Il ruolo dell'HTML nelle operazioni di web marketing", iscritto all'albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti. Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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