Il Decreto Giovannini, pacchetto occupazione, ha ripreso e modificato gli incentivi per le assunzioni di lavoratori licenziati che siano percettori di indennità ASPI.
In attesa dei chiarimenti operativi dell’INPS tracciamo le linee generali dell’agevolazione per le assunzioni dei lavoratori licenziati dalle PMI.
In dettaglio l’agevolazione consiste nel corrispondere all’azienda che assume solo a tempo pieno ed indeterminato un soggetto percettore di ASPI un’incentivo economico pari al 50% dell’indennità di disoccupazione che sarebbe spettata al lavoratore per tutta la durata residua del prestazione ASPI.
Il trattamento ricalca la logia dell’incentivo per l’assunzione di lavoratori in mobilità ed è una rivisitazione dello stesso incentivo per le assunzioni di lavoratori licenziati previsti (ma mai entrati in vigore) dalla riforma Fornero.
Anche per l’incentivo all’assunzione di percettori di ASPI vigono le regole che disciplinano gli incentivi introdotti con la riforma Fornero. L’assunzione non deve essere un obbligo di legge, è necessario il rispetto del diritto di precedenza, non deve esserci collegamento tra l’impresa che assume e l’impresa che ha licenziato il lavoratore.
I datori di lavoro interessati ad usufruire dell’incentivo dovranno inoltrare un’istanza all’INPS per via telematica con le modalità che dovranno essere stabilite dall’INPS (presto?). L’erogazione sarà tramite conguaglio sulle dichiarazioni contributive mensili. La durata dell’incentivo è collegata alla residua durata dell’indennità ASPI da percepire per il lavoratore: sarà più conveniente assumere un lavoratore all’inizio del periodo di indennizzo. L’ASPI spetta, per il 2013, per 8 mesi per la generalità dei lavoratori e 12 mesi per over cinquanta.
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