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Abbiamo pubblicato una Guida Completa sulla trasmissione dei corrispettivi telematici in vigore da luglio 2019 per gli operatori con volume di affari superiore ai 400.000,00 euro e da gennaio 2020 per gli altri operatori
Entra in vigore il Decreto Legislativo 127/2015 che offre la possibilità alle imprese di procedere con la trasmissione telematica degli scontrini fiscali in luogo dell’emissione cartacea. L’opzione offre una serie di vantaggi. Cerchiamo di capirne di più.
Da gennaio 2017 i commercianti al minuto e gli altri soggetti che emettono scontrini e ricevute fiscali potranno optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica giornaliera dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Per i contribuenti resterebbe solo l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente.
La scelta della trasmissione telematica degli scontrini fiscali è vincolante per cinque anni dall’opzione e si rinnova, salvo revoca, ogni cinque anni.
La trasmissione telematica è già obbligatoria già per le aziende della grande distribuzione. L’obbligo si estenderà da gennaio 2017 anche per i soggetti che effettuano cessione di beni mediante i distributori automatici.
Con la trasmissione telematica degli scontrini fiscali l’Agenzia mira ad avere in tempo reale un maggior numero di informazioni e focalizzare al meglio le azioni di controllo e minimizzare gli accessi presso le aziende oggetto di accertamento.
Con la scelta della trasmissione telematica di scontrini e ricevute il contribuente può ottenere una serie di vantaggi:
L’omessa trasmissione dei dati comporta la perdita dei benefici in precedenza indicati: stesse conseguenze anche in caso di invio di dati inesatti o incompleti.
Lo scontrino digitale apre una nuova fase nei controlli fiscali e presto saranno dettate nuove disposizioni dal MEF in un apposito decreto.
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