Credito di Imposta per Mediazioni Civili e Commerciali

Maxi sanzione per lavoro neroAi contribuenti che per la risoluzione di controversie civili o commerciali si avvalgono di soggetti abilitati a svolgere procedimenti di mediazione, spetta un credito d’imposta pari all’indennità a questi corrisposta. Il credito è riconosciuto entro il limite massimo di euro 500 in caso di successo della mediazione, in caso di insuccesso, invece, il credito è ridotto della metà.

 

La procedura per l’accesso al credito

Ai fini della fruizione del credito d’imposta in esame, il legislatore ha previsto una specifica procedura secondo cui il Ministero della Giustizia, entro il 30 maggio di ogni anno, è tenuto ad emanare un decreto con il quale viene comunicato:

  • l’ammontare delle risorse destinate alla copertura delle minori entrate derivanti dal credito d’imposta relativo alle mediazioni concluse nell’anno precedente;
  • il credito d’imposta spettante in relazione all’importo di ciascuna mediazione in proporzione alle risorse stanziate e nei limiti previsti.

 

Entro i successivi 30 giorni (e, quindi, entro il 30 maggio di ogni anno), il Ministero della Giustizia comunica all’interessato l’importo del credito d’imposta spettante e trasmette all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, l’elenco dei beneficiari ed i relativi importi a ciascuno comunicati.

 

Come recuperare il Credito

Il credito non dà luogo a rimborso, e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi. Pertanto, nel caso in cui la quota del credito spettante per l’anno d’imposta 2016 risulti superiore all’imposta netta, il credito che non ha trovato capienza potrà essere utilizzato dal contribuente nella successiva dichiarazione dei redditi.

Il credito d’imposta in esame può essere utilizzato in compensazione, tramite modello F24, o in diminuzione dell’IRPEF.

In caso di omessa indicazione del credito nella dichiarazione dei redditi si decade dal beneficio.

Il limite di euro 500 o 250 è da intendersi riferito a ciascun procedimento e, pertanto, in caso di più mediazioni è possibile fruire di un importo eccedente il limite di euro 500.

In dichiarazione occorre distinguere il credito d’imposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione nella colonna 2.

 

Documentazione da controllare e conservare

 

TipologiaDocumenti
Credito d’imposta mediazioni
  • Comunicazione Ministero della Giustizia
  • Mod. F24 se utilizzato in compensazione