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Dpcm 26 Aprile 2020 e riapertura delle agenzie immobiliari

L’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, risalente alla serata di ieri, 26 Aprile, ha posto le basi per la cosiddetta Fase 2 e la riapertura di alcune attività considerate a minor rischio, dove si ritiene vi siano minori occasioni di assembramento e di rischio contagi.

Tra le novità di quest’ultimo Dpcm, particolare importanza vogliamo darla alla riapertura di tutte le agenzie immobiliari sul territorio italiano, previste per la data del prossimo 4 Maggio, apertura possibile in quanto è stato citato tra i vari codici ATECO anche il numero 68, ossia il codice appartenente alle attività di affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing.

Riapertura Agenzie Immobiliari

Al fine di garantire una pronta ripartenza, le agenzie immobiliari già dal 27 Aprile possono attivarsi, con i titolari che possono rientrare negli uffici e prendere le misure necessarie a garantire una riapertura sicura e nel rispetto delle norme stabilite per il contrasto al Coronavirus.

La riapertura delle agenzie immobiliari la si ritiene fondamentale non solo per il relativo settore, ma anche per il PIL italiano, che viene rappresentato per almeno il 20% proprio dagli affitti e vendite di immobili di proprietà o in leasing; serve inoltre per sbloccare una situazione che, secondo le associazioni di categoria, non aveva consentito il perfezionamento di almeno 65.000 contratti di locazione, oltre che 20.000 atti di compravendita.

Apertura senza Assembramenti

Sull’importanza che questa riapertura ha per tutto il settore raccogliamo volentieri la testimonianza di Italo Paccoi, titolare dell’agenzia immobiliare di Grosseto “CasaImmobiliare”: “La chiusura delle agenzie immobiliari in questi ultimi 2 mesi ha generato enormi problematiche per un settore che già stentava a riprendersi dalla crisi economica del 2008, ma che contribuisce in maniera determinante per il PIL italiano. Riteniamo l’apertura stabilita necessaria, considerando anche che si tratta di un’attività che non porta ad assembramenti di persone e che può essere svolta in condizioni di sicurezza, se organizzata al meglio. Al netto delle difficoltà economiche di molte famiglie, ci aspettiamo che per il prossimo futuro si abbia una propensione all’acquisto di nuovi immobili che garantiscano quelle comodità e caratteristiche che non si sono potute trovare in queste settimane di forzata quarantena”.

La problematica ancor più complessa rispetto alle norme di distanziamento sociale all’interno di un’agenzia immobiliare (già da giorni si parlava di questa attività come una di quelle da non considerare a rischio contagio particolarmente elevato, alla pari dei commercialisti, avvocati ed assicuratori), è rappresentata dal come si potranno effettuare le visite all’interno degli immobili che si desidera vendere, oppure prendere in affitto.

Chi visita una casa al momento non potrebbe farlo perché non andrebbe a muoversi per le ben note e comprovate esigenze di salute o lavoro, anche l’agente immobiliare potrebbe avere qualche difficoltà in tal senso, ma può sfruttare la motivazione di esigenza lavorativa a suo vantaggio, nel caso in cui debba visitare un appartamento per controllarne lo stato (sempre se vi è il consenso di chi ci vive). Qualora la visita fosse da effettuare presso un immobile appena costruito o comunque vuoto, la situazione sembra essere già più semplice, di sicuro un ulteriore allentamento delle misure restrittive, previsto per la metà di Maggio, potrebbe facilitare ancor più il compito degli agenti immobiliari.

Sicurezza per le Agenzie immobiliari

Come devono attivarsi le agenzie immobiliari per tornare a lavoro in un contesto di sicurezza? In questo caso ci viene in aiuto un allegato dell’ultimo Dpcm 26 Aprile 2020, che elenca con precisione le norme che devono essere tenute all’interno di un esercizio commerciale per poter operare senza pericoli per la salute:

  • bisogna, innanzitutto, fare in modo che durante tutte le attività si mantenga un distanziamento tra persone, di conseguenza l’agente immobiliare non potrà stringere la mano al cliente e dovrà incontrarlo mantenendo almeno la distanza di 1 metro da esso (guanti e mascherine sono da ritenersi obbligatori per entrambe le parti, valgono tutte le ben note norme di igiene che abbiamo appreso in queste settimane);
  • i locali e uffici devono essere sempre ben areati;
  • soprattutto all’ingresso ed in prossimità di sistemi di pagamento o tastiere bisogna che sia garantito un apposito punto di sanificazione per le mani;
  • si deve ovviamente evitare qualunque occasione di assembramento, quindi è necessario che all’interno delle agenzie si entri solo previo appuntamento, in modo da non avere persone in attesa, e se necessario si dovranno ampliare gli orari per gli incontri in modo da poter garantire a tutti di poter avere lo stesso servizio in condizioni di sicurezza;
  • si rende necessario anche informare con appositi cartelli le buone norme di distanziamento sociale da mantenere in caso di attesa per entrare in agenzia.

Per quanto riguarda, infine, le occasioni di riunione e i corsi di aggiornamento, almeno per il momento non possono essere tenuti in nessun luogo che porti ad incontri ed assembramenti, ma gli agenti possono comunque organizzarsi per riunioni da effettuarsi facilmente online attraverso videoconferenze.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo "Il ruolo dell'HTML nelle operazioni di web marketing", iscritto all'albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti. Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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