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Installare un Lettore Badge: istruzioni per l’uso

Un’esigenza in grado di accomunare la maggior parte dei datori di lavoro è sicuramente quella di tener traccia degli orari svolti dai collaboratori e dai dipendenti. Ormai da molti anni il sistema più utilizzato per ovviare a tale questione è costituito dal cartellino elettronico personale del lavoratore. Questo badge viene accostato ad un apparecchio, specificamente predisposto per registrarne l’inizio e la conclusione del relativo turno di lavoro. La necessità dell’utilizzo di un lettore badge si presenta, dunque, nella maggior parte dei luoghi di lavoro. Se questo tipo di dispositivi era fino a qualche anno fa assai ingombrante e non sempre del tutto affidabile, l’avvento della tecnologia RFID ha permesso di semplificarne notevolmente l’utilizzo. L’installazione è quanto di più semplice possibile: basta collegare il dispositivo ad una presa di corrente elettrica. Per “timbrare” non è neppure necessario inserire il badge all’interno di esso: è sufficiente avvicinarlo in un verso quando si entra, e dal lato opposto al momento dell’uscita.

Funzionamento del Marcatempo Fisso

Il marcatempo fisso è un piccolo apparecchio elettronico fatto per rimanere in modo permanente all’ingresso del luogo di lavoro. Il dispositivo è dotato della già menzionata tecnologia RFID. Le quattro lettere di questa sigla identificano l’acronimo inglese Radio Frequency Identification, ovvero una tecnologia affidabile e dai costi contenuti per trasmettere dati attraverso segnali radio. Il funzionamento è molto semplice per l’utente finale, poiché basta avere un badge fornito di un piccolo microchip, che trasmette dati a un’antenna, contenuta nel lettore fisso. Proprio per questo non è necessario inserire fisicamente il cartellino all’interno dell’apparecchio.

Come gestire i dati registrati?

Il lettore badge è collegabile a un software, che permette di visualizzare e gestire tutti i dati raccolti a seconda delle diverse esigenze gestionali. Questo sistema permette di gestire da un unico programma diverse informazioni, quali i turni e le ferie, e di ricondurle alle diverse schede anagrafiche. I dati possono essere consultati comodamente tanto dallo smartphone o dal computer quanto dal server aziendale. La gestione delle informazioni è molto intuitiva, poiché esse possono essere riversate su pdf o su scheda Excel, con la possibilità di creare anche moduli personalizzati.

Lettore Badge: i luoghi migliori dove installarlo

I lettori badge possono essere installati in qualsiasi luogo di lavoro, grazie alle dimensioni contenute. I lettori mobili sono sicuramente la soluzione più indicata per tutte quelle ditte in cui sono presenti pochi dipendenti e i lavoratori hanno la necessità di svolgere le proprie attività fuorisede. Il lettore fisso rappresenta invece il dispositivo d’elezione per gestire efficacemente l’ingresso e l’uscita di un alto numero di lavoratori. Esso di fatto costituisce una garanzia sia per il datore di lavoro che per i dipendenti, poiché è un sistema altamente affidabile di tracciatura dell’orario di lavoro. Con praticità e precisione i marcatempo permettono di gestire il flusso di lavoro in maniera ottimale in ambiti anche molto diversi tra loro, ma con la comune esigenza di tenere traccia degli orari effettuati da ogni dipendente o collaboratore. Si pensi per esempio al settore produttivo o a quello impiegatizio, ma anche all’assistenza domiciliare o a luoghi di formazione e di vendita. Essendo un sistema assai semplice non richiede tecniche specifiche né per l’utilizzo né per l’installazione, abbattendo costi e tempi, ed adattandosi dunque a qualsiasi contesto.  

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo "Il ruolo dell'HTML nelle operazioni di web marketing", iscritto all'albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti. Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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