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Realtà virtuale e formazione: come sarà il mondo del lavoro nei prossimi anni?

Da quasi quindici anni il web 2.0 ha rivoluzionato le nostre vite. Compriamo su internet, cerchiamo lavoro su internet e studiamo collegati alla rete. Ma c’è un’altra innovazione tecnologica che promette di cambiare in maniera radicale il modo (e il mondo) in cui lavoriamo: la realtà virtuale. E se non è ancora chiaro quali possano essere tutti gli scenari di sviluppo futuri, una cosa è certa: la VR ha già iniziato a entrare nella vita professionale degli individui, tanto che le aziende stanno iniziando a studiarla non soltanto come curiosità, ma per riflettere a fondo sui propri processi di lavoro e per sperimentare nuove modalità di coinvolgimento di possibili clienti.

La nuova realtà virtuale

La “nuova realtà” ha le potenzialità di rivoluzionare ogni aspetto della nostra vita, dai più leggeri e spensierati (gaming e viaggi, solo per fare un esempio) a quelli più impegnativi come lo studio e il lavoro. E in alcuni contesti la rivoluzione è già in atto. Dal 2014 la preparazione degli operai delle piattaforme petrolifere viene effettuata da molte aziende con l’utilizzo di ambienti e visori di realtà virtuale, dando vita a esperienze totalmente immersive.

Non mancano applicazioni anche nel mondo della sanità e del gaming. I medici stanno sperimentando nuove tecniche di intervento grazie alla VR e allo stesso tempo hanno iniziato a utilizzare i visori per permettere agli studenti di medicina di seguire in tempo reale le operazioni. Nel mondo del gaming i videogiocatori hanno accolto da qualche mese l’arrivo di PokerStars VR, la piattaforma di gioco in ambiente di realtà virtuale ideata e sviluppata dalla Casa della Picca Rossa. Un nuovo ambiente che si unisce a quelli creati da Insomniac Games con “The Unspoken” e da Solfar Studious con “Everest VR”, due dei titoli in cui i device oculari esprimono tutte le loro potenzialità.

La VR nelle grandi aziende

Molto interessanti gli sviluppi per la formazione a distanza dove gli esempi di applicazione della realtà virtuale sono già consolidati: tra i primi grandi nomi a utilizzare strumenti di VR per il training aziendale spicca la scelta di General Motors: grazie ai Google Glass, i lavoratori hanno iniziato ad accumulare feedback in tempo reale sulla qualità del lavoro svolto, ricevendo allo stesso tempo le indicazioni da seguire per la realizzazione delle componenti automobilistiche. Si è spinta addirittura oltre la tedesca Deutsche Bahn, che ha utilizzato i visori per la selezione dei candidati: durante i colloqui agli aspiranti impiegati è stata fatta vivere in diretta l’esperienza di lavoro proposto per capire se avessero o meno le skills e le competenze necessarie per una futura assunzione.

Oltre alla formazione e allo studio, la realtà virtuale promette di cambiare gli stessi ambienti lavorativi. E tra i settori che potrebbero essere rivoluzionati profondamente dalle nuove tecnologie spicca il design. Nel prossimo futuro gli addetti alla realizzazione di auto, case e opere architettoniche potranno condividere un unico ambiente digitale in altissima definizione che permetterà a tutti i singoli professionisti di lavorare allo stesso progetto in contemporanea. E tutto questo in tempo reale con modelli tridimensionali e da ogni angolo del mondo.

La sfida per le aziende di software

È proprio su questa strada che si stanno concentrando gli sforzi delle principali aziende di software. Ultima in ordine di tempo Nvidia, che nel corso della Technology Conference di Monaco ha presentato Holodeck, il “laboratorio del futuro” in realtà virtuale. Già a disposizione di alcuni designer e sviluppatori, il prodotto nasce per creare prototipi virtuali in scala 1:1 e lascia aperta la possibilità di modificarli in tempo reale in ogni loro parte, anche per oggetti estremamente complessi e ricchi di parti diverse.

Prima della casa californiana altre aziende si erano concentrate soprattutto sulla realtà aumentata o mista. Ne sono esempi il lavoro fatto da Microsoft con le Hololens messe a disposizione di alcune realtà attive nel design e da Google che ha rilanciato la nuova versione dei suoi Glasses per il mondo aziendale.

Se il campo del design presenta ampi margini di applicazione, non è da meno quello dell’architettura. Nel futuro gli ambienti virtuali permetteranno di visualizzare nuovi edifici non ancora esistenti o di scegliere in tempo reale le opere di ristrutturazione. Un processo che modificherà i processi decisionali nel settore e che porterà a sviluppare ancora di più il fenomeno dei tour virtuali, già ben avviato nel mondo del turismo.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo "Il ruolo dell'HTML nelle operazioni di web marketing", iscritto all'albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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