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AppLavoro.it la startup Italiana per trovare lavoro

start up italiana per trovare lavoro

Riuscire a trovare un lavoro nel nostro Paese non è complicato se ci si avvale dei giusti strumenti e, soprattutto, se si adotta una strategia appropriata. La crescita successiva alla crisi rischia di essere messa a repentaglio dalla stagnazione, e le previsioni negative del Def non fanno ben sperare, ma ciò non toglie che il mercato del lavoro abbia bisogno di competenze specifiche e conoscenze preziose. Ecco perché chi vuole un impiego, o semplicemente è interessato a cambiare azienda, deve essere bravo a farsi trovare preparato. Al di là della buona volontà, servono abilità reali.

Una strategia mutuata dal marketing


Secondo i selezionatori e i responsabili delle risorse umane, al giorno d’oggi se si è interessati ad essere assunti da un’azienda è indispensabile pianificare e seguire una strategia non troppo differente da quelle che vengono impiegate nel mondo del marketing. In primo luogo, quindi, è essenziale comprendere di che cosa ha bisogno il cliente, cioè il datore di lavoro, per poi essere bravi nel vendere le proprie competenze, il prodotto. Tuttavia, c’è bisogno anche di uno sguardo più ampio, che consenta di identificare i trend del mercato, al fine di evitare di sprecare risorse e tempo prezioso in un settore che poi potrebbe dimostrarsi poco utile.

AppLavoro.it

Per chi è alla ricerca di un lavoro, navigare sul sito www.applavoro.it può essere un ottimo punto di partenza: questa startup tutta italiana, infatti, è concepita per incrociare i bisogni dei lavoratori e delle aziende, ma soprattutto per dare un valore alle capacità delle persone, Con oltre 300mila offerte di lavoro che possono essere filtrate in base alla posizione geografica o al ruolo desiderato, questo strumento si rivela davvero prezioso. Chi vuole approfittarne non deve far altro che mettersi in mostra e farsi notare nel mondo del lavoro, per poi ottenere recensioni e avere la possibilità di scalare la graduatoria dei lavoratori migliori.

Il valore della formazione


Il problema del lavoro in Italia non è solo che i lavoratori non riescono a essere assunti dalle aziende, ma soprattutto che le aziende non trovano lavoratori che siano in possesso delle capacità di cui hanno bisogno. In sostanza, in troppe circostanze l’offerta non corrisponde alla domanda. Si parla di un mismach che nel 2018 ha superato il 25%, e purtroppo pare destinato ad aumentare sempre di più: il mercato del lavoro, anche a causa dello sviluppo e dell’evoluzione delle nuove tecnologie, è molto più veloce – troppo – della formazione garantita. Un vero e proprio disallineamento che dovrebbe essere sfruttato da chi è alla ricerca di un impiego.

Le mansioni più richieste

Con la digital transformation sono comparse numerose professioni che fino a pochi anni fa non esistevano: è il caso, per esempio, dei big data analyst e dei data scientist, ma anche degli specialisti di cloud computing e degli esperti di cyber sicurezza. La formazione scolastica e universitaria non ha potuto prevedere la nascita di tali mansioni, e così oggi le aziende si trovano in difficoltà nel reperire ingegneri di sistemi di intelligenza artificiale, social media marketing manager, business intelligence analyst ed esperti di Internet delle Cose. 

Il futuro del nostro Paese

Nei prossimi 5 anni, secondo le stime più attendibili, il nostro mercato del lavoro richiederà non meno di due milioni e mezzo di occupati in virtù sia del turnover derivante dal ricambio generazionale che dello sviluppo di molteplici settori professionali. Le tecnologie digitaliimpongono nuove esigenze, ma c’è bisogno anche di tecnici che siano specializzati in industria 4.0, nel settore dell’energia o nel tema dell’ecosostenibilità. Sfruttando AppLavoro.it, chi vanta competenze in questi campi si può ritenere di sicuro avvantaggiato, tenendo presente che la ricerca di competenze digitali al giorno d’oggi riguarda anche le aree dei servizi generali, delle risorse umane e dell’amministrazione, senza essere limitata agli ambiti tecnici. 

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo "Il ruolo dell'HTML nelle operazioni di web marketing", iscritto all'albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti. Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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