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Carta di credito aziendale: sceglila conveniente

Le spese da affrontare in un’azienda sono tante e gestirle al meglio diventa una condizione necessaria per poter risparmiare: a proposito, dotarsi di una carta di credito aziendale può essere un buon modo per ottimizzare e monitorare le spese.

Carta di credito aziendale

Carte di credito – photo credit: Fotero

Confrontando le carte di credito aziendali del circuito di pagamento Visa con quelle di MasterCard e così via, infatti, sarà possibile avere un’idea chiara di ciò che offre il mercato bancario.

Carta di credito aziendale: caratteristiche

Prima di scegliere una carta di credito aziendale è necessario conoscerne bene tutte le caratteristiche e tutte le condizioni con le quali vengono offerte al cliente: soprattutto nel caso delle aziende, infatti, è importante scegliere la migliore carta di credito che possa far risparmiare sui costi di gestione e su alcune spese collegate che diventano significative nel caso di grosse aziende.

La maggior parte delle carte di credito aziendali sono concesse dalle banche a corredo del conto corrente che, adesso, è anche più facile trovare gratuitamente: molti istituti bancari, infatti, offrono soluzioni di conto corrente a costo zero in cui è compresa anche la carta di credito aziendale.

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Se si tratta di banche online poi, il costo scende ancora di più perché moli costi iniziali (come quelli di gestione del conto, della pratica, della carta di credito, etc) si azzerano per via della virtualizzazione della pratica e delle operazioni.

Come fare allora ad orientarsi in un mondo così dinamico e vasto?

Sicuramente la soluzione più semplice è quella di affidarsi ad un portale online di confronto tariffe che permette di sapere, in pochi click, quale sia la soluzione più adeguata alle esigenze di un’azienda: tramite questi portali, infatti, è possibile avere un’istantanea delle migliori offerte del momento, tarate sulla base di esigenze specifiche.

Carta di credito aziendale: comparatore online

Se per esempio le spese di un’azienda si aggirano attorno ai 1.500 euro mensili, quale sarà la migliore carta a saldo per gestire uscite di questo tipo e allo stesso tempo poter risparmiare sui costi di gestione? Lo abbiamo chiesto al portale di confronto tariffe SuperMoney grazie al quale abbiamo potuto simulare una richiesta di carta di credito aziendale che ha quella media di spesa.

Tra i risultati abbiamo visto come le soluzioni migliori del momento siano quelle di WeBank, quelle di Bnl e quelle di banca Popolare di Milano. WeBank in questo caso specifico offre la Carta IW, a scelta tra il circuito Visa e quello MasterCard. E’ una carta tradizionale a saldo, ovvero che prevede l’addebito delle spese in un’unica soluzione il mese successivo ed è a zero euro. La banca non aderisce al servizio di richiesta online ma offre comunque la soluzione più vantaggiosa perché non prevede alcun costo per il canone, per le ricariche e per le spese periodiche.

Per quanto riguarda le caratteristiche, prevede un fido di 5 mila euro massimo al quale è applicato un tasso di interesse Taeg del 12,7%. Prevede 2,8 euro di commissioni per le operazioni e un massimo di spesa di 5 mila euro.

L’unico limite che pone è che Carta IW è riservata solo a chi è già titolare di conto corrente con WeBank contenente una disponibilità minima di 2500 euro.

La seconda proposta è quella di Bnl che propone Carta BNL Classic: anche questa a scelta tra i due circuiti Visa e MasterCard e anche questa a saldo. È offerta al prezzo di 19,3 euro all’anno e non prevede canone per il primo anno, trascorso il quale passa a 29 euro.

Non prevede costi per ricariche né per spese periodiche e anche questa banca non aderisce ancora al servizio di richiesta online; la commissione sulle operazioni è di 2,6 euro ed è possibile spendere fino a 5 mila euro.

Infine, il risultato più conveniente è stato quello di banca Popolare di Milano con Cartimpronta Classic del circuito MasterCard. La carta a saldo costa 27,3 euro e anche qui non è prevista la possibilità di richiederla online. Per il primo anno prevede un canone di 28 euro che scende a 27 per i successivi; non ha spese periodiche ma sono previsti 3 euro di commissione per le operazioni effettuate con la carta. Al mese, infine, è possibile spendere fino a 5.200 euro.

Andrea Manfredi

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