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Contributo di licenziamento: importi 2014

Il contributo di licenziamento aumenta e si adegua all’inflazione passando da 483,80 euro a 489, 61 euro per ogni anno di anzianità aziendale. Il contributo di licenziamento, introdotto dalla Riforma Fornero, è dovuto ogni volta che un rapporto di lavoro si interrompe per cause non imputabili al lavoratore.

Il contributo di licenziamento

Contributo di licenziamento: eccezioni

Sul contributo di licenziamento abbiamo più volte scritto su questo blog ed in questa premessa ricordiamo alcuni punti salienti. Il contributo di licenziamento:

  • serve per finanziare l’ASPI
  • non si versa per dimissioni (eccezione quelle per giusta causa) e risoluzioni consensuali (eccezione per quella prevista dai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo davanti alla DPL)
  • non si versa in caso di decesso del lavoratore
  • non va rimodulata per lavori a tempo parziale
  • non va versato dai datori di lavoro domestico

Altre eccezioni specifiche e limitate nel tempo sono previste per:

  • i datori di lavoro che versano il contributo di ingresso in mobilità (fino al 31/12/2016
  • per i licenziamenti nel settore edile per completamento delle attività e chiusura del cantiere
  • per i licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto che garantiscano il mantenimento dei livelli occupazionali.


Contributo di licenziamento: gli importi per il 2014

Come accennato in premessa, la misura del contributo di licenziamento si è adeguata all’inflazione. Il nuovo importo annuale è di 489,61 euro pari al 41% del massimale ASPI previsto per il 2014 di € 1.194,16.

L’importo annuo del contributo di licenziamento stabilito va rimodulato su base mensile per i rapporti inferiori all’anno seguendo gli importi riportati nel seguente elenco:

  • 1 mese 40,80 euro
  • 2 mesi 81,60 euro
  • 3 mesi 122,40 euro
  • 4 mesi 163,20 euro
  • 5 mesi 204 euro
  • 6 mesi 244,80 euro
  • 7 mesi 285,60 euro
  • 8 mesi 326,40 euro
  • 9 mesi 367,20uro
  • 10 mesi 408 euro
  • 11 mesi 448,80 euro
  • 1 anno 489,60 euro
  • 1 anno e 1 mese 530,40 euro
  • 1 anno e 2 mesi 571,20 euro
  • 1 anno e 3 mesi 612 euro
  • 1 anno e 4 mesi 652,8 euro
  • 1 anno e 5 mesi 693,60 euro
  • 1 anno e 6 mesi 734,40 euro
  • 1 anno e 7 mesi 775,20 euro
  • 1 anno e 8 mesi 816 euro
  • 1 anno e 9 mesi 856,80 euro
  • 1 anno e 10 mesi 897,60 euro
  • 1 anno e 11 mesi 938,40 euro
  • 2 anni 979,20 euro
  • 2 anni e 1 mese 1.020 euro
  • 2 anni e 2 mesi 1.060,80 euro
  • 2 anni e 3 mesi 1.101,60 euro
  • 2 anni e 4 mesi 1.142,40 euro
  • 2 anni e 5 mesi 1.183,20 euro
  • 2 anni e 6 mesi 1.224 euro
  • 2 anni e 7 mesi 1.264,80 euro
  • 2 anni e 8 mesi 1.305,60 euro
  • 2 anni e 9 mesi 1.346,40 euro
  • 2 anni e 10 mesi 1.387,20 euro
  • 2 anni e 11 mesi 1.428 euro
  • 3 anni 1.468,80 euro

L’importo cosi stabilito va versato mensilmente con il DM che fa riferimento al periodo di licenziamento, fornendo le istruzioni (anche le eventuali esclusioni) nei dati trasmessi con il flusso UNIEMENS.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo “Il ruolo dell’HTML nelle operazioni di web marketing“, iscritto all’albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.

Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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