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Le dichiarazioni di immediata disponibilitĂ  al lavoro

In tema di prestazioni di sostegno al reddito, per incrementare i controlli ed eliminare gli abusi, il ministero del Lavoro ha introdotto la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro che i soggetti potenziali beneficiari dovranno rilasciare prima di percepire indennità di sostegno al reddito.

La dichiarazione di disponibilità per INPS e Centri per l'impiego

La dichiarazione di disponibilità in precedenza citata non deve essere confusa con la dichiarazione da rilasciare ai centri per l’impiego in seguito alla conclusione di un rapporto di lavoro!

Disponibilità al lavoro per inps e centri per l’impiego.

Per chiarirsi meglio le dichiarazioni di immediata disponibilità sono di due tipi:

  • la prima (rilasciata ai sensi del d.Lgs 181/2000) deve essere resa ai centri per l’impiego di competenza dai soggetti che non lavorano o che sono stati licenziati ai centri per l’impiego per acquisire lo status di disoccupato;
  • la seconda dichiarazione (rilasciata ai sensi dell’art. 19 del D.L. 185/2008) va resa agli istituti previdenziali da tutti i lavoratori beneficiari di prestazioni di sostegno al reddito

La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale è necessaria per aver diritto a tutte le prestazioni di sostegno al reddito:

  • Cassa integrazione a regime o in deroga
  • Indennità di mobilità
  • Indennità di disoccupazione speciale edile
  • Indennità di disoccupazione normale e ridotta
  • Indennità di disoccupazione per apprendisti
  • Trattamento equivalente alle indennità di mobilità
  • Una tantum per lavoratori a progetto
  • Sussidi nei progetti di Italia lavoro spa

La dichiarazione va resa dai lavoratori utilizzando i moduli predisposti dall’INPS e contiene l’impegno del lavoratore ad intraprendere un eventuale percorso di riqualificazione professionale (in caso di disoccupazione o sospensione del rapporto di lavoro) o ad accettare una congrua offerta di lavoro (qualora il lavoratore sia rimasto senza lavoro).

L’offerta congrua di lavoro

Per offerta congrua si intende una proposta di lavoro (formulata mediante raccomandata o consegnata a mano o tramite PEC) che preveda l’inquadramento del lavoratore in un livello retributivo non inferiore del 20% rispetto al precedente ed un luogo di lavoro che si trova a non più di 50 KM dalla residenza del lavoratore o che sia raggiungiubile (con mezzi pubblici) in 80 minuti. Qualora un lavoratore rifiuti una proposta di lavoro o un percorso di riqualificazione (assenze ai corsi maggiore del 20% dell’attività) si avrà l’automatica decadenza dal beneficio con ripercussioni anche sugli eventuali benefici percepiti dal datore di lavoro.

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