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Come Fare un Business Plan

preparare un business plan

Il business plan è uno strumento di fondamentale importanza e di straordinaria utilità sia per gli imprenditori che intendono avviare una nuova attività d’impresa sia per coloro che l’impresa l’hanno già aperta ma vogliono sviluppare un percorso di crescita. Un ottimo business plan deve essere un punto di riferimento per l’imprenditore e uno strumento in grado misurare la crescita dell’impresa. Coperture finanziarie, flussi di cassa, pianificazione della crescita aziendale, programmazione dei finanziamenti e monitoraggio dei processi effettuati. In questo articolo si parlerà di business plan, con particolare riferimento all’aiuto che può fornire ai nuovi imprenditori nel focalizzare le proprie attenzioni sull’attività d’impresa, a tracciare una linea guida durante il percorso di crescita dell’impresa, ad acquisire consapevolezza dei prodotti e dei servizi.

 

Fare il business plan prima dell’avvio d’impresa

Conosco due motivi per cui una persona decide di voler aprire un’impresa: il primo, e forse il più comune, è quello che si apre un’impresa perché non c’è lavoro e, allora, piuttosto che continuare a spedire curricula che nessuno mai leggerà, si decide di fare impresa; il secondo è quello che nell’attività d’impresa si crede fortemente e sia giunto il momento di rendere concreto un sogno che da anni era stipato in fondo ad un cassetto. Indipendentemente dal fatto che aprire un’attività d’impresa sia una scelta o una condizione, è necessaria una preliminare attività di pianificazione, senza la quale il rischio di fallire è veramente altissimo.
Certo, sono tante le aziende che nascono spontaneamente, che attecchiscono e che riescono a raggiungere il successo. In tali circostanze si va avanti grazie all’intuito dell’imprenditore, il cosiddetto fiuto. Ma in un buon imprenditore, l’intuito non basta. All’intuizione devono necessariamente seguire le opportune indagini, analisi e riflessioni.
Pianificare la nascita di un’impresa vuol dire, in parole estremamente sintetiche, concentrarsi sull’attività, valutarne i rischi, le opportunità, le minacce, i punti di forza, prevedere le vendite, stimare i costi, analizzare il mercato, definire le strategie di marketing. Tutto questo è necessario comprenderlo prima ancora di avere preso la decisione di aprire un’impresa. E non è tutto. Occorre predisporre un piano patrimoniale, economico e finanziario che copra un periodo temprale di almeno cinque anni. Tutto questo prende nome di business plan.

Chi prepara il business plan

Roba per ragionieri e commercialisti? Sicuramente sì. Ma il business plan è roba anche per imprenditori e manager: gli unici ad essere a conoscenza dell’idea di business, del proprio talento e delle intuizioni. Con il business plan, infatti, si è in grado di valutare la propria attitudine imprenditoriale, mettere a punto in modo ottimale l’idea di business e convincere eventuali soci e potenziali investitori. Non si tratta di un documento dalla struttura predefinita o standard. Lo stile di redazione e della sua forma dipendono molto dall’imprenditore e dal tipo di impresa che si vuole avviare. Stesso discorso per contenuti e lunghezza.
Quindi, riepilogando brevemente: il business plan è un documento da scrivere assolutamente prima di avviare un’impresa, che permette di valutare se l’attività che si vuole intraprendere comporta più rischi che ricavi e se sarà possibile coprire eventuali perdite senza andare in fallimento.

Contenuto del business plan

È opportuno precisare che il business plan deve contenere solo dati reali e non gonfiati. Se, ad esempio, dall’analisi risulta il primo esercizio dell’attività in perdita, è importante che questo sia evidenziato affinché sia possibile individuare le necessarie coperture. Scrivere un business plan con dati non veritieri vuol dire principalmente ingannare se stessi e sprecare la più grande opportunità per progettare il successo dell’attività.
Per essere efficace, il business plan deve essere credibile, dimostrare approfondita conoscenza del mercato, manifestare capacità nel reperire i finanziamenti necessari. Il contenuto deve essere di facile lettura, chiaro e semplice, con dati concreti e utili, obiettivi ben definiti e ruoli e competenze già stabiliti.

Primo passo: idee chiare

Prima di iniziare a scrivere un business plan occorre, pertanto, avere le idee chiare. Innanzitutto individuare chiaramente i destinatari del documento: un conto è scriverlo per se stessi, altro è scriverlo per ottenere finanziamenti. Per prima cosa, quindi, occorre stabilire gli obiettivi che si intendono raggiungere. I destinatari, infatti, possono essere molteplici:

  • se stessi, al fine di verificare l’andamento dell’impresa;
  • potenziali soci, che potrebbero essere interessati ad entrare nel business dell’impresa;
  • finanziatori, chiamati a fornire i capitali necessari;
  • istituzioni pubbliche, per ottenere contributi a fondo perduto o finanziamenti a tasso agevolato.

A seconda dello scopo del destinatario, il business plan può assumere forme e contenuti diversi.

Lunghezza del business plan

Un buon business plan non si completa in mezza giornata. Spesso sono necessari mesi di lavoro: occorre condurre le necessarie attività di ricerca, analisi di mercato, reperire il capitale necessario. Attività, queste, che richiedono il tempo necessario.
Se è vero che non si hanno regole per la compilazione del business plan è opinione comune che un buon business plan sia compreso tra le 15 e 20 pagine e, comunque, mai superiore alle cinquanta pagine. Generalmente è composto da una parte descrittiva e da una parte analitica. All’interno di ciò devono essere indicati l’idea imprenditoriale e il modello di funzionamento dell’impresa, con particolare indicazione delle risorse necessarie per lanciare e gestire il business.

Sezioni di business plan

Le sezioni che solitamente compongono il business plan sono le seguenti:

  • executive summary: descrive in sintesi il progetto e gli obiettivi che si intende raggiungere;
  • analisi di mercato: descrive il mercato e il settore in cui si vuole entrare;
  • prodotti e servizi: descrive le caratteristiche dell’offerta commerciale;
  • gestione aziendale: descrive la struttura aziendale in ogni sua parte;
  • piano di marketing: descrive le caratteristiche del brand e della comunicazione aziendale e definisce le attività promozionali;
  • bilancio di previsione: è una parte importantissima del business plan e riporta i dati patrimoniali, economici e finanziari dell’impresa in un arco temporale di cinque anni.

Modelli di business plan

Scrivere un intero partendo da zero, guardando un foglio bianco, non è una cosa molto semplice. Molto spesso non si sa come cominciare, qualche argomento inserire prima, quali prospetti e grafici offrono un impatto migliore. Il suggerimento, quindi, è quello di ricorrere a modelli di business plan da compilare. Si tratta di file già compilati che agevolano l’imprenditore ad esporre la propria idea imprenditoriale e facilitano la redazione del business plan. In questo modo si riuscirà ad avere il massimo risultato con il minimo sforzo, un prodotto professionale e completo (senza il rischio di dimenticare dati o informazioni importanti).

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo "Il ruolo dell'HTML nelle operazioni di web marketing", iscritto all'albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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