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Come strutturare una strategia di digital PR

La pianificazione di una strategia di digital PR è un passaggio di fondamentale importanza nel contesto di un programma di digital marketing: abbiamo voluto capirne di più ponendo alcune domande al team di Digital PR Store.

Come si comincia una strategia di questo tipo?

Il passo iniziale consiste, ovviamente, nello stabilire un particolare obiettivo che deve essere raggiunto. Si tratta di capire che cosa si vuole ottenere per la propria azienda: per esempio, il miglioramento del posizionamento, oppure un aumento delle vendite di un certo servizio o prodotto, e così via. In questa fase è auspicabile evitare di essere eccessivamente generici: è meglio, invece, mirare a un obiettivo ben preciso (o anche più di uno, ovviamente), per poi studiare una strategia conseguente, con dei contenuti ad hoc.

Quindi come si procede?

Una volta che l’obiettivo o gli obiettivi sono stati individuati è necessario prendere in esame il contesto mediatico del momento, per capire per esempio quali azioni hanno intrapreso i competitor e che risultati hanno ottenuto, in termini di menzioni e articoli sui media. Si tratta di un’analisi estremamente preziosa anche perché permette di scoprire quali canali di comunicazione sfruttare per far conoscere il marchio. Inoltre, questo è uno spunto utile per dare il la a eventuali collaborazioni con gli influencer del settore. È solo dopo aver tratteggiato la situazione mediatica che diventa possibile definire tutte le linee guida della strategia.

Quali sono gli aspetti che è necessario valutare da questo punto di vista?

Di certo occorre avere ben chiaro qual è il budget che si ha a disposizione: ciò permette di decidere anche se valga la pena di coinvolgere degli specialisti esterni. Nel contesto di questa analisi, poi, è opportuno riflettere sulla tipologia e sulle caratteristiche dei contenuti, e magari pensare di organizzare gli eventi offline. Sono tanti i punti da esaminare: per esempio le scadenze che devono essere rispettate e quindi i tempi entro cui si deve operare, ma anche la varietà di contenuti tra cui è possibile scegliere. Non bisogna mai perdere di vista, comunque, i canali mediatici che si è interessati a intercettare con il content marketing.

A questo punto si può diventare finalmente operativi?

Sì, e quindi ci si può dedicare alla preparazione di tutti i contenuti, a cominciare dal comunicato stampa. A differenza di ciò che qualcuno potrebbe pensare, i comunicati stampa sono ancora molto utili, fermo restando che essi devono rappresentare un mezzo e non un fine. Il problema, insomma, non è il comunicato stampa in sé, ma i contenuti che vengono espressi al suo interno e soprattutto le modalità attraverso le quali ciò avviene. I contenuti, infatti, devono essere interessanti dal punto di vista mediatico. Ovviamente il lavoro da svolgere non è facile.

Che cosa vuol dire essere interessanti dal punto di vista mediatico?

C’è bisogno di elementi che siano in grado di conquistare l’attenzione dei mezzi di comunicazione: si può trattare di semplici informazioni, ma anche di storie o di curiosità. In ogni caso, è utile non fermarsi alla superficie e andare in profondità, dedicando una particolare attenzione alle storie personali. Serve essere curiosi, ma soprattutto occorre avere uno sguardo attento e motivato, che spinga a scavare e a cogliere dettagli che per altri possono essere poco rilevanti ma che in realtà sono estremamente preziosi. Bisogna guardare oltre, insomma, ed essere in grado di raccontare attraverso punti di vista diversi.

Come ci si deve approcciare alla produzione dei contenuti?

Ricordando che la produzione dei contenuti deve essere sostenuta e valorizzata da una diffusione adeguata, basata sulla scelta dei canali di distribuzione più giusti. Serve capire quali sono i mezzi di comunicazione che vale la pena di contattare e individuare gli influencer più coerenti con il messaggio che si intende trasmettere e con i valori che devono essere promossi. Anche perché i media vanno considerati in rapporto al target che si desidera raggiungere. Infine, un ultimo ma fondamentale passaggio è il follow up, con il continuo monitoraggio delle azioni effettuate. Si tratta di capire se le attività e le strategie scelte hanno dato i risultati sperati o se, invece, non sia il caso di intervenire per modificarle.

Digital PR Store

Fra gli strumenti di cui ci si può avvalere per fare Digital PR, uno molto importante e utile è rappresentato dalla piattaforma online di DigitalPR.Store, un marketplace che permette di trovare i migliori siti online su cui far pubblicare guest post e comunicati stampa. Questa piattaforma rappresenta, tra l’altro, uno strumento gestionale molto efficace, che può essere sfruttato anche dalle SEO agency, dalle agenzie di marketing e dagli studi di comunicazione. Merito delle varie funzionalità avanzate che concentrano in un unico tool le diverse attività di content marketing, favorendo un cospicuo risparmio di risorse, di tempo e – quindi – anche di denaro.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo "Il ruolo dell'HTML nelle operazioni di web marketing", iscritto all'albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti. Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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