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Come finanziare l’avvio di un’attività?

Internet ha rivoluzionato non solo il modo di vendere, produrre, beni e servizi. La stessa ricerca di finanziamenti, capaci di garantire una solida struttura ad un’attività al suo esordio, può essere effettuata grazie al web. Accedere a solidi finanziamenti è possibile seguendo diverse strade. Prestiti Online, Crowdfunding e Social Lending sono alcuni esempi di modalità di finanziamento apportate grazie allo sviluppo del web. Internet, anche in questo settore, risulta essere essenziale anche per un primo incontro nel Business, tra finanziatori e chi possiede un’idea imprenditoriale innovativa, ma soprattutto coinvolgente. Attirare buoni finanziatori è anche compito di un’idea ben presentata e che sia capace di dimostrare una proposta di valore misurabile e cosciente di tutti gli step del proprio percorso verso l’affermazione nel mercato.

 

Prestiti Online

L’orizzonte del prestito è radicalmente cambiato. Evitare di andare in banca, di fare preventivo e richiesta, attraverso un lungo processo burocratico, è ad oggi un vecchio ricordo. Tutti questi passaggi possono risolversi comodamente seduti sulla propria scrivania. Ogni step può, difatti, essere risolto con un click. Numerose sono le banche nel nostro Paese a garantire questa modalità di finanziamento: Compass, ad esempio, garantisce prestiti on line capaci di far fronte a finanziamenti capaci di assolvere a necessità di diversa natura.

 

Crowdfunding

Letteralmente traducibile con “finanziamento collettivo”, il Crowdfunding è un finanziamento che parte dal basso, ovvero dalla partecipazione di privati che decidono di dare un contributo per la realizzazione di un progetto. L’interesse suscitato nei finanziatori è di solito maggiore nei confronti di progetti che propongono uno sviluppo tecnologico, innovativo o capace di avere un alto impatto sociale. C’è comunque da dire che tale modalità di finanziamento coordina la potenzialità di internet alla volontà di cambiamento, di abbattimento delle normali barriere finanziarie in vista del raggiungimento di un progetto comune. Riuscire, quindi, a coinvolgere gli investitori, attraverso una giusta campagna di marketing ed un buon piano social, risulta un’ottima mossa imprenditoriale capace di garantire un’ottima base economica di partenza.

 

Social lending

Anche detto peer-to-peer lending, si presenta come l’applicazione della Sharing economy al settore del credito. Come su altre piattaforme che permettono le più svariate creazioni di contatto tra domanda ed offerta, uno su tutti, l’affitto di stanze o altri spazi, nelle piattaforme social landing chi ha denaro può metterlo a disposizione di chi ne ha bisogno in cambio di interessi. Sono questi i tre attori principali nel campo Social lending: il richiedente alla ricerca di un prestito online , l’investitore che finanzia il prestito e una piattaforma social che funge da intermediaria, dettando le leggi dello scambio.

Questo concept di scambio è si innovativo, grazie all’utilizzo di piattaforme di incontro, ma richiama ad un ritorno al passato, quando le persone si prestavano denaro tra di loro. L’unica differenza è che prima si prestava ad uno stretto conoscente e la garanzia si basava sulla parola e sul forte legame di fiducia tra le parti. Ora, come spesso in queste piattaforme accade, investitori e founders si incontrano per la prima volta, proseguendo magari una conoscenza ed un legame sempre più profondo.

 

 

Sanna Romano

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