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Google rinnova il social con Buzz

Il nuovo google buzz

Ne è passato di tempo da ORKUT! E google Wave sembra quasi un ricordo: troppo confusionario! Google Friend Connect ha altre funzionalità. Google ha provato diverse strade per entrare nel mondo sei social network! Per recuperare il suo ritardo. Ora lancia Buzz. E lo fa sfruttando lo strumento più potente a sua disposizione: GMAIL. La posta elettronica di Google è efficiente ed è molto utilizzata. Quindi Google prima di lanciare (chissa??) un’interfaccia indipendente per il proprio social network, lo inserisce all’interno di GMAIL cosi da stuzzicare l’interesse degli utilizzatori della mail. A dire il vero, la possbilità di utilizzare BUZZ direttamente dalla mail mi ha consentito di consultarlo spesso, anche se, trovo <em>stressante</em> la continua conta di nuovi buzz presenti nel proprio account.

Oltre che in Gmail è possibile seguire il prorpio buzz anche in google profile ed è possibile inserire nuove disccussioni condivideondo le notizie tramite il proprio google reader.

Tutti i buzz sono racchiusi in feed RSS per ogni utente accessbile all’indirizzo:
//buzz.googleapis.com/feeds/{user}/public/posted

Primi numeri di Buzz

I primi numeri sembrano dare ragione a google: in due giorni 9 milioni di post e commenti.

Wave il misterioso

Buzz arriva quasi all’improvviso. Pochi rumors ed attivazione silenziosa: al contrario del bombardamento subito in fase di lancio di Wave. Questa quiete può essere giustificata dalla paura di un ennesimo flop in un settore in cui google è costretta a rincorrere. Spostare gli utenti su un nuovo social network non è impresa semplice. E anche per questo, con qualche critica in materia di privacy, Buzz agginge i primi contatti da GMAIL. Su questo punto (a fatto compito) google è tornata sui suoi passi permettendo la selezione dei contatti Gmail da integrare in Buzz.

Il potere del microblogging

Il real time, il microblogging sono settori che google ha trascurato in passato. Ora rincorre. Prima stringe accordi con twitter (integrabile in buzz) implementandolo nelle SERP, poi crea con Buzz una propria piattaforma di microblogging ponendosi come antagonista di frendfeed (evidenti le similitudini nelle funzionalità e nel layout) e delle altre principali applicazioni per il microblogging.

Api per gli utenti

Buzz è in una fase sperimentale ma offre già alcune api agli sviluppatori che vogliano arricchirlo e soprattutto integrandolo con gli altri social network. Al momento su Buzz è possibile inserire le news condivise di google reader, il proprio account twitter ma non è ancora possibile farlo dialogare con Facebook.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo “Il ruolo dell’HTML nelle operazioni di web marketing“, iscritto all’albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.

Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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