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La cartella esattoriale si adegua al nuovo processo tributario

Con la manovra di ferragosto sono state introdotte numerose novità anche in materia di processo tributario.
Le spese per la giustizia sono state riformate e per i ricorsi notificati a partire dal 6 luglio 2011 il contributo unificato ha sostituito l’imposta di bollo. Il contributo unificato, dovuto per il ricorso principale ed incidentale, sarà stabilito in base al valore della controversia cosi come indicato nella seguente tabella.

VALORE CONTROVERSIACONTRIBUTO UNIFICATO
Fino a 2.582,28 euro30 euro
oltre 2.582,28 euro e fino a 5.000 euro60 euro
oltre 5.000 euro e fino a 25.000 euro, e per le controversie tributarie di valore indeterminabile120 euro
oltre 25.000 euro e fino a 75.000 euro250 euro
oltre 75.000 euro e fino a 200.000 euro500 euro
oltre 200.000 euro1.500 euro

Occhio alla PEC ed ai codici fiscali

Il valore del contributo unificato sarà aumentato del 50% se non saranno indicati i codici fiscali del ricorrente e del difensore abilitato ed almeno la PEC del difensore.

La nuova procedura di determinazione del contributo unificato ha reso necessario un intervento dell’agenzia dell’entrate che con una risoluzione ha rettificato le avvertenze delle cartelle esattoriali affinchè ai contribuenti fossero offerte le giuste informazioni per far valere le proprie pretese in fase di contenzioso.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo “Il ruolo dell’HTML nelle operazioni di web marketing“, iscritto all’albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.

Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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