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L’importanza di monitorare la concorrenza sul web

Analizzare, raccogliere, pianificare e poi tornare ad analizzare, raccogliere e pianificare, in base ai risultati precedentemente raggiunti. È questa la vita che oggi tocca a chi si trova a dover muovere i propri passi nel mondo del web marketing: una disciplina necessaria per tutte le aziende, le quali devono ovviamente approfondire il mercato all’interno del quale operano, e di conseguenza il livello dei competitor diretti, soprattutto perché in gioco c’è il posizionamento sui motori di ricerca.

 

Come monitorare la concorrenza sul web

Monitorare la concorrenza sul web? Le aziende che competono in un mercato, oggi, sono decisamente troppe per uno spazio che è per forza di cose ridotto, a scapito delle dimensioni infinite del web. Un’azienda che decide di veicolare il proprio business attraverso la rete, deve innanzitutto preoccuparsi di chi ha avuto quella idea molto tempo prima. Perché, nel tempo, avrà conquistato posizionamento e visibilità migliori. Ma l’analisi serve sia per prendere le misure, che per prendere spunto dalle strategie altrui, che possono dare delle idee vincenti per “seguirne le orme”, a patto di tenere sempre a mente che le copie carbone ai clienti e a Google non piacciono, e che la regola è sempre differenziarsi.

 

Come si posizionano i competitor?

Una volta individuati i competitor, il lavoro è appena all’inizio. Bisogna infatti approfondire la ricerca, studiando quali sono le keyword che i migliori hanno utilizzato per spingere in alto su Google la propria attività (e ovviamente quelle più ricercate dai potenziali clienti), quali sono le tecniche di web design da utilizzare, la logica sulla quale è stata costruita l’home page e ovviamente capire come raccogliere lead (contatti) attraverso strumenti quali newsletter, landing page e call to action. In pratica, bisogna dare all’utente la possibilità di trovare l’azienda, di entrare sul sito e di sentirsi a proprio agio, attraverso strumenti che possano catturarne l’attenzione per spingerlo alla conversione, da utente passivo a utente attivo.

 

Tool per analisi della concorrenza

Ma come fare analisi della concorrenza? Oggi esistono tantissimi tools che un imprenditore può utilizzare per le fasi di monitoraggio, come ad esempio il famosissimo SEMRush, che fra le tante cose consente di analizzare i risultati dei siti dei competitor, l’andamento delle parole chiave, i backlink e via discorrendo. Esistono poi delle validissime alternative a questo strumento, come Similarweb, Compete, TrackMaven, WayBackMachine, SPYFU e QuantCast. Ognuno di questi tool online condivide bene o male le logiche di SEMRush, aggiungendo dei particolari che non solo li rendono delle ottime vie alternative al suddetto strumento, ma anche dei tool utilissimi per integrare il momento dell’analisi della concorrenza.

 

Sanna Romano

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