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Ravvedimento IMU TASI 2015: aliquote e scadenze

Ravvedimento IMU TAsi 2015: cosa cambia

Cambia il ravvedimento IMU TASI  per il 2015: con il ravvedimento operoso, i contribuenti inadempienti che non hanno versato l’acconto IMU/TASI 2015, potranno regolarizzare la propria posizione con una piccola sovrattassa da calcolare in base alla data di effettivo versamento.

 

Ravvedimento IMU TASI: il 30 giugno doppia scadenza

 

Per le omissioni IMU e TASI relative all’acconto 2015, con scadenza al 16/06/2015 è possibile ricorrere al ravvedimento breve entro il prossimo 30 giugno maggiorando l’importo dovuto con una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo nel pagamento.

Sempre entro il prossimo 30 giugno è possibile sanare la posizione debitoria relativa all’IMU ed alla TASI del 2014 applicando una maggiorazione del 3,75% dell’importo omesso.

In entrambi i casi vanno aggiunti anche gli interessi legali calcolati in giorni applicando l’aliquota dello 0,5% per il 2015 e l’aliquota dell’ 1% per il 2014.

 

Ravvedimento IMU TASI 2015: i termini

In virtù delle nuove disposizioni in materia di ravvedimento operoso cambiano i termini di ravvedimento e le sanzioni da applicare per il ritardato versamento. Appare opportuno riepilogare le nuove scadenze per il ravvedimento IMU 2015 in caso di omesso o insufficiente versamento IMU TASI 2015:

RAVVEDIMENTO SPRINT
-> DAL 17.06.2015 – 30.06.2015 -> ALIQUOTA    0,2% per giorno (1/15 del 30%)

RAVVEDIMENTO BREVE
-> Dal 01.07.2015 – 16.07.2015 ->  3% (1/10 del 30%)

RAVVEDIMENTO MEDIO
-> Dal 17.07.2015 – 14.09.2015   -> 3,33% (1/9 del 30%)

RAVVEDIMENTO LUNGO
-> entro il  30.06.2016 -> 3,75% (1/8 del 30%)

La possibilità di utilizzare il ravvedimento lungo per l’IMU e la TASI scade con il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione» e non «entro un anno dall’omissione del pagamento

 

Ravvedimento IMU: come si compila il modello f24

Per il ravvedimento IMU è necessario utilizzare il modello F24 riportando il codice tributo utilizzato per il versamento e flaggando l’apposita casella ravvedimento presente sul rigo del modello F24. Non è necessario utilizzare altri codici per sanzioni ed interessi.

Per calcolare il ravvedimento IMU  su amministrazioni comunali.

Per approfondire ecco il link al post sul ravvedimento IMU 2014.

Lascio anche il link ad una guida sul ravvedimento operoso 2015.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo “Il ruolo dell’HTML nelle operazioni di web marketing“, iscritto all’albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.

Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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