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Unione Europea e riforme del lavoro

Il mercato del lavoro soffre di forte instabilità in tutti i Paesi dell’Unione Europea. La flessibilità rappresenta sempre più un problema e un’opportunità. Urge una riforma vera del mercato del lavoro. L’Unione Europea scende in campo con un piano a medio termine molto ambizioso.

 Piano per il lavoro dell'unione europea

Raggiungere un tasso di occupazione del 75% dei cittadini europei entro il 2020 è l’ambizioso piano dell’Unione Europea puntando su quattro leve fondamentali:

  • accelerare la riforma del mercato del lavoro migliorando la flessibilità e la sicurezza (‘flessicurezza’);
  • dare alle persone e alle imprese i giusti incentivi e investire in formazione per adeguare le competenze delle persone alle esigenze del mercato del lavoro;
  • assicurare condizioni di lavoro dignitose migliorando la qualità della legislazione del lavoro;
  • creare condizioni adeguate per la creazione di posti di lavoro con la riduzione degli oneri amministrativi o la riduzione della fiscalità che grava sul lavoro.

Le esigenze di rinnovamento del mercato del lavoro derivano anche e soprattutto dall’invecchiamento demografico dell’Unione Europea. I sistemi pensionistici in molti stati Europei hanno bisogno di risorse per sopperire al boom di richieste di pensionamento previsto per i prossimi anni.

La flessibilità intesa come instabilità non è più un sistema tollerabile.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo “Il ruolo dell’HTML nelle operazioni di web marketing“, iscritto all’albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.

Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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