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Pmi Lombarde: 5 milioni dalla Regione

Approfondisci: pmi lombarde - investimenti

In Lombardia, grazie al risparmio avvenuto nel 2013, quest'anno verranno stanziati 5 milioni di Euro alle piccole imprese. Il merito sembra essere della gestione dei fondi dell'anno precedente. Su circa 13 Milioni di Euro stanziati l'anno passato infatti, il Consiglio Regionale della Lombardia è riuscito a spenderne solo la metà, e grazie a questo importante risparmio ora, le piccole imprese potranno godere di ben 5 Milioni di Euro¬†restituiti alla Giunta Regionale in maniera ufficiale, grazie alla VI ¬†variazione di bilancio approvata appena ieri.

Pmi Lombarde
photo credit: Images_of_Money

La Lombardia, dopo aver passato alcuni scandali legati alla gestione dei soldi nell'amministrazione locale e provinciale, nella sanità, e nei rimborsi, che tanto hanno fatto discutere media e cittadini indignati, ora sta mostrando all'Italia intera come si amministra virtuosamente, grazie all'impegno congiunto di più parti che vedono un unico scopo, una giusta amministrazione.

Gli strumenti per il risparmio

Sappiamo di certo che la Lombardia, essendo una delle regioni più all'avanguardia in questo senso, avrà attuato diverse pratiche per poter risparmiare denaro, ed ovviare al problema uscite economiche elevate, puntando l'attenzione sul risparmio attraverso la revisione degli iter burocratici.

La soluzione di utilizzare strumenti online per consultare il registro imprese, ed utilizzare la Camera di Commercio online, può essere esempio di come internet può aiutare molto non solo le aziende ¬†ma anche la Pubblica Amministrazione, e¬†velocizzare e rendere meno dispendiosi passaggi burocratici che sono inutili, ed a volte, possono avere risvolti tragici (vedi il disastro¬†di Genova).

La spending review in Lombardia

Se molte volte si è abusato di questo termine Spending Review, dobbiamo dire che risparmiare deve essere il filo che unisce le diverse Regioni d'Italia, in modo da recuperare denaro da investire tra imprese e cittadini. Seppure il Premier Renzi ha da poco dichiarato di volere effettuare tagli alle Regioni, suscitando lo sgomento da parte delle amministrazioni regionali, quest'ultime, specie quelle in cui ci sono davvero troppi sprechi, devono sforzarsi di individuare cosa c'è che non va nella propria amministrazione, e cercare di risparmiare il più possibile. Se il Governo può fare macro interventi, chi amministra regioni e provincie deve necessariamente scendere nei particolari, e riuscire ad effettuare tagli li dove ci sono sprechi.

Le aziende private parlano di "esuberi", e licenziano migliaia di lavoratori dipendenti che sono impotenti davanti a queste decisioni drastiche. Volendo fare un paragone quindi ci si chiede, perché le Regioni o le Province non possono risparmiare sui bilanci come fa un'azienda, cercando di tagliare sprechi inutili? E' proprio questo quello che si deve riuscire a fare. In lombardia sembra che in parte questa filosofia sia stata attuata grazie ad un buon lavoro di squadra da parte di diverse personalità, e di tutto il team di gestione e di amministrazione.

5 Milioni di Euro per fa ripartire il motore d'Italia

La Lombardia, come molti di voi sapranno già, è sicuramente la regione che più di tutte contribuisce al bilancio italiano. Esempio virtuoso da anni, anche lei è stata colpita dalla crisi, che si spera che con azioni amministrative come quella di ieri, possa davvero tornare a splendere come qualche anno fa. Ritornando alla notizia, e cercando di capire come verranno spesi questi ¬†5 milioni di euro restituiti alla Giunta Regionale, possiamo sperare¬†che saranno dati in parte come ammortizzatori di tasse in maniera meritocratica, ed in parte alle nuove realtà per aiutare giovani imprenditori a aprire attività.

Sicuramente la cosa speriamo che sarà fatta nel più breve tempo possibile, in modo da accelerare i tempi e rendere effettivamente utili questi soldi, in un momento in cui sembra che la crisi non abbia mai termine. Investire e detassare sembrano parole che in questo periodo sono proibite, ma senza di esse, è impossibile pensare a un futuro lavorativo ed economico florido per il Paese.

Ottenere un rimborso delle imposte dall'agenzia delle entrate in molti casi ha tempi molto lunghi e lontano dagli standard europei. Negli ultimi anni qualcosa si muove e l'agenzia ha fornito istruzioni per accelerare i tempi dei rimborsi.

Rimborso agenzia entrate
Foto di: blavandmaster

La platea dei potenziali soggetti che possono aver diritto ad un rimborso delle imposte si è ampliato in seguito all'introduzione di due cambiamenti che hanno coinvolto i contribuenti che utilizzano il modello 730:

  1. l'introduzione dei controlli sui rimborsi per importi superiori ai 4000,00 euro in caso di concorrenza di detrazioni per familiari a carico ed eccedenze di anni precedenti;
  2. l'introduzione del modello 730 per i soogetti che non hanno potuto ottenere direttamente il rimborso in busta paga dal datore di lavoro. I contribuenti privi di sostituto di imposta hanno potuto infatti predisporre comunque un modello 730 indicato l'assenza del sostituto di imposta ed affidando il rimborso direttamente all'agenzia delle entrate.

Rimborso agenzia delle entrate: istruzioni per accelerare i tempi

L'agenzia delle entrate con un comunicato ha¬†invitato i contribuenti in attesa di rimborso a comunicare il codice IBAN del conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al contribuente, sul quale accreditare il rimborso. L'accredito su conto corrente è obbligatorio per importi superiori a € 51.645,69 .

Per gli accrediti su conti correnti esteri vanno indicati:

  • la denominazione della banca;
  • l'intestatario del conto corrente,
  • il codice BIC e l'IBAN (se UEM) oppure le coordinate bancarie (se extra UEM) e l'indirizzo della banca.

Rimborso agenzia delle entrate: modalità di comunicazione dei dati

L'agenzia delle entrate ha reso disponibile sul proprio sito un modello per comunicare l'IBAN in due versioni: per persone fisiche e per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il modello compilato deve essere presentato dal contribuente direttamente:

  • in via telematica, se il contribuente è in possesso di pincode, utilizzando l'applicazione disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate;
  • oppure consegnarlo presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Il codice IBAN non deve invece essere comunicato per e-mail (anche se si tratta di PEC) o per posta ordinaria, neppure qualora sia stato ricevuto un invito dall'Agenzia delle Entrate mediante tali modalità.

Rimborso agenzia delle entrate: validità della comunicazione

La scelta effettuata¬†è valida fino all'eventuale aggiornamento della stessa, da effettuarsi con una nuova comunicazione dallo stesso contribuente.¬†

Ma cosa succede se non si comunicano i dati?

Se il contribuente non comunica i dati si possono il rimborso potrà avvenire:

  • Per importi che¬†non superano i 999,99 euro può essere riscosso in contanti presso un qualsiasi ufficio postale, anche mediante delega ad un altro soggetto;
  • per i rimborsi di importo superiore viene invece emesso un vaglia cambiario non trasferibile della Banca d'Italia.

Per chiedere informazioni sullo stato dei rimborsi richiesti è possibile utilizzare i diversi canali resi disponibili dall'agenzia delle entrate:¬†

  • via Internet, mediante il servizio "Cassetto fiscale"¬†dopo essersi registrati e richiesto il proprio PIN;
  • per telefono, al numero 848.800.444;
  • presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate.

In ogni modo la comunicazione dell'IBAN all'agenzia delle entrate può rappresentare per i contribuenti la scelta migliore vista la sicurezza dei dati¬†comunicati e la possibilità da parte degli uffici di poter procedere all'invio in automatico del rimborso già in fase di elaborazione della pratica.