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Chrome e la sincronizzazione dei preferiti

Chrome 4

Google ha rilasciato la versione 4 del proprio Browser. Il browser di casa G sta aumentando il numero di utenti tanto che si stima che google Chrome sia il terzo browser dopo IE e Mozilla Firefox. Chi già utilizza Chrome è consapevole delle notevoli potenzialità del browser targato google. Personalmente lo uso con costanza soprattutto sul mio netbook. Il fatto che Chrome abbia concentrato in uno spazio minimo la barra degli indirizzi e dei menu, mi consente di sfruttare al massimo le ridotte dimensioni del dispaly del mio netbook senza dover rinunciare alle funzionalità di ricerca e di gestione della barra dei preferiti. Un altro punto di forza del Chrome è la celerità di compilazione degli indirizzi con un sistema di riconosciment automatico che agevola la compilazione degli indirizzi.

Il motore di ricerca integrato

Comodissima è la funzione che chrome offre integrando le potenzialità del motore di ricerca di google direttamente all'interno della barra degli indirizzi consentendo di inserire le query di ricerca direttamente nella barra del browser. Tutto ciò agevola e accelera il lavoro oltre che consente di recuperare spazio eliminando ulteriori form.

La nuova funzione di sincronizzazione dei preferiti

Finalmente è disponibile ufficialmente ed integrata nel modulo di gestione dei preferiti! Dopo una lunga fase sperimentale Google implementa la funzione di sincronizzazione dei preferiti nel core del suo browser. La funzione è accessbile nel tool strumenti di chrome.

Per attivare la sincronizzazione dei preferiti è necessario avere un account google. All'interno del menu strumenti è presente la voce gestione preferiti che consente nel proprio menu di impostare la sincronizzazione dei preferiti semplicemente inserendo i dati del proprio google account.

Google chrome sincronizzazione preferiti

Questo servizio colma finalmente una lacuna comune dei browser che non hanno mai supportato in maniera integrata la gestione sei preferiti senza dover ricorrere a servizi esterni. Personalmente credo che nonostante il web 2.0 offra ottimi servizi di social bookmarking, la possibilità di avere i propri preferiti a portata di browser possa agevolare il lavoro e consentire una più facile operatività ed una migliore organizzazione dei propri siti da ricordare.

Sono convinto che la funzione di sincronizzazione dei preferiti consentirà a google Chrome di acquisire ancoramaggiore spazio nella corsa tra i browser.

Autoliquidazione Inail e DURC per le agevolazioni

Autoliquidazione INAIL

Febbraio è il mese dell'autoliquidazione dei premi inail. In questa fase si determina il saldo del premio relativo all'anno appena concluso basato sulle retribuzioni effettivamente corrispote ed si calcola un acconto sulle retribuzioni che saranno corrisposte nell'anno corrente. Diverso procedimento per gli artigiani e gli "artigiani di fatto", le società e le imprese familiari che non hanno alle loro dipendenze alcun soggetto.

Durc per i benefici contributivi

L'INAIL riserva a particolari categorie di imprese una serie di agevolazioni e sconti da applicare sulle tariffe stimate ed inviate alle aziende dallo stesso ente. I benefici sono di diversa natura. In seguito al Decreto del Ministero del Lavoro del 24.10.2007, i benefici contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale, è subordinata al possesso dei requisiti previsti per il rilascio del DURC. Tra le agevolazioni soggette all'obbligo di acquisizione del DURC rientrano:

  • quelle relative al reimpiego dei dirigenti (cod.109)
  • alla sostituzione dei lavoratori in maternità/paternità (cod.107)
  • agli edili (cod.103)

In questi casi le sedi INAIL controlleranno presso l'INPS e le casse edili (solo per gli sconti edili) la regolarità contributiva presso questi enti. Sempre per il settore edile sul sito INAIL è disponibile un modulo di autocertificazione nel quale i datori di lavoro deve dichiarare di non aver riportato condanne passato in giudicato e di rispettare la normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Riepilogo agevolazioni

  • Incentivi per l'inserimento lavorativo dei disabili
  • Riduzione del premio per le imprese del settore della pesca
  • Riduzione del premio per il reimpiego di personale con qualifica dirigenziale
  • Incentivi per il sostegno della maternità e paternità e per la sostituzione di lavoratori in astensione
  • Sconto per i lavoratori dipendenti del settore edile
  • Incentivi per le aziende che assumono con contratto di formazione e lavoro
  • Incentivi per le aziende che assumono con contratto di inserimento
  • Riduzione del premio unitario speciale per le imprese artigiane del settore autotrasporto merci
  • Riduzione del premio per le cooperative e loro consorzi operanti in territori montani svantaggiati e particolarmente svantaggiati
  • Riduzione del premio per le imprese artigiane
  • Riduzione del premio per le PAT con sede lavori a Campione d'Italia

La rateizzazione INAIL

L'Inail nel modulo di autoliquidazione consente alle aziende di rateizzare in quattro rate l'importo da versare quale premio assicurativo integrando le varie rate con gli interessi.

Google gdrive al debutto

Come funziona Google Drive

Google Documents si è arricchito delle nuove funzionalità per l'upload e la condivisione dei file. Una nuova funzione permette di caricare e condividere anche i file non supportati da google documents. Cliccando sulla funzione "Carica" è possibile scegliere i file da caricare e condividere.

la nuova funzione Gdrive

 Come accennato nel precedente articolo i file da caricare possono avere dimensione massima di 250 Mega e lo spazio gratuito è solo di 1 giga. In fase di upload google permette anche di scegliere se convertire i documenti in formati supportati da google Documents.

 carica su google gdrive

Finalmente google arricchisce la sua gamma di prodotti clou rendendo disponibile un utile spazio per la condivisione dei file.

Google lancia Gdrive per la condivisione dei file

Finalmente è ufficiale. Anche Google sbarca nel mondo dello storage dei dati online. Gdrive sarà disponibile a breve! Finalmente google aggiunge alle proprie applicazioni un hard disk virtuale che arricchisce la gamma dei suoi servizi cloud. Google ha annunciato che il servizio Gdrive sarà disponibile nella sezione Google Docs nelle prossime settimane. Per testarlo non ci resta che aspettare.

Le caratteristiche di Gdrive

Gdrive sarà a tutti gli effetti un hard disk virtuale, lo spazio offerto gratuitamente da google sarà di 1 giga con possibilità di acquisto di spazio exta a prezzi irrissori (0,25 $ annui per ogni giga). I file da caricare potranno raggiungere i 250 mega. Sarà collegato alla suite Documents e i file generati con tale applicazione non rientreranno nel computo dello spazio.

Non solo Backup

Google Gdrive è una soluzione cloud destinata ad arricchirsi di funzionalità. Inizialmente sarà un'applicazione utile per il backup di dati ma avrà anche e soprattutto funzioni di condivisione di file. Lo spazio gratuito offerto gratuitamente con Gdrive, irrisorio rispetto ad altre offerte, fa pensare che google è interessato a dare al nuovo servizio una funzione prevalente di sharing: Gdrive non sarà un dormitorio di file. Lo spazio gratuito limitato può essere anche visto come uno strumento di controllo che eviti di trasformare Gdrive in una piattaforme di sharing di materiali coperti dal diritto di autore. In poche parole possiamo dire che google ha creato Gdrive per i professionisti e per le aziende che necessitano di scambiare file di progetti di elevate dimensioni per poter lavorare a distanza con maggiore facilità agevolando la condivisione di file di grosse dimensioni (progetti grafici, cad ecc.). Gdrive non dovrà diventare un dormitorio di file ma una piattaforma dinamica di condivisione che consenta di aumentare la produttività aziendale abbattendo i costi per il trasferimento di dati. Ovviamente i bassi costi dei giga aggiuntivi fanno si che Gdrive diventi anche un ottimo tool per l'archiviazione di ingenti quantità di dati.

Come riconoscere gli Euro falsi

La contraffazione delle banconote è un fenomeno in crescita anche se le percentuali di contraffazione sono molto basse. La Banca d'Italia, nel rapporto semestrale, evidenzia un trend crescente. Le banconote da 20 e 50 euro risultano essere quelle maggiormente falsificate con una percentuale superiore all'80% dei falsi in circolazione.

Zoom su una banconota

Come riconoscere le banconote false

Le banconote sono costruite rispettando elevati standard qualitativi. Sono diversi i metodi che consentono di identificare eventuali falsificazioni:

  • Toccare gli elementi in rilievo
  • Guardare la banconota in controluce
  • Muovere la banconota per vedere gli ologrammi

Le banconote e i rilievi

Alcuni tratti delle banconote presentano tratti in rilievo (le linee vicino alla cifra). Inoltre le banconote da 200 e 500 euro hanno appositi segni in rilievo nella parte bassa del bordo destro.

Muovere le banconote per vedere gli ologrammi

Un altro metodo di controllo per l'autenticità della banconota è rappresentato dagli ologrammi perfetti visibili quando la banconota viene mossa. Si notano il valore nominale oppure il motivo architettonico. Tale motivo archittettonico è presente anche come filigrana sul lato sinistro della banconota.

Per i più diffidenti

Sono presenti alcune microscritture sulla banconota non visibili ad occhio nudo. Tali microscritture devono essere nitide e non sfocate.

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