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Split Payment verso la Pubblica Amministrazione

Il primo gennaio del 2015 è entrato in vigore lo Split Payment, un meccanismo introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 che obbliga gli enti pubblici al versamento diretto dell’IVA per gli acquisti di beni e le prestazioni di servizi da Fornitori privati.

sPLIT pAYMENT
Foto di: josquin2000

Gli enti si troveranno così costretti per ogni fattura ricevuta ad effettuare un doppio pagamento:

  • l’imponibile al fornitore;
  • l’imposta direttamente all’Erario.

Split Payment solo dal 2015

Il meccanismo dello split payment dovrà essere applicato solo alle operazioni effettuate dal 2015 (non si applica alle operazione fatturate entro il 2014 – ipotesi paventata temporaneamente), comprese quelle in regime di esigibilità differita incassate nel 2015.

Operazioni contabili per lo Split Payment

Da un punto di vista operativo, lo split payment prevede l’emissione della fattura regolarmente con IVA da parte del Fornitore indicando che l’imposta non sarà incassata ai sensi dell’art. 17-ter del DPR 633/72.

L’imposta così indicata in fattura dovrà essere regolarmente registrata in contabilità dal venditore e potrà essere stornata in due modi:

  • contestualmente alla registrazione della fattura;
  • con un’apposita scrittura, dal totale del credito acceso verso l’ente pubblico.

Split Payment: come versano l’IVA gli Enti Pubblici

Per il versamento dell’imposta la PA potrà utilizzare diverse modalità di versamento dell’IVA:

  • singolo versamento dell’IVA dovuta per ciascuna fattura la cui imposta sia diventata esigibile;
  • versamento riepilogativo giornaliero per tutte le fatture la cui imposta è divenuta esigibile in quel giorno;
  • versamento cumulativo entro il 16 di ciascun mese considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente.

In attesa dell’emanazione del decreto attuativo e del necessario adeguamento dei sistemi informatici di gestione amministrativo contabile delle PA, le amministrazioni fino al 31 marzo dovranno accantonare le somme corrispondenti al successivo versamento dell’imposta che, in ogni caso, sarà dovuta entro il 16/04/2015.

Professionisti non tenuti allo Split Payment

Alcune categorie di fornitori della PA esclusi dall’applicazione dello split payment. In particolare non rientrano nel meccanismo dello split payment:

  • i soggetti che sono soggetti a ritenuta alla fonte sulle prestazioni (i professionisti);
  • i soggetti che applicano il reverse charge.

Per i professionisti l'applicazione dello Split Payment rappresenterebbe un ulteriore decremento della liquidità da incassare visto che i compensi sono già al netto della ritenuta. 

Considerazioni sullo Split Payment

Le considerazioni in un certo senso sono davvero scontate: si sottrae ancora liquidità alle imprese che non incasseranno l’IVA e potranno facilmente vantare Crediti IVA da recuperare avviando procedure di rimborso con ulteriori adempimenti a carico delle imprese stesse e dei professionisti.

Lo Stato ovviamente cerca in questo modo di incassare più facilmente l’IVA direttamente dagli Enti Locali e garantendosi quindi un gettito maggiore di imposta (maggiore liquidità in tempi celeri) a fronte di maggiori debiti per IVA che dovrà restituire alle imprese.

Il nuovo meccanismo dello Split Payment si affianca alle nuove tematiche in tema di fattura elettronica verso la PA che dal prossimo 31 marzo sarà operativa anche per gli enti locali e che hanno l’obiettivo di snellire e garantire maggior funzionamento della PA ed un maggiore controllo sulle spese degli enti locali

Le aliquote per la gestione separata fanno un balzo in avanti nel 2015. Dopo essere rimasta invariata per due anni, l'aliquota per i lavoratori autonomi con Partita IVA passa dal 27% al 30%, con un incremento di 3 punti percentuali che farà sentire i suoi effetti già in fase di calcolo degli acconti in dichiarazione.

Aliquote Gestione Separata
Foto di: paride de carlo

L'aumento è frutto della Riforma Fornero che prevede un ulteriore incremento per gli anni futuri fino a raggiungere il 33% nell'anno 2018.

Gli incrementi per i liberi professionisti erano rimasti in sospeso in virtù delle difficoltà economiche riscontrate soprattutto dai giovani liberi professionisti che versano interamente quanto dovuto alla gestione separata in sede di dichiarazione dei redditi con contestuale versamento anche degli acconti.

Per effetto della sospensione degli aumenti si aveva una aliquota di contribuzione differente per i liberi professionisti e per i lavoratori parasubordinati.

Gestione separata: chi si iscrive

Sono tenuti ad iscriversi alla gestione separata coloro che percepiscono i seguenti redditi:

  • redditi di lavoro autonomo (liberi professionisti) in assenza di una cassa di previdenza specifica
  • redditi derivanti dai rapporti di collaborazione a progetto o di collaborazione coordinata e continuativa,
  • redditi di lavoro autonomo occasionale oltre la franchigia dei 5.000 euro;
  • redditi di vendita a domicilio
  • redditi specifici ricondotti a questa tipologia previdenziale (associati in partecipazione, assegni per dottorati di ricerca)

Aliquote gestione separata 2015

Prima di riepilogare le varie aliquote per la gestione separata in vigore per il 2015 possiamo affermare che l'aliquota applicabile a tutti i soggetti iscritti alla gestione separata l’aliquota del 30%. Al contributo base bisogna aggiungere lo 0,72% per le prestazioni minori a favore degli iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps.

Le aliquote per il 2015:

  • Lavoratori autonomi iscritti esclusivamente alla gestione separata: 30,72%
  • Soggetti iscritti esclusivamente alla gestione separata (co.co.pro, associati in partecipazione, occasionali e porta a porta): 30,72%
  • Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale o pensionati: 23,5%

Nel caso di collaborazioni di cui al punto 2 l'aliquota è ripartita tra il committente a cui carico sono i 2/3 ed il percipiente che verserà il restante 1/3. L'obbligo di versamento è in capo al committente. Nei rapporti di associazione in partecipazione l'importo è a carico dell'associante per il 55% ed a carico dell'asociato per il 45%.

Aliquote Gestione Separata e tasse in aumento

Il nuovo anno è iniziato male per i giovani professionisti, anche per coloro che rientreranno nel nuovo regime agevolato. Tassazione dal 5% al 15% e gestione separata dal 27% al 30%. Da un governo giovane nessuno si aspettava un regalo del genere.