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Tariffe per cellulari aziendali: le migliori con iPhone 5S

Ecco un confronto tra le tariffe per cellulari aziendali che permettono di acquistare un iPhone 5S incluso nella tariffa.

Tariffe per cellulari aziendali con Iphone 5s

Per un’azienda, avere un sistema di comunicazione che funzioni, è tra le cose fondamentali per poter crescere e svilupparsi: la comunicazione interna e quella esterna, infatti, sono entrambe importanti per il funzionamento di un’azienda che dovrà dotarsi degli strumenti adatti. Punto di partenza è rappresentato dalla scelta della tariffa più vantaggiosa: Per le offerte di Vodafone ,Wind, Tim o di altri operatori è opportuni effettuare un’analisi preliminare.

Tariffe per cellulari aziendali: lo smartphone giusto

Avere dei buoni telefoni e delle buone tariffe, infatti, avvantaggia il lavoro dei dipendenti ed ottimizza le risorse economiche dell’azienda. L’offerta per cellulari è molto vasta e a poco a poco si va uniformando, ma ogni operatore offre condizioni e tariffe differenti: confrontarle permetterà per esempio, di trovare la tariffa per cellulare più economica.

Tra gli strumenti di cui l’azienda dovrà dotarsi, ci sono anche le tecnologie: scegliere smartphone, per esempio, permetterà ai dipendenti aziendali di usufruire di tutti i vantaggi che può dare un dispositivo mobile del genere, in primis la connessione ad internet.

Ormai gli italiani connessi tramite internet mobile sono più di 40 milioni e la telefonia fissa sta via via perdendo colpi: seguire un trend simile vuol dire stare al passo con le esigenze della clientela che sempre di più è raggiungibile in mobilità.

L’offerta stessa degli smartphone è in crescita e grazie allo sviluppo tecnologico le caratteristiche e le funzionalità di questi device vengono sempre di più affinate. I top di gamma delle maggiori marche, poi, sono sempre più richiesti nonostante il costo elevato che comportano.

Eppure dotare i dipendenti di un’azienda con uno smartphone come il nuovo iPhone 5S per esempio, non è così impensabile come sembra perché comprarlo in abbonamento, ovvero incluso nella tariffa telefonica, permetterà di abbassare i costi e diluirli nel tempo.

Con l’aiuto del portale di confronto tariffe Supermoney, abbiamo potuto capire quali siano gli operatori di telefonia mobile che permettono di acquistare un iPhone 5S incluso nella tariffa ad acquirenti con partita iva.

Tra le offerte più convenienti, spiccano quelle di Tim e di Tre. Tim, infatti, propone due soluzioni che differiscono per la memoria interna del device Apple.

Le tariffe per cellulari aziendale: TIM e Iphone 5S

La prima, infatti, è la tariffa Tim TUTTO Small 2.0 che con l’opzione internet 2GB offre la possibilità di acquistare il nuovo Apple iPhone 5S da 16 GB a 45,5 euro al mese. Questa offerta comprende 250 minuti verso tutti i numeri di altri operatori, 250 sms verso tutti e 2 Gb di traffico dati al mese. Il tipo di contratto prevede l’acquisto di ricaricabili e una tariffazione al secondo per le chiamate effettuate oltre i minuti offerti. La seconda offerta di Tim è pressoché simile in quanto la tariffa è sempre Tim TUTTO Small 2.0 con opzione internet 2GB, ma l’iPhone 5S è da 32 GB di memoria interna. Questa tariffa ricaricabile, costa infatti 49,3 euro al mese e comprende 250 minuti e 250 sms verso tutti.

Per entrambe le soluzioni, la durata del contratto proposta da Tim è di 24 mesi ma nel caso in cui il cliente voglia rescindere dal contratto, potrà avvalersi della durata residua del contratto, ovvero pagherà una penale relativa solamente ai mesi residui che lascia scoperti dal pagamento.

Tariffe per cellulari aziendali: anche Tre offre l’Iphone 5s

A seguire, poi, c’è la proposta di Tre, SMART INFINITO M che permette di acquistare un Apple iPhone 5S da 16 GB a 58,9 euro al mese per chiamare illimitatamente i numeri aziendali e navigare su internet fino ad un massimo di 2 GB al mese. Qui il contratto è in abbonamento, dura 30 mesi e anche questo, prevede per la penale la durata residua del contratto.

Prossima la scadenza dell'autoliquidazione INAIL 2014 e l'istituto rilascia la guida ufficiale per gli operatori. Entro il prossimo 15 maggio sarà necessario determinare gli importi da versare ed entro la stessa data procedere anche alla riduzione del presunto.

Autoliquidazione INAIL

Autoliquidazione INAIL: cosa cambia nel 2014

L'adempimento annuale quest'anno è stato prorogato per consentire la rideterminazione dei tassi in seguito alla riduzione dei premi previsti dalla legge di stabilità. 

La riduzione del premio non è l'unica novità dell'anno: infatti la proroga ha anche determinato un cambiamento del piano di rateazione. Per il 2014 le rate saranno tre e la prima rata di maggio sarà più corposa in quanto comprenderà quanto no versato a febbraio.

Autoliquidazione INAIL: gli adempimenti

Entro la scadenza il contribuente è tenuto,utilizzando la procedura Alpi (Autoliquidazione premi Inail) online o il proprio software, a:

  • calcolare il premio anticipato per l’anno in corso (rata), sulla base delle retribuzioni effettive dell’anno precedente;
  • effettuare il conguaglio per l’anno precedente (regolazione);
  • calcolare il premio di autoliquidazione sommando rata e della regolazione;
  • determinare il netto sottraendo eventuali riduzioni contributive
  • pagare il premio di autoliquidazione utilizzando il modello F24;
  • presentare la dichiarazione delle retribuzioni telematica, comprensiva dell’eventuale comunicazione del pagamento in rate;
  • presentare domanda di riduzione del premio artigiani (legge 296/2006) in presenza dei requisiti previsti, utilizzando i servizi telematici "Invio dichiarazione salari" o "Alpi online".

Come ogni anno tutte le indicazioni sono contenute nella guida all'autoliquidazione INAIL 2014 che potrete trovare qui in allegato.