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Fattura elettronica e imposta di bollo: il codice tributo

Con l'introduzione della fattura elettronica si è avuto una svolta nei rapporti tra imprese e Pubblica amministrazione. Dal prossimo 31 marzo l'obbligo riguarderà anche gli enti locali con un notevole incremento delle fatture elettroniche da emettere.

fattura elettronica e imposta di bollo
Foto di: nicdalic

Durante l'anno si sono sollevate alcune criticità in merito ai costi derivanti soprattutto dagli obblighi di conservazione sostitutiva, ma anche in merito alle modalità di assolvimento dell'imposta di bollo.

Fattura elettronica ed imposta di bollo: il codice tributo

La disciplina dell'imposta di bollo sulla fattura elettronica è stata affrontata dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014, che ha semplificato la modalità di assolvimento dell'imposta di bollo disponendo che l'imposta di bollo deve essere versata con modello F24 per via telematica entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Al fine dell'applicazione della nuova disciplina per l'imposta di bollo sulla fattura elettronica mancava un ultimo step riguardante il codice tributo da utilizzare per il versamento. Con la Risoluzione 106, l'Agenzia delle Entrate ha istituito un apposito codice tributo per il versamento dell'imposta di bollo su libri, registri, e altri documenti tributari. Il modello F24 dovrà esse compilato:

  • la sezione di riferimento è Erario
  • il codice tributo da indicare è 2501 - "Imposta Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari - art. 6 del decreto 17 giugno 2014.
  • l'anno di riferimento è quello dell'imposta di bollo da versare.

Nella fattura elettronica sarà comunque necessario inserire il riferimento al Decreto del 17 giugno 2014 in un apposito campo che sarà comunque previsto nel tracciato xml da spedire al Sistema di Interscambio.

Approfondisci: vodafone 4g - rete mobile

Il lancio da parte di Vodafone Italia della rete di nuova generazione 4G+, basata sulle tecnologia LTE Advanced rappresenta un vero evento, se si pensa che essa è in grado di assicurare una velocità di download nell’ordine dei 225 Mbps,ovvero il doppio di quella che può essere raggiunta usufruendo di una copertura 4G.

Vodafone 4G+ parte da Napoli

I primi test sono stati condotti a Napoli, a partire dallo scorso febbraio e ora la nuova rete 4G+ allarga il suo raggio di azione a ben 80 città italiane, cui se ne andranno ad aggiungere altre venti entro il marzo del prossimo anno. I clienti Vodafone già in possesso di uno smartphone abilitato al 4G+ potranno a loro volta provare gratis la connessione in tutti i centri coperti dal servizio.

Vodafone 4g
Foto di: michmutters

Con LTE Advanced la rete Vodafone 4G fa un importante passo in avanti, reso possibile dal fatto che lo standard adottato permette di aumentare le velocità di navigazione andando a mixare le potenzialità di due differenti bande LTE. Un salto di qualità che può consentire, adottando l’LTE Advanced di Vodafone di scaricare un file da 1 GB in meno di trenta secondi, oppure riuscire a vedere video in 4K senza lag o ancora prendere parte a videoconferenze con una qualità analoga a quella di una connessione ad una rete fissa in fibra ottica.

Vodafone ha puntato con grande forza sull’ultra-broadbrand, investendo risorse molto cospicue nello sviluppo della rete 4G+, un impegno che proseguirà nel futuro. Gli  oltre 2500 comuni italiani già oggi raggiunti dal campo 4G, che mettono insieme circa il 74% della popolazione peninsulare, dovrebbero vedere notevolmente migliorata la ricezione del segnale nel corso del 2015. L’obiettivo di Vodafone per il prossimo anno è quello di portare la velocità del 4G+ a 300 Mbps. Vodafone costituisce peraltro il primo gestore telefonico ad aver abilitato il servizio di roaming 4G all’estero. Una possibilità resa concreta dalla rete di roaming LTE più grande a livello globale. Grazie ad essa, i clienti dotati di una SIM 4G possono navigare all’estero fino a 100 Mbps in download e fino a 50 Mbps in upload.

Il tutto su una rete estesa a ben venticinque paesi europei, tra i quali sono inclusi la Spagna, il Portogallo, il Regno Unito, la Germania e l’Olanda. Va infine messo in rilievo come Vodafone abbia presentato due nuovi prodotti 4G, uno smartphone e un tablet, con il chiaro proposito di estendere al massimo l’accessibilità della rete e la fruizione dei servizi di ultima generazione.

Vodafone 4G con un nuovo smartphone

Lo smartphone è Smart 4G Turbo e misura 134,5x67.5x10,4 millimetri. Dotato come sistema operativo di Android in versione 4.4 KitKat, può vantare uno schermo da 4,5 pollici con risoluzione FWVGA di 480x854 p, un processore quad-core Qualcomm Snapdragon MSM8926 da 1.2 GHz, 1 GB di RAM, 4 GB di storage interno espandibile, fotocamera posteriore da 5 Megapixel, connettività 4G, Bluetooth, Wi-Fi, oltre ad una batteria da 1880 mAh. Il dispositivo è offerto a 99,99 euro, prezzo in cui è incluso un semestre di rete 4G. Il tablet si chiama invece Vodafone Smart Tab 4G e misura 209x123x7,99 millimetri.

Il sistema operativo è sempre un Android 4.4 KitKat cui si accompagnano un display IPS da 8 pollici con risoluzione WXGA, un processore quad-core Qualcomm Snapdragon MSM8916 da 1.2GHz, 8 GB di memoria interna espandibile, una fotocamera da 5 Megapixel, le connettività 4G, Bluetooth, Wi-Fi, GPS e una batteria da 4060 mAh. Può essere acquistato a partire da 15 euro al mese per un anno, prezzo che include 7 GB di navigazione 4G.

Ricordiamo infine che per saperne di più su tutto quello che concerne il 4G di Vodafone, è possibile collegarsi a Tariffe Convenienti, comparatore in grado di orientare al meglio la scelta dei consumatori.