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Incentivo Garanzia Giovani: le istruzioni INPS

Arrivano le istruzioni operative per l'Incentivo Garanzia Giovani che prevede il riconoscimento di uno sgravio contributivo alle aziende che assumono i giovani iscritti al programma.

incentivo garanzia giovani
photo credit: fishyflix

I punti salienti dell'incentivo Garanzia Giovani

Il nuovo incentivo Garanzia Giovani è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni di età non occupati, che non frequentano percorsi di studio o formazione.

I nuovi lavoratori devono essere iscritti al Programma Garanzia Giovani registrandosi sui portali regionali dedicati e devono sostenere un colloquio di profilazione presso il Centro dell'Impiego che ha lo scopo di stimare il grado di difficoltà del giovane ad inserirsi nel mondo del lavoro. Dall'esito del colloquio i giovani sono inseriti in quattro classi di profilazione da bassa a molto alta in base al grado di difficoltà di accesso al mercato del lavoro. In base al profilo varia l'entità dell'incentivo Garanzia Giovani:

Per assunzioni a tempo determinato di durata compresa tra i 6 ed i 12 mesi l'incentivo è pari ad € 1500,00 per i giovani con classe di profilazione alta e di € 2000,00 per i giovani con classe di profilazione molto alta (nessuna agevolazione per le classi di profilazione bassa e media).

Per assunzioni a tempo determinato di durata superiore ai 12 mesi l'incentivo va dai 3000 euro previsti per i giovani con classe di profilazione alta ai 4000 euro previsti per i giovani con classe di profilazione molto alta (nessuna agevolazione per le classi di profilazione bassa e media).

Le quattro classi di profilazione danno tutte diritto all'incentivo Garanzia Giovani in caso di assunzioni a tempo indeterminato:

  • 1500 per i giovani con classe di profilazione bassa,
  • 3000 euro per i giovani con classe di profilazione media,
  • 4500 euro per i giovani con classe di profilazione alta,
  • 6000 euro per i giovani con classe di profilazione molto alta.

Gli incentivi Garanzia Giovani sono usufruibili a conguaglio con i contributi previdenziali mensilmente dovuti ma l'INPS, ad oggi, si è riservata di fornire le istruzioni operative con un separato messaggio.

Requisiti dei datori di lavoro per accedere all'incentivo Garanzia Giovani

I datori di lavoro potranno effettuare la richiesta delle agevolazioni per le assunzioni effettuate dal 03/10/2014 rispettando una serie di requisiti per godere dei benefici:

  • Possesso del Durc Interno (art 1 commi 1175-1176 L. 296/2006);
  • Adempimento degli obblighi contributivi;
  • Osservanza norma in materia di sicurezza sul lavoro;
  • Rispetto dei contratti collettivi del lavoro;
  • Rispetto dei principi previsti dalla Riforma Fornero;
  • Verifica dei limiti previsti per gli aiuti di Stato "de minimis".

Preme precisare che l'incentivo non è cumulabile con altri incentivi all'assunzione di natura sia economica che contributiva (non si cumula con l'apprendistato).

La domanda per accedere all'incentivo Garanzia Giovani

Per l'accesso all'incentivo Garanzia Giovani, l'INPS ha reso disponibile il modulo GAGI nell'area del sito riservata alle Dichiarazioni di responsabilità del contribuente (DiResCo). Il modulo va compilato in una prima fase per la prenotazione dell'incentivo Garanzia Giovani indicando:

  • gli estremi del giovane da assumere (o già assunto);
  • la tipologia di rapporto di lavoro che si intende instaurare;
  • la Regione o Provincia Autonoma di appartenenza;

L'INPS in questa fase verifica i dati del Giovane presenti nel Portale Garanzia Giovani, individua la classe di profilazione, determina l'importo dell'incentivo da erogare e verifica l'importo residuo dell'incentivo Garanzia Giovani disponibile per Regione.

L'Inps comunica telematicamente all'azienda l'importo dell'incentivo prenotato che può decidere di assumere il giovane entro 7 giorni e confermare l'incentivo spettante entro 14 giorni lavorativi.

Per gli ulteriori approfondimenti si rilascia di seguito la circolare INPS completa di allegati.

Approfondisci: ecommerce - web marketing

E-commerce: un termine oramai di uso comune, ma di cui forse non tutti hanno ben chiaro il significato. Un e-commerce è un'azienda online, che vende prodotti e/o servizi tramite il web ad una certa tipologia di clienti. Ciò che è fondamentale sottolineare in questa definizione è il fatto che l'azienda fa parte, per l'appunto, del mondo virtuale, un terreno fertile e ricco di opportunità per coloro che sono in grado di coglierle.

Ecommerce
Foto di: melenita2012

Perché introdurre il proprio business nel mondo del web?

Il web ha una caratteristica fondamentale, che l'ha reso così interessante e utile agli occhi di tutti fin dagli albori: è un mondo senza confini fisici, in grado di collegare un abitante di Singapore con uno di Palermo nell'arco di un...clic. La rete è in grado di mettere in connessione tutti in modo decisamente più rapido rispetto al mondo offline. Ciò vale anche per un e-commerce, che rivolge la vendita dei suoi prodotti o dei suo servizi alla comunità di internet, quindi, potenzialmente a tutto il mondo.

Per avere una clientela mondiale, bisogna offrire dei prodotti o dei servizi che possono essere comodamente acquistati da chi vive in Europa piuttosto che in Asia e, sicuramente, dar vita ad un e-commerce di questo tipo richiede molte forze (anche economiche) e molte energie.

Ma senza pensare immediatamente su scala globale, i vantaggi di un mondo senza confini si hanno anche su distanze più ridotte: ad esempio, avere un e-commerce in lingua italiana permette già di rivolgersi a potenziali clienti sparsi in tutta Italia. L'azienda online, quindi, non ha più bisogno di scegliere con attenzione la sua posizione geografica perché la sua sede, per i clienti, è il web. Questo le consente di entrare in diretto contatto con i suoi utenti e di poterne acquisire molti in poco tempo, grazie alla rapidità e alle dinamiche della rete.

In che modo si possono fare investimenti?

Nel web una strategia di marketing definita e ottimizzata è fondamentale per fare conoscere il proprio prodotto/servizio. Questo vale ovviamente anche per un'azienda tradizionale ma sulla rete c'è un vantaggio. Facendo web marketing abbiamo la possibilità di monitorare in modo preciso e dettagliato gli investimenti fatti e il ritorno che questi hanno avuto.

Grazie a tools come Google Analytics è possibile avere un'analisi a tutto tondo del proprio portale internet. Possiamo, ad esempio, vedere il numero di visitatori in un determinato periodo di tempo. Possiamo anche sapere tramite quali canali (visite dirette, visite organiche, visite sponsorizzate...) i visitatori sono arrivati al nostro sito, e quali tra questi hanno fatto registrare una “conversione” (azione da noi ritenuta significativa), che nel caso di un e-commerce corrisponde quasi sempre ad un ordine. Analytics mette in evidenza i dati del traffico organico, quello proveniente da campagne di Adwords, quello diretto e molto altro. Ci dà così la possibilità di gestire al meglio i nostri investimenti, poiché possiamo verificare in ogni momento quale delle nostre azioni di marketing ha portato più successo e quale, invece, non ha dato i risultati sperati.

Questo tipo di controllo immediato è impensabile per un'azienda offline: com'è possibile sapere se i clienti sono arrivati tramite uno spazio a pagamento su un giornale oppure tramite la campagna di volantinaggio porta a porta o ancora tramite uno spot radiofonico? I metodi ci sono sicuramente, ad esempio un sondaggio tra il pubblico, ma, per ora, non riescono ad essere così precisi e sicuri come gli strumenti offerti dalla rete. Possiamo tracciare un bilancio complessivo circa il ritorno che abbiamo avuto al termine di una campagna ma avremo sempre un margine d'errore elevatissimo.

Un ulteriore vantaggio offerto da questi web tools è il fatto che possiamo conoscere la tipologia di utenti che visita il nostro sito e-commerce: Analytics ci fornisce dati anagrafici e geografici dei visitatori e ci informa anche sul dispositivo digitale attraverso cui accedono ad internet.

Poter disporre di queste preziosissime informazioni ci offre l'opportunità di sviluppare strategie mirate e di seguire in modo diretto l'andamento del mercato. Un'azienda, indipendentemente dal tipo di prodotto o di servizio che propone, non può che trarne benefici.

Perché vendere un prodotto/servizio online?

Prima di partire con un e-commerce, è bene avere progetti ben definiti, perché lanciarsi allo sbaraglio con un prodotto poco richiesto o magari con un servizio non ben organizzato non porta molto lontano (questo vale online, ma anche offline!). Quando si decide di aprire un negozio online, bisogna effettuare una ricerca accurata per capire se ciò che si vuole offrire è richiesto e, in caso affermativo, quali sono i nostri competitors sul mercato. Il web ci munisce dei mezzi ad hoc per farlo: ci sono strumenti, come seemrush, che consentono di vedere se le keywords con cui intendiamo introdurci nel mercato sono ricercate oppure no. Questo è un aspetto fondamentale, che ci conferma se ciò che stiamo per vendere è richiesto o se non lo è. In questo secondo caso non vuol dire che necessariamente che il nostro business non avrà successo ma ci darà consapevolezza circa la necessità di investire ingenti risorse per “creare” un mercato.

Se, al contrario, il prodotto/servizio che ci apprestiamo a vendere è richiesto (le keywords collegate hanno un elevato volume di traffico) è importante analizzare i competitor principali facendo attenzione a prezzi e servizi offerti sul portale.

Quali ulteriori vantaggi ci sono per l'imprenditore del web?

Vendere online porta ulteriori vantaggi all'azienda stessa per quanto riguarda la gestione dei prodotti e i loro prezzi. Un e-commerce non ha più bisogno di intermediari commerciali perché è in contatto diretto con il cliente. In questo modo l'azienda virtuale si svincola da contratti commerciali relativi alla vendita del prodotto, con la conseguente diminuzione dei relativi costi interni e, a sua volta, dei prezzi per il consumatore finale.

Da questo punto di vista l'imprenditore del web è libero di applicare le tariffe che vuole perché è indipendente. Bisogna ricordarsi, però, di prestare molta attenzione ai propri competitors e fare un'accurata analisi di mercato per capire a quali prezzi vengono proposti i propri prodotti/servizi e seguire una linea simile, in modo da introdursi nel settore lealmente e evitare di allontanare potenziali clienti solo per gli elevati prezzi esposti (il confronto online è spesso molto veloce e alla portata di chiunque).

La libertà data dall'e-commerce si applica anche in tema di offerte o promozioni; dato che non ci sono più legami vincolanti con possibili fornitori o rivenditori, l'imprenditore online può decidere in autonomia se e con quali modalità fare promozioni, a seconda del posizionamento del portale sul web e delle disponibilità interne dell'azienda.