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La sicurezza aziendale ed il controllo dei partner

La sicurezza aziendale è uno dei fattori che in questi anni ha preso sempre più importanza. Dopo diversi anni e scandali passati con spionaggio industriale e fughe di notizie e dati sensibili, oggi un'azienda, anche piccola e modesta, non si può permettere di mettere a rischio il lavoro di anni, e deve necessariamente ricorrere a strategie che la aiutano a mantenere un grado di sicurezza elevato.

sicurezza aziendale
photo credit: Mike_tn

Sicuramente stiamo parlando di questioni che da diversi anni ormai, almeno da parte delle grosse aziende e società, sono affrontate con serietà, e sono una delle prime priorità per quello che riguarda la gestione aziendale. Sebbene nelle grosse realtà industriali, questo fattore di sicurezza viene considerato molto, e ci sono team appositi che lavorano in azienda per mantenere alta la concentrazione sul caso, restando continuamente aggiornati, in realtà più modeste, causa poca informazione, un minore giro di affari, e la mancanza di personale, si fa fatica a considerare il rischio dovuto allo spionaggio industriale.

Lo spionaggio industriale

Nell'era del web non ci siamo stupiti più di tanto quando qualche mese fa, orde di informazioni sono arrivate prepotenti sui telegiornali mondiali, causa lo scandalo NSA. Passato troppo in sordina per essere un vero e proprio scandalo a livello globale, la fuga di dati sensibili e informazioni top secret, ha aperto una vera e propria porta su quello che è ora lo spionaggio, che non si limita più alla vecchia considerazione con testa a testa tra aziende dello stesso settore, ma sembra stia diventando una faccenda globale e di interesse economico.

 

Dopo notizie del genere quindi, è facile capire come proprio questi motivi ci spingono a porre nel nostro piccolo ancora più attenzione alla faccenda, cominciando con piccole accortezze che possono fare la differenza nella gestione della nostra impresa.

La sicurezza partendo dal basso

Se siete degli imprenditori di una realtà piccola e locale, una delle prime preoccupazioni che dovete avere non è quella dei dati sul web o di chissà quale novità tecnologica che possa mettere a rischio il vostro business, ma bensì, la prima tutela che dovete prendere è quella sul personale e le partnership che stringete.

 

Già, prima dello spionaggio inteso come esterno e i rischi che ne derivano, c'è prima di tutto il "classico" rapporto umano e professionale che stringete dentro la vostra azienda, proprio con i vostri collaboratori ed i vostri dipendenti. il passato professionale ed umano di questi deve essere il più possibile conosciuto a voi, e deve essere chiara l'importanza che le azioni di questi signori hanno per il successo o il fallimento della vostra impresa. Un semplice modo per controllare il passato dei vostro collaboratori è quello di consultare i pubblici registri e far effettuare report ed analisi ad alcuni esperti del settore, che potranno darvi un documento che attesta tutto il passato professionale di quella data persona. Online è possibile effettuare delle visure o report persona, in grado di darvi un resoconto chiaro del passato finanziario di alcuni collaboratori o dipendenti.

Altro tipico e semplice strumento da poter utilizzare per conoscere meglio alcune persone è quello delle referenze. Sebbene a livelli "alti" queste potrebbero essere state compromesse (parliamo di grossi interessi e di spionaggio "serio" in questo caso) per una semplice azienda che vuole indagare sul proprio collaboratore o operaio, è possibile contattare le ultime società o ditte per cui ha lavorato e domandare maggiori dettagli sul suo conto.

Una buona gestione aziendale passa anche da queste accortezze, ed il successo dell'azienda non lo fate solo voi, ma anche la gente che collabora con la vostra ditta.

Le sanzioni amministrative possono essere notificate via PEC sia ad imprese che ai professionisti. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha risposto ad un quesito esposto da una Camera di Commercio ed ha colto l'occasione per un rapido riepilogo delle disposizioni.

Sanzioni amministrative via PEC
photo credit: photosteve101

Sanzioni amministrative anche via PEC

Il MISE ha riepilogato le disposizioni previste dal Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) il quale prevede che la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti ┬átra le imprese e le amministrazioni pubbliche avviene esclusivamente utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Con le medesime modalità le amministrazioni pubbliche adottano e comunicano atti e provvedimenti amministrativi alle imprese.

Lo stesso CAD precisa che in tutti i casi in cui non è presente una specifica modalità di comunicazione telematica è necessario ricorrere all'utilizzo della PEC. Il mancato ricorso all'utilizzo della PEC costituisce ipotesi di responsabilità dirigenziale.

Sanzioni amministrative via PEC consultando l'INI-PEC

Le disposizioni normative riconducono a quanto già detto anche in precedente post in tema di notifica delle cartelle esattoriali via PEC da parte di Equitalia. Il MISE ha ancora una volta precisato che la fonte degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti è rappresentato dall'Indici INI-PEC.

Solo qualora non sia possibile risalire alla PEC dal registro INI-PEC si potrà procedere alla notifica tradizionale delle sanzioni amministrative tramite Posta.