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Calcolare le ricevute nel lavoro autonomo occasionale

Con il termine lavoro autonomo occasionale si identifica qualsiasi attività di lavoro caratterizzata dall’assenza di abitualità, professionalità, continuità e coordinazione. Esso trova una prima regolamentazione generale nell’articolo 2222 del Codice civile, mentre la normativa è stata poi approfondita nel D. Lgs. n. 276/2003. Tale fattispecie trova alcune limitazioni che successivamente sintetizzo:

  1. la durata della prestazione deve essere inferiore ai 30 giorni;
  2. non può superare un imponibile di € 5000,00 euro nei confronti di un unico committente;
  3. è esente da IVA per mancanza del presupposto soggettivo
  4. la contribuzione INPS alla gestione separata è prevista se nell’anno solare si supera la franchigia di € 5000,00;

Ricevuta lavoro autonomo occasionale on-line

Lavoro autonomo occasionale è un comodo servizio offerto ai visitatori di codiceazienda.it che consente il calcolo (e la ricostruzione partendo dal netto a pagare) delle ricevute che il collaboratore autonomo occasionale deve emettere nei confronti del committente.

Sarà possibile scaricare un file word con i principali dati calcolati da completare con le proprie informazioni personali.

L’applicativo permette di sviluppare le ricevute sia partendo dall’imponibile che partendo dal “netto a pagare” consentendo una ricostruzione puntuale della notula:

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo “Il ruolo dell’HTML nelle operazioni di web marketing“, iscritto all’albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.

Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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