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Conto corrente aziendale: scegliere il migliore con carta di credito

La scelta del conto corrente aziendale non è semplice. In questo post cercheremo di offrire qualche consiglio da adottare per individuare un conto corrente aziendale con inclusa carta di credito: praticità e convenienza anche al lavoro.

Conto corrente aziendale con carta di credito: occhio alle trappole

Conto corrente aziendale con carta di credito – photo credit: bitzcelt

Effettuare pagamenti in velocità, depositare somme e gestire il proprio denaro con semplicità e sicurezza sono possibilità che la moneta digitale rivolge da anni a ogni tipo di consumatore. Ma come bisogna procedere per scegliere un conto corrente aziendale con carta di credito?


Il consiglio principale, anche nel caso di aziende, è sempre quello di confrontare le opzioni del mercato, scegliendo tra quelli delle banche online (uno sguardo ai prodotti di Fineco) e quelli delle banche tradizionale al fine di individuare quello migliore per le proprie esigenze.

Conto corrente aziendale: analisi dei benefici

Si tratta quindi principalmente di fare una vera e propria analisi dei bisogni e stabilire con certezza cosa si cerca: soffermarsi all’inizio sui diversi aspetti del conto aziendale impedirà scelte avventate cui sarà più difficile riparare. Nello scegliere il conto corrente aziendale più vantaggioso più vantaggioso bisognerà allora fare attenzione non solo alla possibilità di spendere meno, ma anche ad altri parametri, che vedremo insieme.

Un’impresa necessariamente ha un flusso costante in entrata e uscita di denaro e, indipendentemente dalla dimensione dell’azienda, bisogna tenerlo sotto stretto controllo.

Allora fondamentale sarà la scelta di un conto corrente che includa una carta di credito conveniente: in questo modo, si potrà facilmente pagare i fornitori o ancora registrare la cifra esatta delle spese durante un viaggio di lavoro. Il tutto in ottica di trasparenza e legalità, in un momento storico in cui si fa tanto parlare della lotta all’evasione fiscale di privati cittadini e aziende sia private che pubbliche.

In quest’ottica, importante anche la possibilità di gestire pagamenti in moneta digitale: l’apertura del conto corrente potrà consentire ai clienti e alle imprese di pagare in veloce, attraverso i più universalmente conosciuti bonifici, attraverso RID (Rapporti Interbancari Diretti), i bonifici MAV (Mediante Avviso), la Ricevuta Bancaria elettronica e, per indirizzare pagamenti alle agenzie tributarie, gli F24.

Per quanto riguarda invece gli incassi, il conto corrente aziendale dovrà gestire il dispositivo Pos: si tratta del Point of sale, che consente all’impresa di accettare pagamenti attraverso bancomat carte di credito e carte prepagate, agevolando così la circolazione trasparente e altamente tracciabile del denaro.

In media, per poter attivare un conto corrente aziendale con carta di credito una banca potrà chiedere al titolare dell’azienda un canone mensile pari a 20 euro, che offra i servizi indicati in questo articolo. Altrimenti si potrà optare per la scelta di pagare in base alle singole operazioni: questa opzione è conveniente solo per aziende con attività molto ridotte, Il costo ad operazione va dai 50 centesimi di euro fino a commissioni che possono raggiungere anche i 4 euro per bonifici in filiale.

Conto corrente aziendale: lo scoperto

Ma occorre a volte pensare anche ad eventualità spiacevoli, soprattutto in tempi incerti come questi: buona norma è tutelare la propria azienda scegliendo delle caratteristiche plus da aggiungere a quelle comuni viste finora, come quelle relative alla possibilità che il conto corrente aziendale vada in rosso, per cui le banche offrono la possibilità di valutare tra diversi canoni e tassi d’interesse passivi.

Si tratta di costi che possono essere abbattuti facilmente scegliendo tra le ormai varie offerte di conti correnti online, disponibili non solo ai privati cittadini ma anche alle aziende: ad essere azzerati non sono così solo i costi di gestione, quelli applicati alle transazioni e alcune voci del canone, ma anche il tempo che si perde per attivarne uno “fisicamente”.

Infine è bene ricordare che le aziende possono usufruire anche di servizi aggiuntivi come i fidi e l’anticipo delle fatture: tali plus del conto corrente aziendale si riveleranno particolarmente utili e preziosi qualora la vostra impresa si concentri sul leasing.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo “Il ruolo dell’HTML nelle operazioni di web marketing“, iscritto all’albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.

Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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