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Riforma del Catasto: cambia la rendita catastale per 62 mln di immobili

Era ormai solo questione di tempo, ce l’aspettavamo tutti e alla fine è arrivata: la riforma del catasto. Dei tanti punti quello più rilevante per i proprietari di immobili è certamente la revisione delle rendite catastali che colpirà i 62 milioni di immobili presenti sul suolo italiano. 106 commissioni censuarie provinciali, in aggiunta a quella centrale di Roma, si occuperanno nel prossimo quinquennio di ricalcolare i valori catastali degli immobili delle città.

Rendita catastale

Foto di: Verity Cridland – Alberobello

Riforma del catasto: le nuove rendite

L’obiettivo è quello di rivedere le rendite catastali dei fabbricati e dei terreni al fine di renderle quanto più vicine possibili ai reali valori di mercato. Per far ciò l’algoritmo del calcolo non terrà più conto dei metri quadri dell’immobile bensì del numero dei vani presenti e si avvarrà di funzioni statistiche per il confronto dei dati rispetto al mercato. Sebbene il calcolo finale non sia ancora ben definito, si stima un aumento sostanziale dei valori delle rendite catastali fin’anche al 180% in più in base alle città e alle zone cui si fa riferimento.

 Rendita catastale: come conoscerla

A cosa serve conoscere il valore della rendita catastale di un immobile? A calcolare correttamente IMU, IUC, TASI e chissà quali altre imposte future relative al possesso o detenzione di immobili. Quindi la conoscenza della rendita catastale dell’immobile e della categoria di appartenenza sarà anche utile in caso di acquisto di un nuovo immobile per stimare quanto si andrà a pagare di imposte e tasse sullo stesso.

La rendita catastale è una delle principali informazioni contenute nella visura catastale, documento rilasciato dall’Agenzia del Territorio che può essere richiesto anche tramite i portali web specializzati in questo tipo di servizi online.

 La visura catastale per conoscere la rendita catastale

Richiedere una visura catastale online comodamente da casa relativamente ad immobili di cui si e proprietari o anche su immobili di terze parti è oramai prassi comune, se non altro per risparmiare tempo ed essere assistiti durante l’acquisto da personale specializzato. La base di partenza sono ovviamente le informazioni di cui si dispone circa l’immobile, terreno o fabbricato, o in alternativa i dati anagrafici del titolare di diritti sull’immobile per il quale si vuole ottenere la visura. In più occorre uno qualunque dei comuni metodi utilizzati per i pagamenti online come ad esempio PayPal. Per approfondimenti ecco un un utile sito-guida in italiano, completamente gratuito ed in continuo aggiornamento, che spiega molto semplicemente cos’è una visura catastale e come ottenerla online.

Per tutti i cittadini italiani è possibile. registrandosi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e richiedendo il PIN personale, consultare i dati degli immobili di cui si è proprietari nella sezione dedicata del sito avendo l’opportunità di visualizzare anche le planimetrie allegate. Se non si è già in possesso del PIN per i servizi dell’agenzia delle Entrate, è necessario procedere alla registrazione ed attendere l’invio delle credenziali di accesso, con un notevole allungamento dei tempi che i servizi di consultazione online possono colmare in caso di urgenza.

Antonio Palmieri

Laureato in economia aziendale con una tesi dal titolo “Il ruolo dell’HTML nelle operazioni di web marketing“, iscritto all’albo dei Consulenti del lavoro, sono un libero professionista che non trascura le potenzialità offerte dal web che resta la mia grande passione: lavoro e passione si integrano in Codice Azienda, blog che curo dal 2007 in cui affronto temi che riguardano imprenditori e professionisti.

Nel mio curriculum le esperienze e le competenze.

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