Guida al modello 730

In questa sezione ci dedicheremo alla compilazione del modello 730, adempimento che riguarda milioni di lavoratori italiani che da alcuni anni possono provvedere alla compilazione diretta del modello 730 utilizzando il modello precompilato nella sezione dedicata dell’Agenzia delle entrate. Partendo dalla circolare 7 dell’Agenzia delle entrate analizzeremo tutte le voci che compongono il modello 730.

 

Guida al Modello 730: Premessa

La Circolare 7/E costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al CAF o al professionista abilitato e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria, in linea con lo Statuto del contribuente, che fonda i rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria sui principi di collaborazione e buona fede.

Sommario – Guida 730



 

Premessa alla guida 730

Il contenuto pubblicato è estratto  dalla circolare redatta dall’Agenzia delle entrate e dalla Consulta Nazionale dei CAF con lo scopo di elaborare un compendio comune utile per i contribuenti, per gli operatori dei CAF e per i professionisti abilitati all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni presentate con le modalità di cui all’art. 13 del DM n. 164 del 1999, come previsto dall’art. 2, comma 1, del medesimo decreto, nonché per gli stessi uffici dell’Amministrazione finanziaria nello svolgimento dell’attività di assistenza e di controllo documentale ex art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973.

Il lavoro del tavolo tecnico ha preso spunto dalla Guida 730 che da tempo la Consulta dei CAF predispone annualmente a beneficio dei propri addetti per l’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni dei redditi da presentare con il modello 730.

L’Agenzia delle entrate nell’ottica di garantire la miglior assistenza ai contribuenti e la trasparenza dell’azione amministrativa ha ritenuto opportuno fornire istruzioni, che saranno periodicamente aggiornate, affinché la normativa e la prassi di riferimento in materia di oneri sia applicata a tutti i contribuenti uniformemente sull’intero territorio nazionale, per la liquidazione delle imposte che scaturiscono dalla dichiarazione.

La presente Circolare richiama i documenti di prassi da ritenersi ancora attuali e fornisce nuovi chiarimenti alla luce delle modifiche normative intervenute, rilevanti per la dichiarazioni dei redditi 2017 (periodo d’imposta 2016), dei quesiti posti dai contribuenti all’Agenzia delle entrate in sede di interpello o dai CAF e dai professionisti abilitati per le questioni affrontate in sede di assistenza.



Contiene, inoltre, un’elencazione della documentazione che i contribuenti devono esibire al CAF o al professionista abilitato al fine dell’apposizione del visto di conformità. Coerentemente, in sede di controllo documentale potranno essere richiesti soltanto i documenti indicati nella Circolare, salvo il verificarsi di fattispecie non previste. In entrambi i casi non potranno essere richiesti documenti già in possesso dell’Amministrazione. Rimane fermo il controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dal contribuente ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445 del 2000 con le modalità di cui all’art. 38 del medesimo decreto. A tal fine è allegato un elenco esemplificativo delle dichiarazioni che possono essere rese dal contribuente per attestare le condizioni soggettive rilevanti ai fini del

riconoscimento di oneri deducibili, detraibili o crediti d’imposta, la cui falsità comporta responsabilità penale ai sensi dell’art. 76 del citato DPR n. 445 del 2000.

L’analisi, per una più agevole lettura, segue l’ordine dei quadri relativi al modello 730/2017.